lunedì 6 settembre 2010

Genitori di oggi


La vita della vicepresidenza ferve come non mai. Questo è il periodo della maggiore affluenza di genitori questuanti che pongono problemi, diversi ma riconducibili a tre tipi:
Tipo UNO: professoressa, io vorrei che i miei tre figli fossero tutti nello stesso plesso altrimenti la mattina perdo tantissimo tempo da un plesso all'altro (n.d.r. i plessi sono a distanza di un centinaio di metri l'uno dall'altro).
Tipo DUE: mio/a figlio/a piange da due giorni/due ore/un'estate perché l'ho iscritta nella sezione X ma in realtà avrebbe voluto la Y. Variante: lei voleva lo spagnolo nel corso musicale (n. d. r. il corso musicale ha il francese)/ lui voleva inglese e francese nel tempo prolungato (n. d. r. il corso a tempo prolungato ha lo spagnolo)/lei vuole fare fare pianoforte ma non il corso musicale (?)
Tipo TRE: professoressa, ma mio figlio sì aveva chiesto il corso musicale ma vuole stare con i compagni Tizio e Caio, invece è con Sempronio che è figlio di mio nipote di quarto grado e nel 2008 abbiamo litigato/ io avevo chiesto che mio figlio stesse con Simplicio, ma non con Terenzio che è ripetente e si distraggono a vicenda...
Le classi che erano già pronte a giugno hanno subito gli inevitabili reimpasti dovuti alle esigenze dei piccoli principini. A questo punto la domanda è: ma i nostri papà e mamme erano menefreghisti se non si interessavano quasi per niente della classe o della sezione in cui sarebbero finiti i loro pargoli? O forse potevano essere considerati crudeli se al rimprovero di un prof seguiva l'inesorabile strigliata casalinga? Anche qui, tutto il contrario del tipico genitore sindacalista o avvocato che popola le nostre scuole oggi....

14 commenti:

  1. Dev'essere (ironicamente) uno spasso far fronte a queste esigenze di vitale e fondamentale importanza...

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  2. Capisco perché le sezioni della scuola secondaria da noi vengono comunicate il giorno in cui inizia la scuola...

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  3. Già prima che inizi l'anno scolastico si fà impazzire dirigenti e insegnanti,poi se si presenta un problema vero si rischia l'incomprensione da entrambe le parti...la verità è che la nostra è una società che se i problemi non ce là se li crea!

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  4. :-) la pazienza è veramente la virtu' dei forti!

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  5. E non è che l'inizio di una luuunga pratica zen :-), buon anno!

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  6. Giusto ieri una mia amica che dirige un liceo mi raccontava di certe scene con genitori... uff, che ruolo difficile!

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  7. Se ti fa piacere i genitori rompono anche all'università: vanno spesso loro a "difendere" i figli. Comunque dovresti scrivere un libro perchè sono simpatici! Buon anno!!!

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  8. @ occhi di notte: benvenuto/a...

    @ alchemilla: bè, ma come fanno i genitori ad acquistare i libri se non sanno dov'è il figlio?

    @ anna e piccolory: pratica zen e pazienza... avete ragione!

    @ Sybille e Mimma: sono problemi all'ordine del giorno...

    @ maria stella: scrivere un libro?! Titolo: Avventure in vicepresidenza... ;-)))

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  9. ieri sera, al nord, c'è stata la festa per il primo giorno di scuola (elementare) di Le Hero. Domando ai genitori come è andata.
    "Benissimo! E poi, pensa che cosa fica: le classi le hanno decise loro, senza appello né possibilità ALCUNA di chiedere alcunché da parte nostra. Poi oggi ci hanno detto che le classi sono più o meno quelle definitive, ma fino a venerdì si riservano il diritto di tenere insieme, qualche volta, i bambini delle due sezioni e di osservarli. E, se lo giudicano opportuno (E SEMPRE RIGOROSAMENTE A LORO DISCREZIONE) faranno dei cambi mirati e individuali. Eravamo praticamente tutti concordi, e gli accenni di proteste di un paio sono stati domati con una risposta preventiva e pubblica: è inutile che iniziate a dire niente, tanto si fa così".
    Che bello...

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  10. Ciao cara, ti seguo da alcuni mesi e non vedevo l'ora che iniziasse l'anno scolastico per vedere se avevi ancora il coraggio di ripetere l'esperienza. Io insegno inglese nella scuola primaria e per due anni sono stata una delle due collaboratrici del preside. Quest'anno sono "solo" referente di plesso, perchè come spiego nel mio blog ho altri progetti. Lo scorso anno ho finito l'anno a pezzi, ero proprio sfibrata.
    Queste scene che tu descrivi capitano anche da noi e fino ad ottobre le classi non sono ancora ben definite: c'è qualcuno che è dedito alla transumanza, vaga di classe in classe e alla fine dopo tanto peregrinare viene iscritto nella scuola del paese vicino. Nel frattempo arrivano alunni di quello stesso paese raccontando che lì gli insegnanti sono orchi che mangiano bambini e ragazzi!
    Auguri per il nuovo anno scolastico. Noi abbiamo cominciato le lezioni da lunedì e stiamo contrattando per gli orari. Ma questo, come ben sai, è un altro discorso che merita un nuovo capitolo.

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  11. @ povna: ti dirò che quest'anno in confronto all'anno scorso ci sono stati pochi cambiamenti, ma credo che in un paese dove tutti si conoscono siano inevitabili... l'esperienza che descrivi mi sembra quasi incredibile...

    @ speranza: benvenuta! Vado a leggere il tuo blog così ti conosco un po' meglio....

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  12. Palmy, confermo 'povna. la mia è una scuola da 600 alunni. Si iscrivono quando devono e, se proprio vogliono, vanno dal Preside a dire che il figlio della sorella della amica della via dietro il vicolo dove abita anche il loro pargolo... Insomma, ci siamo capiti.
    Il Preside prende e annota tuuuuutto e poi appiccica alla domanda di iscrizione e dice: vedrà la commissione classi.
    E la commissione classi vede e provvede a fare classi con i Nostri Criteri (eterogeneità, omogeneità, eccetera eccetera) non con quelli dei genitori (il cugino era nella stessa sezione, il cugino ha 33 anni...).
    Dopodiché, il beneamato Preside fa stampare gli elenchi, li appende fuori e dice: ormai sono appesi, non si può più cambiare niente.
    Amen.

    Se poi vi dico che noi siamo partiti con l'orario definitivo penserete che siamo una scuola sulla luna.
    E invece... Gelmini anche qui. :-)

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  13. beh, pensa che in una delle scuole in cui sono quest'anno esiste lo "Sportello reclami" per i genitori che vogliono spostare i figli... (e il corso musicale, e lo spagnolo, e il francese, e il plesso qui, e il plesso là...)

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  14. @ la prof e la noisette: nella mia scuola prima le classi si facevano alla festa del patrono del paese... quindi i passi in avanti ci sono stati, ma ciò che vorrei sottolineare è l'insistenza dei genitori, sia essa ascoltata o ignorata...

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