domenica 10 marzo 2013

Di concorsi e coraggio



Prima di tutto una bella notizia: ho superato l'orale del concorso che stavo preparando, per diventare dirigente scolastico (alias preside). Ho preso un dignitosissimo 25 su 30 dopo un'interrogazione abbastanza combattuta, con raffiche di domande e di obiezioni.
Mentre raccontavo questo esito a delle persone, una di queste confessa che, dopo aver superato il test preselettivo per il concorso per docenti, non si era poi presentata agli scritti che si sono tenuti a metà febbraio. Dopo qualche secondo di silenzio imbarazzato, uno reagisce incredulo, chiedendo come mai. Le ragioni addotte erano diverse: "non avevo studiato bene, non ho saputo organizzare lo studio, il lavoro (questa persona ne ha uno precario e non ben pagato) mi assorbiva troppo tempo...". Io ho saputo solo dire che forse valeva la pena provare comunque. 
Ma poi ho guardato negli occhi di quella persona, e ho visto con tristezza un misto di paura e di sconfitta. Una delusione di sé stessa che mi ha disorientata: io ero là a raccontare le mie gesta, per le quali ho faticato non poco, rinunciando a una vita normale per quasi due mesi e per cui studio da gennaio 2011. Mentre quella persona era rimasta ferma, non aveva saputo cogliere l'occasione. 
Le ho detto che in questi casi occorre farsi aiutare, studiare con qualcun altro, prendere lezioni da persone più esperte.
Ci sono cose nella mia vita che non sono andate come io avevo progettato, ma ciò è dipeso da eventi che non ho potuto cambiare. Laddove si trattava di impegnarsi io l'ho sempre fatto e sono stata ripagata per questo. Ma ci avrei provato in ogni caso.
Ho provato per quella persona l'impotenza di non poter far nulla di fronte a una decisione che non scatta. Come un venir meno della volontà e della capacità di organizzare tutto per un fine. Le ho detto di farsi viva se fosse capitato di nuovo un esame del genere, avrei cercato in tutti i modi di aiutarla. Perché il fatto di non aver chiesto l'aiuto di qualcuno ha aggravato ancora di più la situazione di difficoltà. La paura, forse si supera per un certo desiderio di "riuscire", ma soprattutto perché ti aggrappi alla mano di qualcuno.

17 commenti:

  1. E' l'eterno confronto tra Don Abbondio e Federigo Borromeo. Felice per te, cara. Mi piacerebbe averti per Preside!

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    1. Ti ringrazio delle tue parole. Ma sai, quella persona al contrario di don Abbondio che mi fa venire il nervoso, mi ha provocato una tristezza infinita...

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  2. Innanzitutto complimenti!
    E' così difficile chiedere aiuto! Però forse adesso che questa persona sa che può contare sul tuo aiuto le risulterà più facile chiedere...

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    1. Grazie, Catia, hai ragione... ma la tristezza che provo al pensiero ancora ora mi fa male...

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  3. Complimenti cara Palmy!!!! anche io avevo provato il mega-concorso ma non sono passata alla prova pre-selettiva e purtroppo per pochissimi punti:-(( io, a posto della tua amica, avrei provato comunque!

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  4. Puumm stappato lo spumante per i festeggiamenti.
    Io capisco quella persona: l`insicurezza, la paura di una delusione e di una brutta figura. Capita. Anche chidere una mano a volte fa male.

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  5. Evviva!
    (con un po' di dispiacere per l'altra)

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  6. Bravissima, Palmy!!! Sono d'accordissimo con te: impegno,determinazione e coraggio sono "ingredienti" determinanti, nella vita. Al di là dell'esito concreto dei vari impacci, evitano comunque il rimpianto di non averci provato.

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  7. Tantissime congratulazioni!!!!!!!!!!

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  8. Lo sapevo che eri sommersa dai libri e devo anche dirti che non avevo dubbi sul fatto che lo passassi. Complimenti. Ora se ci riesci rilassati un po'.

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  9. questa si che è una grande notizia!!!
    Tienici aggiornati Tiziana: facciamo tutti il tifo per te!!!

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  10. Congratulazioni! La scuola ha tanto, tanto, tanto bisogno di presidi che portino, insieme alle ventate di innovazione, delle vagonate di sano, antico buon senso...
    Un abbraccio,
    Monica

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  11. Complimenti vivissimi, anche per la tenacia e la grinta! Quanto alla tua amica, forse fare la preside non era la sua vocazione, chissà...

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  12. Complimenti vivissimi. Ti sei impegnata e sei stata brava. Dopo aver letto questo post ne ho scritto uno anch'io sullo stesso tema, ti invito a leggerlo, se ti va. Ciao

    http://aliceland-mylake.blogspot.it/2013/03/il-mio-concorso.html

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  13. Sono contenta per te :) e sono anche contenta di sapere che ci siano tante persone empatiche la fuori. So che la blogosfera non è un campione - purtroppo!!! - ma io mi sento più serena quando leggo un post così, che non è di critica, malgrado ci sia una distanza grande tra il tuo modo di porti e il suo, ma semmai di riflessione e di invito a darsi coraggio.

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