venerdì 2 ottobre 2009

Io non sono un'impiegata del ministero

In un momento di lucidità estrema ho capito. Ho capito che agli occhi di chi si rivolge a me in quanto vicepreside, soprattutto se si tratta di un genitore di cui è stata per qualche motivo urtata la suscettibilità, ai suoi occhi io sono... il Ministro. Sì, sono il suo rappresentante in terra. Lei algidamente dispensa dichiarazioni e io le devo giustificare agli occhi di un genitore infastidito.
E il peggio è quando il genitore ha ragione.
Per esempio, può bastare un buono-libri di 80 euro a un padre disoccupato? Lo sguardo di chi ti dice -forse dovrei incatenarmi davanti al Comune per farmi ascoltare...- o di chi si chiede chi voglia prendere in giro lo Stato quando indice a paroloni l'obbligo scolastico e poi ti lascia solo a comprare i libri...
All'inizio vengono inferociti, pensando di avere davanti una sorta di protuberanza prefettizia del ministero. Poi cominciamo a parlare, cerco di illustrare le possibilità di ottenere un qualche sostegno da un Comune sostanzialmente farraginoso e poco lungimirante; le recriminazioni cedono alla constatazione di avere davanti una persona come loro. Che la pensa come loro.
Quando escono dalla vicepresidenza mi chiedo se il Ministro solo lontanamente ha idea delle migliaia di persone che quotidianamente nelle scuole cercano di fare il proprio lavoro nonostante lei.

5 commenti:

  1. ho apprezzato l'ingenuità e la semplicità con cui ci hai voluti rendere partecipi del Tuo disagio, che condivido e comprendo.
    Sai qual è il segreto? proprio il ricordarsi che si è Persone! Quella Persona [come dici Tu] che quei genitori si trovano davanti li considera appunto...Persone! Non potrai sbagliare!

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  2. @ catepol: grazie!
    @ lia: infatti... cerco di mantenere fermo questo sguardo...

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  3. tranquilla, Marystar non ne ha proprio idea...

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  4. Mamma mia! Hai proprio ragione.
    Ma così, per tutti, è come combrattere contro i mulini a vento.
    Non ti i nvidio proprio, ma un grande in bocca al lupo.
    Farai certamente molto molto meglio del ministro (non che ci voglia molto, af ar meglio di lei, ma osno sicura che tu la distanzierai per un bel pezzo!)

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