martedì 30 ottobre 2007

Del perché ho scelto lettere moderne

Alla prof di greco, Maria Pia di nome, e da noi gentilmente battezzata Maria Arpia, non piacevo, fra poco vi spiegherò il perché, ma non poteva non darmi la sufficienza allo scritto. Così si vendicava all'orale e mi metteva... 5. Lo odiavo quel 5, era un'ingiustizia, per giunta plateale.
Perché mi odiava? Presto detto. Noi eravamo poveri ragazzini freschi di ginnasio, cresciuti da un Prof illuminista a colpi di "tutto quello che dicono i libri può e deve essere criticato", "la storia è tutta nel prezzo delle patate al mercato", "voi non sapete che il sopra sopra del sopra sopra del sopra sopra...". Insomma destabilizzati, ma fondamentalmente liberi (ricordo che da buon illuminista di sabato ci faceva leggere il trattato Del piacere e del dolore di Pietro Verri).
Ebbene, prima lezione di greco: avevamo davanti un'invasata, una baccante della letteratura greca, (una che stava per piangere quando ci raccontò che la Biblioteca di Alessandria era stata incendiata)... lei incomincia a disquisire di Omero, perdendo sempre di più il contatto con la realtà e assumendo via via un'espressione da medium in piena seduta spiritica. Era estasiata. Io alzo la mano e timidamente e ingenuamente e rincoglionitamente (non so se si può dire, ma tant'è) dico: "Mi scusi, prof, ma Omero non può essere esistito per come ce lo raccontano le tradizionali teorie, è impossibile che avesse scritto insieme Iliade e Odissea e... forse non è esistito proprio". Silenzio.
Io pensavo di avere dato un contributo alla discussione. Invece dall'espressione costernata della prof capisco che ai suoi occhi avevo... ucciso Omero. Qui comincia uno dei più brutti quarti d'ora della mia vita: lei che in preda a una crisi di panico, comincia a gridare come un'ossessa, ad un tono di voce ultrasonico: "Omeroooooooooooooooooooooooooooooo! Omerooooooooooooooooooooooo!". Noi impauriti che le venisse un infarto. Silenzio intorno. Sguardi persi.
Fu lì che il mio curriculum con Maria Arpia si macchiò indelebilmente.
Fu lì che la mia strada si avviò inesorabilmente verso il ramo moderno della facoltà di Lettere.

3 commenti:

  1. Mi chiedevi dei suggerimenti per Nonsufficienti. Ecco, allora, come primo tentativo, dei link che potrebbero essere suggestivi.


    http://vigliag.wordpress.com/2007/11/01/pidgin-come-protezione-anti-spoiler-lol/#comments
    http://salvomenza.wordpress.com/2007/04/22/correzione-classificatoria-un-esercizio/

    P.S.
    Perché non mi permetti di postare come autore sul tuo blog? Io, ovviamente, sarei orgoglioso di includerti nel mio come autrice: alcuni post avrebbero, a quel punto, la tua firma, anziché la mia. Adesso, ad esempio, io ho dovuto lasciare questo suggerimento nel posto in cui ci si aspetterebbe un commento al tuo post... lo stesso è successo con il tuo commento sul mio...

    Fammi sapere
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Beh, io ho fatto il classico per sfuggire alle grinfie della matematica. E il greco l'ho patito per i due anni di ginnasio e l'ho sopportato per altri due di liceo. Al terzo (e ultimo anno) ho pensato che se mi capitava all'esame ero finita, e ho cominciato a studiarlo come una pazza.
    Miracolo! Mi ci sono affezionata, ha cominciato a piacermi, sono diventata brava! :-)

    All'esame di maturita mi hanno cambiato la materia e invece di greco mi hanno dato matematica.

    RispondiElimina
  3. Ciao. Sono Annarita, hai lasciato ieri un commento sul mio blog di matematica http://lanostramatematica.splinder.com

    Avrei bisogno di contattarti, ma non trovo l'email.
    Ti lascio il mio: annaritar5@gmail.com

    Se puoi, chiamami il prima possibile.
    Grazie e a presto:)

    ps: non tenere conto del link nel nick che ti rimanda ad un altro mio blog sul web 2.0.

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...