sabato 4 gennaio 2014

Il sacro dei miei viaggi

Dopo sei mesi ritorno all'appuntamento de Il senso dei miei viaggi di Monica Viaggi e baci, che per il mese di gennaio propone il tema del sacro.
Ma cos'è per me il senso del sacro? Sì, io entro abitualmente in chiesa, mi rivolgo nella preghiera a Dio. Ma cosa sta alla base del culto se non il senso del sacro? Un'esperienza pervadente, che in modo elementare e inconfondibile proviamo sotto un cielo stellato tanto quanto in un tempio appositamente costruito:
Sotto l'azzurro fitto/ del cielo - scrive Montale- qualche uccello di mare se ne va;/ né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:/ "più in là!"
L'immagine che apre il mio blog mi fa ripensare sempre a questi versi di Montale: basta un'auto che va, cantava Battisti, per suscitare in noi la domanda sul nostro essere qui. Perché ogni cosa porta scritto: "più in là".
Poi ci sono dei luoghi che questo oltre lo fanno intravedere meglio di altri. Forse per il paesaggio nel quale si incastonano, forse per l'atmosfera rarefatta di preghiera, forse per il silenzio.

Uno di questi luoghi l'ho visitato nel 2012, a Praga ed è il suo cimitero ebraico:


L'affastellarsi delle lapidi, le pietre lasciate su di esse in segno di preghiera. Il dramma di un popolo relegato in spazi angusti anche nella sacralità della sepoltura.

Ritorno poi alla mente all'Irlanda e alle sue rovine, baluardo di un'epoca in cui la religione mista alla nazionalità era causa di persecuzione. Sento quasi le grida, la concitazione e l'ingiustizia di tante, troppe morti.



E mi ricordo di una chiesetta, emblema della sperdutezza. In capo al mondo, in Islanda, in mezzo al nulla. Eppure aperta, la porta appena accostata. Pronta ad accogliere chiunque, passando di là, avesse voluto fermarsi per pregare, oppure semplicemente per stare in silenzio riscaldandosi un po' (in questo post qualche notizia in più):


Forse, avrei potuto scegliere foto di vetrate dai mille colori, frutto di un certosino lavoro, o di guglie come merletti sospesi al limite dell'equilibrio, o di ori e decorazioni sontuose, che pure ho visto, ho contemplato e ho ammirato estasiata. Ma queste foto, così scabre, più di altre per me esprimono il senso del sacro per come lo intendo e lo vivo: sentire improvvisamente di essere parte di una grandezza che ci sovrasta, rispetto alla quale è evidente e tangibile la nostra piccolezza.

28 commenti:

  1. Che belle queste tue riflessioni, queste tue immagini.
    Molto spesso mi capita di pensare al senso del sacro...e, spesso, mi ritrovo a guardare gli occhi di un bambino...
    Buon anno proffa, o preside?!:) Una collega;)

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    1. Grazie degli auguri e delle tue parole!

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  2. Ciao,
    come promesso sono passata.
    Adoro le immagini che hai selezionato, l'ultima è in assoluto la mia preferita.
    Mi piace il lato che hai mostrato della sacralità è diverso da quel senso comune fatto di opulenza e ostentazione. Trovo molto più sacre le tue immagini perchè sono piene di emozioni, di sofferenza e meditazione.
    Buon week end a presto

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    1. Siamo anche entrati nella chiesetta ovviamente e su ogni banco c'era una copertina per ripararsi dal freddo...

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    2. bellissimo!!!
      p.s. io ero già tu follower da un po' di tempo ;)
      buona domenica e felice Epifania

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  3. Che bello riaverti con noi con un tema così particolare. L'ultima frase la sposo in pieno e la scelta delle tre immagini non potrebbe essere stata più azzeccata ...

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    1. Grazie, e come ti ho detto, spero di recuperare anche gli appuntamenti perduti!!!

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  4. Sento di condividere in pieno le tue riflessioni. Le tue scelte sono tutte molto significative e toccanti in un certo senso. Grazie!

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  5. Ciao, ho accolto subito il tuo invito ed eccomi qui.
    Un post stupendo e la scelta delle immagini è in perfetta sintonia con il tuo modo di sentire il sacro. Pensa che anch'io sul subito avevo pensato a magnifiche cattedrali, chiese ridondanti di ori ma poi anch'io ho pensato che il "mio sacro" era altro...

    Spero di "rileggerti" presto, buon fine settimana.
    Antonella

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    1. Spero anch'io che mi rileggerai presto ;-)

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  6. Belle le tue immagini, due dei luoghi che hai scelto ho avuto la fortuna di vederli anch'io: il cimitero ebraico di Praga mi aveva rapito cosi come la cattolicissima Irlanda!
    L'Islanda ancora manca all'appello, ma mi riprometto di colmare presto questa lacuna!
    A presto :-)

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    1. Se vuoi qualche dritta sull'Islanda non devi fare altro che chiedere! Nel frattempo puoi guardare i miei post sull'argomento...

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  7. Mi é piaciuto molto questo post e i luoghi che ci hai regalato!
    Cisco
    Elisa

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  8. Bellissime foto che riflettono al meglio i tuoi pensieri. La chiesetta islandese, poi, è una meraviglia! :-)

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    1. Ho inserito un link per maggiori notizie sulla chiesa, visto il suo successo!!!

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  9. Secondo me non avresti potuto scegliere foto più belle e suggestive, ai limiti della commozione, come la prima, relativa al cimitero ebraico di Praga: impossibile non emozionarsi di fronte a un luogo così. Ma anche la chiesetta sperduta in Islanda è molto particolare.
    Ciao palmy, grazie di essere passata da me, auguri di buon anno...che sia splendido!

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  10. Eccomi qui, molto belle le tue immagini, molto intense e vere... Bello questo post!
    A presto!
    Fra

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    1. Grazie delle tue parole, vengo a leggere delle tue ultime avventure...

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  11. non c'è che dire... il sacro dei tuoi viaggi mi piace tantissimo! Intenso e profondo :)

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    1. Allora arrivederci con #TravelDreams2014!!!

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  12. No, di vetrate e chiese convenzionali ne abbiamo viste a migliaia, queste che ci hai fatto vedere tu non si vedono spesso e ti ringrazio per averci dato questo punto di vista.
    Ciao
    Norma

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    1. Grazie a te della visita e delle belle parole!

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  13. Bello il tuo post e le tue immagini! Anche io fui molto colpita dal cimitero ebraico di Praga e dalle rovine desolate, ma imponenti delle cattedrali in rovina, che ci parlano di genti che non ci sono più, ma che lì hanno pregato e sofferto.

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  14. Un piacere leggerti.Non ti conoscevo. Ripasserò

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  15. ciao
    mi ha colpito molto la chiesetta, bella. Altro che maestose cattedrali, questa chiesetta incanta.

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