giovedì 1 maggio 2014

#viaggionellarte: National Gallery, due Madonne

Viaggio nell'arte: per preparare la visita alla National Gallery e gustare il più possibile alcune opere scelte mi documento e approfondisco. Oggi è la volta delle due Madonne della sala 53:

Madonna Quaratesi di Gentile da Fabriano



Madonna con Bambino di Masaccio


La guida Routard suggerisce di fare un confronto fra queste due opere. In effetti salta all'attenzione la diversità di interpretazione dello stesso soggetto. La Madonna Quaratesi faceva parte di un polittico (1425), smembrato tra diversi musei ed è caratterizzato da estrema raffinatezza dei dettagli, dall'aristocraticità della figura, dagli atteggiamenti principeschi e dai gesti delicati. La seconda (1426) ci mostra i tratti della pittura di Masaccio: l'amore per la concretezza e per la realtà quotidiana. L'interesse principale di Masaccio è la verità della realtà: basti vedere la rappresentazione di Gesù che appare con fattezze di un vero bambino espressivo, insofferente e come distratto. Qui mangia un acino d'uva, simboleggiante la futura Passione. 
L'opera di Masaccio in particolare è molto significativa nella storia della pittura italiana per alcuni particolari che qui si presentano per la prima volta:
-la luce radente che lascia in ombra il lato opposto delle figure e staglia le figure nello spazio
-il Bambino che sembra staccarsi dal quadro e rivolgersi a chi guarda, si veda il braccio proteso
-il colore che dà solidità alla forma e reca monumentalità alle figure
-il realismo della prospettiva: si notano l'aureola del Bambino, il trono di carattere rinascimentale, con colonnine ricche di particolari architettonici, e la rappresentazione in scorcio dei due liuti degli angeli in basso.

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