lunedì 7 giugno 2010

Tatiana e Alexander


Come sempre un buon libro apre le porte di un mondo. Ho appena finito di leggere un'intensa saga d'amore e di guerra, a metà tra un'ambientazione sovietica, nevosa, in una Leningrado affamata e sotto l'assedio tedesco e un'ambientazione americana, nell'assolata e rampante Arizona, che percorre un secolo intero raccontandoci attraverso mille peripezie la vita (o le vite) dei due protagonisti, Tatiana e Alexander. Si tratta della trilogia della scrittrice russa Paullina Simons: Il cavaliere d'inverno, Tatiana Alexander e Il Giardino d'Estate, attualmente editi da BUR.
L'inizio, il primo incontro, che introduce una novità irriducibile nella vita dei due, le difficoltà che appaiono insormontabili, la morte, il matrimonio, le fughe, la prigionia sono al centro del primo volume. Una nuova vita in America e il rapporto coniugale si snodano nel secondo romanzo, mentre l'ultimo riannoda nella vita del primo figlio della coppia i fili intrecciati nei primi due. La storia e le date salienti del Novecento si incrociano con la vita di Tatiana e di Alexander: l'asfittico regime sovietico, l'ideologia comunista, l'intraprendenza e l'arrivismo americano, la guerra fredda sorreggono la trama, dispiegandosi limpidamente ma senza annoiare.
I risvolti psicologici della guerra, della fame, della paura di morire, della prigionia e delle atrocità, i fantasmi che inseguono dal passato, la vita intima (descritta anche questa in modo particolareggiato ma non volgare) condiscono una storia d'amore grandiosa ed epica.
Sull'autrice e sulla trilogia c'è anche un blog: http://ilcavalieredinverno.blogspot.com/

Alcune immagini rimangono in mente: Tatiana che si fa il segno della croce davanti alla morte pur non avendo ricevuto un'educazione religiosa; il boccone di Padre Nostro che diventa l'unica ancora di speranza cui aggrapparsi nella morsa della fame: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano"; il primo incontro di Tatia e Shura (vezzeggiativi russi dei nomi completi)...; le illusioni dei genitori di Alexander che loro malgrado trascinano il figlio in una spirale di sventura; Alexander a capo di un battaglione penale, composto cioè da ex prigionieri mandati allo sbaraglio in avanscoperta; gli interrogatori subiti da Alexander; l'amore come perdono quotidiano e senza limiti...

foto da qui

6 tracce:

maria stella ha detto...

Credo li leggerò in vacanza, sono inj un periodo di lavoro piuttosto intenso e non vedo l'ora di riposarmi. Mi hanno segnalato anche Cigni selvatici di un'autrice cinese che è venuta a Milano a presentare il suo libro. Ti farò sapere.

palmy ha detto...

@ maria stella: anch'io sono esausta, ma ancora l'orizzonte delle vacanze sembra lontano...

Crème Brulée ha detto...

Hai dedicato un bellissimo post a questi magici libri. Io li definisco magici perché mi sono rimasti nel cuore.
L'aspetto religioso si fa sentire in tutto il libro, e leggendo le interviste di Paullina ho capito quanto anche per lei la religione sia importante.
Ma il legame che si crea tra i personaggi, il loro amore infinito, incondizionato che cresce piano piano e vince la guerra, l'assedio, la lontananza è sicuramente la cosa più bella!

Davvero consigliatissimi tutti e tre i libri!! :)

palmy ha detto...

@ creme brulee: ti ringrazio di aver risposto, benvenuta...

ALCHEMILLA ha detto...

Intensa la tua descrizione. Si capisce che l'hai proprio amato!

palmy ha detto...

@ alchemilla: sì, mi ha appassionato molto...

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