Perché l'Europa non arriva anche da noi?
sabato 18 aprile 2009
Voglia di cambiare
Voglia di cambiare è il titolo. Seguiamo l'esempio degli altri paesi europei il sottotitolo. In questo libro edito da Chiarelettere, l'autore, Salvatore Giannella, ci porta a fare un viaggio molto istruttivo alla luce del principio della sana emulazione, per cui copiare qualcosa di buono è non solo accettabile ma giusto. Partendo dalla Svezia, dove in ogni impresa viene nominato un delegato alla sicurezza che ogni giorno, ricevute le segnalazioni degli operai, interviene risolutivamente per eliminare le problematiche. Risultato? Gli incidenti sul lavoro si sono dimezzati e continuano a diminuire. Si potrebbe passare poi per la Germania dove, a dispetto di condizioni meteo sicuramente meno favorevoli delle nostre, si sta investendo sulle energie ecosostenibili, come quella eolica o solare. E se volessimo fare una capatina nel Regno Unito? Potremmo copiare la politica britannica della casa popolare: non palazzoni di dubbio gusto e cattedrali nel deserto di quartieri deprivati, ma case ecologiche, belle a vedersi e desiderabili anche per i ceti più abbienti in modo da favorire una reale integrazione sociale e non la ghettizzazione delle fasce più deboli. Non dovremmo dimenticarci della Spagna che con la corsia dinamica (ossia utilizzabile all'occorrenza in entrambi i sensi di marcia) ha eliminato le code in ingresso e in uscita da Madrid. E che rimborsa il biglietto se il treno arriva con un ritardo superiore ai 5 minuti. Sì, 5. Avete letto bene. La Francia poi ci ha ampiamente superati nella classifica delle mete più frequentate dai turisti. Come? Con un coordinamento centralizzato e accorto delle politiche del turismo, con la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio, per esempio le stazioni termali (che attirano turisti anche d'inverno), i fiumi e i canali navigabili, le tracce che artisti e scrittori hanno lasciato negli angoli più reconditi, con l'eliminazione di ciò che è brutto e la promozione del bello, a cominciare da Parigi.
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Basterebbe non buttare via i soldi delle tasse. La differenza tra noi e l'Europa è principalmente questa, indipendentemente da chi ci governa.
RispondiEliminaPerché se qualcuno dice le cose che hai detto tu, i nostri governanti rispondono che Non E' Vero (primo e abilissimo ed efficiente metodo di manipolazione delle informazioni).
RispondiEliminaperchè, come diceva Arbasino, siamo un paese senza...
RispondiElimina... perché la maggior parte degli italiani (e degli studenti italiani) non sa che esiste anche una politica in grado di migliorare la vita dei cittadini. L'idea, diffusissima, che non è possibile fare nulla per migliorare, che i politici sono tutti uguali (in tutto il mondo), alimenta l'idea che dobbiamo accontentarci, che in fondo i nostri politici fanno il massimo e che di più non è possibile fare. Ecco, forse la diffusione di questo libro di Giannella potrebbe giovare a spingerci verso l'Europa. Brava, Palmy!
RispondiEliminaConcordo. L'Italia mi manca molto ma tutto cio' che è amministrazione pubblica qui è un sogno...
RispondiEliminaPenso che i motivi siano davvero tanti... senza dimenticare la nostra generale tendenza a rimandare, o addirittura a rifiutare, i cambiamenti, senza valutarne le eventuali positività.
RispondiEliminaCiao Palmy, un abbraccio a te e un pensiero alla tua bella Sicilia! :-)
Ciao, palmy. Ho visitato i link di "Audaces fortuna juvat" come mi hai invitato a fare.
RispondiEliminaPropongono sicuramente apprezzabili risorse per la lingua inglese.
Sono di tipologia diversa dalla mia segnalazione che è mirata anche ad altre lingue.
ps: a little brit of us è da tempo "una mia scoperta". Nadia è una mia cara amica di web.
Piacerebbe anche a me una risposta sensata alla tua domanda.
RispondiEliminaChicac
Ho risposto alla tua domanda sul mio blog, ma forse è più facile che tu legga qui:
RispondiEliminala scuola siciliana è
Circolo Didattico GIOTTO – Plesso Paolo Borsellino - via Giotto, 41 - Palermo (PA)
Ciao!
Paola
@ maria stella: già, sembrerebbe semplice, ma...
RispondiElimina@ la prof: ormai le trasmissioni televisive infatti sono un teatrino...
@ lanoisette: appunto, ma perché?
@ salvomenza: grazie dell'incoraggiamento!
@ claudia: che brutto dovere invidiare chi nasce in un altro paese...
@ anna righeblu: grazie dei saluti!
@ annarita: grazie del tempestivo parere...
@ chicca e paola: grazie di essere passate!