martedì 20 ottobre 2009

Un miracolo alla buona


Pubblico una poesia della polacca Wistawa Szymborska, per diversi motivi, uno dei quali la mia predilezione fin da bambina (chi mi conosce lo sa) per tutto ciò che è polacco.
Solidarnosc, storico sindacato guidato da Lech Walesa, papa Giovanni Paolo II, la storia di Auschvitz e di Massimiliano Kolbe, la Madonna di Chestochowa... sono stati tra i miei pensieri fin dalle elementari quando scrissi un tema che ancora conservo sul personaggio che avrei voluto essere... scelsi Giovanni Paolo II e tra i motivi precisai "... perché è polacco", insomma la mia insana passione è stata proprio una mania.
La poesia si intitola La fiera dei miracoli...

Un miracolo comune:

l’accadere di molti miracoli comuni.

Un miracolo normale:

l’abbaiare di cani invisibili

nel silenzio della notte.

Un miracolo fra tanti:

una piccola nuvola svolazzante,

e riesce a nascondere una grande pesante luna.

Più miracoli in uno:

un ontano riflesso sull’acqua

e che sia girato da destra a sinistra,

e che cresca con la chioma in giù,

e non raggiunge affatto il fondo

benché l’acqua sia poco profonda.

Un miracolo all’ordine del giorno:

venti abbastanza deboli e moderati,

impetuosi durante le tempeste.

Un miracolo alla buona:

le mucche sono mucche.

Un altro non peggiore:

proprio questo frutteto

proprio da questo nocciolo.

Un miracolo senza frac nero e cilindro:

bianchi colombi che si levano in volo.

Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:

oggi il sole è sorto alle 3.14

e tramonterà alle 20.01.

Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:

la mano ha in verità meno di sei dita,

però più di quattro.

Un miracolo, basta guardarsi intorno:

il mondo onnipresente.

Un miracolo supplementare, come ogni cosa:

l’inimmaginabile

è immaginabile.


Giovanni Segantini, Le due madri, oil on canvas (1889)

4 commenti:

  1. Molto bella. E' un invito ad apprezzare le meraviglie nascoste nelle semplici sensazioni che riusciamo a provare ogni giorno...
    almeno, io l'ho interpretata così.

    Non ricordavo il nome dell'autrice ma forse avevo già letto qualcosa di suo...
    Ciao Palmy, a presto

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  2. Bella: l'eroica quotidianità!
    Sono stata in Polonia due anni di seguito, per il pellegrinaggio a piedi. Grande genete e splendidi bambini. Anche i ragazzi non erano male ma ho preferito sposare un inglese!

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  3. Ti sei dimenticata di Kieslowski !?
    Uffaprof

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  4. @ anna righeblu: penso anch'io che parli di questo
    @ maria stella: io invece non ci sono mai stata!
    @ uffa prof: ma da piccola non conoscevo ancora kieslowski!!!

    RispondiElimina

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