martedì 3 febbraio 2009

Ma ci sono parole?


Ma vi pare che sia possibile una cosa del genere?
Nella mia classe è iscritta un'alunna con una grave patologia, che entra e esce dall'ospedale, che ha già subito diversi interventi, che fa la chemio. Il reparto in cui è stata finora ricoverata ha inoltrato alla mia scuola la pagella del I quadrimestre, la volontà della ragazzina è encomiabile: vuole fare, vuole imparare.
Ebbene. Ieri per la prima volta è tornata a scuola, certo con il permesso di entrare dopo e uscire prima ma si è presentata con la sua sedia a rotelle e il suo cappellino per nascondere la penuria di capelli.
Cosa va a fare un insegnante? Le assegna un papello di esercizi. Per recuperare il programma.
Per. Recuperare. Il. Programma.
Risultato: la mamma, in lacrime, va dal Dirigente e riferisce che la ragazzina si è scoraggiata e non vuole più venire a scuola.
Ma ci sono parole?
Io non ne ho.

7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Spero che il tuo Dirigente ribalti a dovere il tuo collega (che dev'essere stato picchiato duramente da piccolo, poverino, ma dalla parte della cinghia) e che la ragazzina possa riprendere serenamente il suo lavoro.

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  3. No, non ho parole nemmeno io. :-(

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  4. E' mancanza di umanità, un'umanità che lascia il posto alla burocrazia, all'essere intoccabile da eventuali attacchi, all'essere a posto con una falsa responsabilità. E' davvero triste che anche il lavoro dell'insegnante si stia riducendo a questo. Non voglio giudicare il tuo collega ma non potrebbe provare a mettersi nei panni dell'altro? Hai ragione: non ci sono parole, solo tristezza.

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  5. io una parola l'avrei... però la lascio sottesa per non essere censurata....

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  6. Che vergogna, almeno questo posso esprimerlo?
    Com'è possibile che l'insegnante in questione non si sia immedesimata almeno un po' nella ragazzina? Ma cosa stava pensando nel frattempo?
    Parole ce ne sarebbero tante da tirar fuori...accidenti! Ma soprattutto: dove ha messo il suo senso umano, ammesso che ne abbia mai avuto una piccola traccia dentro di sè!
    Mi piacerebbe averla di fronte per farle la domanda in modo diretto, potrei poi raccontarle cosa pensano i bambini disabili che vengono discriminati da insegnati come lei senza scrupoli e superficiali ...
    Ah, dimenticavo...sono una Terapista della Riabilitazione...
    Complimenti per il blog, molto interessante, tornerò presto...
    Buon lavoro!!!!

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