lunedì 8 febbraio 2010

Un libro anziché un cartellone



Partiamo dal presupposto che a livello didattico odio i cartelloni, quelli appesi ai muri e dimenticati da Dio e dagli uomini.
Così mi è venuta incontro la fantastica idea di Paul Jonhson: Facciamo un libro. L'autore parte proprio dalla premessa che il cartellone una volta realizzato entra a far parte dell'arredamento abituale dell'aula e pertanto cessa di essere un aiuto all'apprendimento. Cosa diversa per il libro handmade. Prima di tutto esso è individuale e dunque può essere conservato e consultato dal singolo allievo; poi, è chiuso e quindi suscita curiosità anche dopo la realizzazione.
Il lavoro di Jonhson si basa su esperimenti condotti per anni nelle classi, di cui la versione italiana è il libro Guida pratica per fare libri con i bambini. In essi si può riversare una storia a fumetti, una linea del tempo, una ricerca che altrimenti andrebbe a confondersi con le altre pagine di un quadernone. Con essi si può anche allestire una mostra per i genitori.
Anche sul web, ovviamente, si trovano splendidi esempi di minibooks. Qui una galleria ricchissima (di una pagina, a fisarmonica, con finestrelle, a quattro angoli, circolari, pop up...). Le immagini dei libri realizzati sono tratte da flickr ( jimmiehomeschoolmom).









A cosa servono i minibooks? A fare un riassunto visivo della lezione, a costruire un report personalizzato di un libro, per conservare esercizi di scrittura creativa, per sviluppare l'immaginazione.


Un altro sito in cui sono raccolte illustrazioni e istruzioni per costruire diversi tipi di libro è questo. In

particolare qui mi sembra interessante l'idea del dizionario dinamico, fatto con schede da raccogliere in schedari.
Per il ripasso di concetti collegati tra loro, per esempio le figure retoriche, le schede possono essere legate come un ventaglio.




Una raccolta molto folta, frutto delle fatiche di diverse famiglie che hanno scelto l'homeschooling, qui.
Si tratta senz'altro di una visualizzazione che aiuta l'apprendimento mnemonico. Ma il fatto stesso di costruire personalmente il libricino è un valore aggiunto.
Mi sembrano ottimi spunti di ispirazione montessoriana che possono essere utilizzati in classe.

8 commenti:

  1. Che bello. Lo prenderò.
    Io ho un altro libro delle edizioni Sonda, vecchio vecchio, che non stampano più, e che è stato la mia Bibbia :-), la base per la nostra produzione libraria.
    Bellissime idee, vedo.

    (sto anche cercando di realizzare il quaderno-del-tempo, imitando alcune immagini che ho visto nell'altro tuo post; poi ti faccio sapere) Grazie per le preziose segnalazioni :-)

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  2. bella idea, copi sul mio blog...Tu rubacchia ciò che vuoi!! ;-))

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  3. Bello Palmy, sempre ottime idee e bei post interessantissimi. peccato che i miei figli siano ormai grandi...
    baci
    Lilly

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  4. Sí, fare i libri o anche i lapbooks é un lavoro molto soddisfacente. Se vuoi visitare alcuni dei nostri, sono qui:
    http://buntglas.wordpress.com/2009/08/28/plant-lapbook/
    http://buntglas.wordpress.com/2009/08/08/evolution-lapbook/
    http://buntglas.wordpress.com/2009/08/06/freemasonery-lapbook/
    Sul sito http://www.homeschoolhelperonline.com/ (vedi lapbooks) si trovano molti prestampati da ritagliare e compilare. Ci si puó anche iscrivere, come ho fatto io, per ricevere la newsletter sui nuovi arrivi e nuove proposte.
    Grazie per questo bellissimo post, Palmy, pensa che io non sapevo nulla di lapbooks prima di scoprirlo su un blog americano.

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  5. Bellissima questa tua proposta!
    Non è che vieni a insegnare alle medie di mia figlia il prossimo anno?

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  6. Anch'io ti copio. Di quaderno "speciale" io ho quello di scrittura creativa, dove giochiamo con le parole ma mi piace l'idea di avere piccoli libretti.

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  7. ultimamente suggerisci delle idee fantastiche, palmy! il problema è... quando? io non ho più compresenze, non ho docenti di sostegno in classe...

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  8. Wow, grazie a tutti per i contributi!

    @ la prof: attendo notizie (e foto) e del quaderno del tempo, allora!

    @ Paola: libera di fare ciò che vuoi di quello che scrivo, è un onore per me...

    @ Lily: grazie dell'attenzione, come sempre.

    @ Sybille: guarderò al più presto i links, poi ti dirò, grazie comunque!

    @ alchemilla: :-))))

    @ maria stella: poi fammi sapere come va l'idea...

    @ lanoisette: qualsiasi argomento può essere trasposto in un librino, magari la prima volta lo si fa in classe, le altre lo si lascia come compito a casa... e poi li si espone davanti a tutti al momento dell'interrogazione... nella mia decennale esperienza (nel senso di dieci anni di insegnamento) posso dire di aver imparato a gestire il tempo in maniera il più laboratoriale possibile... certo, poi dipende dalla classe!

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