giovedì 23 settembre 2010

10 idee per la pace in classe ( e non solo)


Il titolo dell'originale non era proprio così, ma cercherò di essere fedele alla sostanza dell'articolo che vorrei riassumervi. Si tratta di un post del blog Montessori for everyone, che testimonia l'interesse estero per la nostra Maria Montessori, impunemente ignorata dalla scuola italiana.
Promuovere la pace in classe si può? Sembrerebbe di sì, anzi non solo si può ma dovrebbe far parte delle nostre intenzionalità educative: "Evitare la guerra è il lavoro dei politici, diceva la Montessori, stabilire la pace è il lavoro dell'educazione". Vediamo quali sono i modi che ci suggerisce Lori Bourne, autrice del blog:
1) comincia con il definire la parola pace con i tuoi alunni. Chiedi loro cosa pensano che significhi. Non è assenza di conflitto, suggerisce l'autrice, ma è imparare a risolvere i conflitti, senza far prevaricare i propri diritti, i propri bisogni e il proprio volere sugli altri.
2) dichiara la tua classe "zona di pace": non tollerare episodi di bullismo, esponi poche grandi regole all'inizio dell'anno e mettile in risalto in modo che tutti possano ricordarle.
3) insegna esplicitamente le abilità per risolvere i conflitti, parla loro di compromesso, turni di parola, abilità di ascolto. Puoi utilizzare anche dei giochi di ruolo per insegnare queste abilità, mettendo in scena in classe le situazioni di conflitto e la loro risoluzione. Per far apprendere i turni di parola si può utilizzare un oggetto che si passa di mano in mano e che indica che colui che lo detiene al momento può parlare mentre gli altri ascoltano.
4) se si organizza un evento annuale, come una mostra o un performance teatrale, scegli il tema "pace".
5) i ragazzi più grandi potranno riflettere sulla tematica della pace e dei conflitti studiando la storia o con specifiche ricerche.
6) educa al rispetto dell'ambiente a cominciare dal rispetto per le piante, gli animali, gli oggetti degli altri.
7) mentre fai studiare storia o geografia poni l'accento sul rispetto per la diversità delle culture.
8) fai conoscere un'organizzazione che a livello internazionale lavora per la pace.
9) sii un buon esempio: non litigare davanti agli allievi con i tuoi colleghi o con i genitori. Parla rispettosamente degli altri. Non spettegolare. Mostra gentilezza.
10) istituisci dei riti speciali per celebrare le occasioni, ponendo attenzione alle ricorrenze sia felici che tristi.

foto da qui.

7 commenti:

  1. Bello, bello, Andrò a riprendere i giochi di ruolo del Gruppo Abele. Funzionavano! (almeno per qualche momento)
    Intanto ti segnalo questo:
    "Non c'era nessun fatto spettacolare da raccontare e soprattutto non c'era nulla da buttare in politica. Così la TV, pubblica e privata, ha censurato la Giornata internazionale per la pace e le iniziative promosse da centinaia di associazioni, gruppi, scuole, enti locali e organizzazioni della società civile per costruire una cultura della pace e dei diritti umani. Non una parola, non un'immagine. Tutti uguali: TG1, TG2, TG3, Rainews, TG4, TG5, Studio Aperto, La7. Tutti uguali. Tranne SkyTG24 che alla Giornata internazionale per la pace ha dedicato 10 minuti."
    Bisogna proprio che ci muoviamo noi a scuola, vero?

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  2. Anch'io ho avuto modo di conoscere i giochi del gruppo Abele e alcuni li ho mnatenuti come metodo. Uno ad esempio era trovare qualcosa di positivo nell'altro. Ogni tanto io stessa dico ai bambini: "Ora tocca anche a me!" E prendo l'elenco dei bambini e dico qualcosa di positivo per tutti. E' difficilissimo, di alcuni noi vediamo solo i lati negativi!

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  3. Grazie, che bel post.
    Se posso aggiungere uno spunto, mi sembra anche molto interessante far conoscere ai bambini, attraverso la loro storia e la biografia, i personaggi che giá hanno fatto molto per la pace(tipo Gandhi, Schweitzer, Madre Teresa ecc.). Esistono anche molti film fatti apposta per ragazzi, che presentano queste persone.

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  4. Grazie per questi spunti che confermano la "grandiosità" della Montessori, che come ben dici è "impunemente ignorata dalla scuola italiana".
    A presto,
    france

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  5. La tua proposta va a braccetto con gli atti di gentilezza di Claudia de
    La casa nella prateria. Abbiamo proprio bisogno di atti di gentilezza e di pace sia da fare che da ricevere.
    Abbiamo bisogno di mettere in rilievo le cose belle e positive. Grazie

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  6. Grazie a tutti per i vostri contributi, so che non è compito facile promuovere la pace in un ambito come quello della classe, eppure non è impossibile testimoniare un modo di vivere diverso...

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