lunedì 19 maggio 2014

A Roma per Papa Francesco con la scuola

Roma, 10 maggio.

Siamo in tanti, tantissimi, di tutte le età.
Provenienti da tutta Italia.
Molti cantano sventolando stendardi o tengono striscioni con frasi che fanno pensare. Ci si muove in gruppo. La via della Conciliazione è piena.
Sicuramente avrei visto il Papa più comodamente e più notoriamente dal divano di casa.
Ma essere qui è tutta un'altra cosa.

Ascoltare le sue parole in diretta:
"Amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L'educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla.
E nell'educazione è tanto importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca!
La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti "ingredienti". Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l'intelligenza, la coscienza, l'affettività, il corpo... Per esempio, se studio questa Piazza, Piazza San Pietro, apprendo cose di architettura, di storia, di religione, anche di astronomia: l'obelisco richiama il sole, ma pochi sanno che questa piazza è anche una grande meridiana.


In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, e ci apre alla pienezza della vita!"
Parole che mi ridanno un po' di entusiasmo, notevolmente diminuito dopo un anno duro di lavoro, passato ad affrontare problemi a volte non facilmente risolvibili.

Amo la scuola anche io.
Avrei voluto fare molto di più di quello che ho fatto.
Poi mi dico che c'è tempo e che, per rimanere in tema, Rome wasn't built in a day!
E poi, scoprire che anche il Papa parteggia per l'hands on learning ("Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l'intelligenza, la coscienza, l'affettività, il corpo...") mi dà più che un incoraggiamento!

6 commenti:

  1. ciao Tiziana
    che bello!!! eravate a Roma con il papa Francesco ... il mio sogno, ma di sogni nel cassetto ne ho veramente tanti. Il 30 giugno andrò finalmente a Roma per tre giorni non sarà come sentire parlare il papa della scuola, ma almeno lo vedrò.
    In bocca al lupo per questi ultimi giorni di scuola che per te saranno molto impegnativi e a presto Patrizia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, molto impegnativi! Grazie... vedi se riesci a vedere i giardini vaticani, sono bellissimi! Occorre prenotare credo...

      Elimina
  2. brava....la nostra scuola ha organizzato ma noi avevamo impegni...poi anche a livello scolastico non se n'è fatto più niente e sinceramente sotto il sole cocente diverse ore con i bimbi in attesa non mi sembrava la cosa migliore....comunque noi siamo di casa e allora il papa quando vogliamo abbiamo possibilità di vederlo.....però devo dire che questo papa mi piace proprio!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'erano tantissimi bambini, ma certo per i genitori è più stancante!

      Elimina
  3. a dicembre son stata anche io ad un'udienza del mercoledì: è stato molto istruttivo anche in quella occasione

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...