
Pubblico una poesia della polacca Wistawa Szymborska, per diversi motivi, uno dei quali la mia predilezione fin da bambina (chi mi conosce lo sa) per tutto ciò che è polacco.
Solidarnosc, storico sindacato guidato da Lech Walesa, papa Giovanni Paolo II, la storia di Auschvitz e di Massimiliano Kolbe, la Madonna di Chestochowa... sono stati tra i miei pensieri fin dalle elementari quando scrissi un tema che ancora conservo sul personaggio che avrei voluto essere... scelsi Giovanni Paolo II e tra i motivi precisai "... perché è polacco", insomma la mia insana passione è stata proprio una mania.
La poesia si intitola La fiera dei miracoli...
Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.
Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.
Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
e riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunge affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.
Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si levano in volo.
Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3.14
e tramonterà alle 20.01.
Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.
Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.
Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.
Giovanni Segantini, Le due madri, oil on canvas (1889)
4 tracce:
Molto bella. E' un invito ad apprezzare le meraviglie nascoste nelle semplici sensazioni che riusciamo a provare ogni giorno...
almeno, io l'ho interpretata così.
Non ricordavo il nome dell'autrice ma forse avevo già letto qualcosa di suo...
Ciao Palmy, a presto
Bella: l'eroica quotidianità!
Sono stata in Polonia due anni di seguito, per il pellegrinaggio a piedi. Grande genete e splendidi bambini. Anche i ragazzi non erano male ma ho preferito sposare un inglese!
Ti sei dimenticata di Kieslowski !?
Uffaprof
@ anna righeblu: penso anch'io che parli di questo
@ maria stella: io invece non ci sono mai stata!
@ uffa prof: ma da piccola non conoscevo ancora kieslowski!!!
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