lunedì 19 settembre 2011

Di Internet e del profumo dei limoni


Della materialità delle cose, del profumo dei limoni, del potere dell'attenzione, della bellezza della tecnologia, dell'unicità di ogni luogo, del digiuno tecnologico. Sono questi alcuni degli argomenti che il simpatico autore tratta in questo libro: si tratta di un prete americano molto sui generis, un prete nerd che, passato dal Commodore 64 all'I Phone, conosce i pregi e i difetti delle "nuove tecnologie".
Il messaggio chiave del libro non è affatto di paura o sospetto rispetto a Internet & co. ma è un invito a considerare come l'immersione nella tecnologia ci influenza a tutti i livelli: nella percezione del tempo che ci sta facendo perdere la facoltà di concentrarci, di soffermarci nella lettura e nella riflessione, di perderci nel flusso dell'attenzione e della contemplazione.
La neuroplasticità del nostro cervello, ossia la sua plasmabilità, è un'opportunità di crescere e apprendere continuamente, ma anche la porta attraverso cui il nuovo entra in noi e ci trasforma. Il cellulare, per esempio, ha scardinato i confini tra gli spazi, tra quello lavorativo e quello privato per esempio. L'istantaneità delle tecnologie  cambia la nostra percezione del tempo e ci insegna l'impazienza.
Attenzione, quindi, ci vuole dire Lynch, a non considerare neutrali queste tecnologie e a non farci depredare del profumo dei limoni e dello stare interamente davanti all'altro, niente a che vedere con le pubbliche relazioni di un'amicizia su facebook.
Una recensione, qui.

4 commenti:

  1. sembra molto interessante: da tenere in considerazione per future letture!

    RispondiElimina
  2. Davvero particolare questa lettura. Io ultimamente di libri che avevano "profumi" nel titolo ne ho letti diversi... questo però mi manca!

    RispondiElimina
  3. Libro stupendo si legge in un fiato.

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...