sabato 22 marzo 2014

Esami di stato di I ciclo?!


Vado con la lancia in resta al colloquio scuola-famiglia della scuola di mia figlia, dopo aver raccolto il bestiario delle frasi più intelligenti sugli esami di terza media (perché tali sono nonostante oggi si chiamino con altisonanti nomi del tipo esame di stato di I ciclo):

-Vi posso chiedere tutto dalla preistoria alla guerra in Ucraina
-Dovete essere preparati sugli argomenti di tutto il triennio
-Saprete come si svolge l'esame il giorno dell'esame stesso
-Io faccio domande anche sulle altre materie
-Niente argomento a scelta del candidato
-I collegamenti tra le discipline li dovete fare da soli
Perché non aggiungere una frusta o una roulette russa con pistole caricate a salve e una no? 

[la normativa, giusto per saperlo dice: "Il colloquio pluridisciplinare, condotto collegialmente alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice, verte sulle discipline di insegnamento dell'ultimo anno (escluso l’insegnamento della religione cattolica), consentendo a tutte le discipline di avere giusta considerazione. Il colloquio è finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche il livello di padronanza di competenze trasversali (capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale, ecc.)"]
 

12 commenti:

  1. Anch'io ho visto cose che voi umani...La più bella, il pomeriggio prima dell'orale è arrivato, malamente scannerizzato da un fogliaccio scritto a mano, con cancellature e macchie, il programma della prof di italiano, con l'elenco dei testi da portare all'esame. Abbiamo passato il resto del pomeriggio a fare fotocopie. La prof, il giorno dopo, durante l'esame, mentre i suoi colleghi interrogavano, giocava col suo smartphone. Ah: il colloquio scuola famiglia sull'esame era stato concesso solo alla fine di maggio.

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    1. Il colloquio qui non è sull'esame ma su un padellino intermedio, quello che contesto è non che io non sappia in quanto genitore come si svolgono gli esami, ma che non lo sappia mia figlia che deve affrontarli...

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  2. ma veramente, non sono mai esistiti colloqui scuola-famiglia relativi all'esame... si spiega ai ragazzi come funziona l'esame (di solito con un certo anticipo, perché cominciano a martellarti già da ottobre) e nel corso dell'anno lo si rispiega X volte. ovviamente, senza le minchiate di cui sopra. e, lgo, ma che presidente di commissione avete avuto? i programmi (oltre ad essere consegnati agli studenti) devono essere in mano a lei il giorno della preliminare!

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    1. I programmi dovrebbero essere controfirmati dagli studenti, infatti.

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  3. Io ho fatto un esame di terza media su tutto il programma del terzo anno e conoscenze dei primi due, non so se extra o intra normativa, allora ero troppo piccola per interessarmene, nessuna tesina (per fortuna) e nessun colloquio preliminare sull'esame. In compenso, per abituarci, dal II quadrimestre della II media in tutte le materie ci interrogavano sempre su tutto il programma.
    Come ho detto, non so se fosse lecito, so che nessuno dei nostri genitori, e nemmeno noi, alla fin fine, si sognò mai di protestare. Perché siamo usciti, vivaddio, dalle medie, autenticamente ben preparati e (ciò che mi è valso fino a oggi) perfettamente in grado di affrontare un esame.

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    1. Non ho mai protestato su niente, ma non capisco perché non si possa spiegare come viene svolto l'esame ai ragazzi che devono affrontarlo. Non credo che la tesina sia necessaria anche se approfondire un argomento a piacere non fa male. Ritengo però che l'enciclopedismo non sia tra le missioni della scuola secondaria né di I né di II grado e quindi mi infastidisce l'incompetenza pedagogico-didattica di tali docenti. Non si capisce perché la scuola per apparire seria debba spaventare.

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  4. Che poi avrebbe anche un senso farne una roulette russa se si sapesse che passano solo pochi e sceltissimi elementi (uno o due per classe al massimo, direi) e non fosse scuola dell'obbligo dove, giustamente, almeno almeno lo zoccolo medio ha tutti i diritti a passare in carrozza e col tiro a quattro.
    (ma un esame del tasso alcolico dei docenti?)

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    1. Io non ho mai creduto che per far studiare degli alunni occorresse spaventarli e dare loro la sensazione di una situazione fuori dal loro controllo. Sono cresciuta pensando di essere in grado di affrontare gli esami perché mi era stato spiegato come fare.

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  5. C'è poi da dire che questo per loro è il primissimo esame (io avevo già fatto quello di 2a elementare e quello di 5a) e quindi doppiamente traumatico. Spiegargli di che si tratta mi sembrerebbe - davvero - il minimo dei minimi.

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  6. A noi lo hanno straspiegato, per l'appunto dalla II media, e nessuno ci ha spaventato. Ci è semplicemente stato dato il messaggio che la carrozza con il tiro a quattro non sono le domande preparate in precedenza, ma saper ragionare anche all'impronta su ciò che si sa. Il concetto stesso di tesina alle medie fa ridere anche e più che alle superiori, peraltro.

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    1. Ecco appunto. Io avrei voluto una spiegazione chiara più che spauracchi.La tesina può apparire ridicola, ma non la pluridisciplinarietà che è uno dei capisaldi del colloquio, che altrimenti sarebbe solo una somma di interrogazioni.

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  7. Ma infatti si può essere pluridisciplinari senza tesina!

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