martedì 25 settembre 2007

Fare esperienza

Una delle cose più difficili per me è aiutare i ragazzi a trarre fuori dalla routine e dal vorticoso susseguirsi dei fatti quei punti luminosi che segnano il proprio cammino di uomini, quegli avvenimenti significativi che inevitabilmente intessono la vita di tutti ma che si può rischiare di oltrepassare senza farci caso. In una parola, riflettere sull'esperienza. Non basta riempire la giornata con le più disparate attività né accumulare novità, per crescere occorre farne tesoro, imparando a vagliare ciò che accade e che in questo modo diventa esperienza per noi.
Ma con i ragazzini è difficoltoso. Faccio un esempio: a giugno domando di raccontare un fatto importante successo nell'anno appena passato. Qualcuno azzarda una risposta. Vedo lo sguardo smarrito di un ragazzino e dico: " ma a te verrà facile visto che a gennaio ti è nato un fratellino!". E lui: "Ah, vero, professorè!!!!". Qualsiasi cosa se non è conservata come esperienza è solo un fatto esterno a noi che ci scivola addosso.

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