martedì 14 dicembre 2010

Quattro: il diritto al dialogo

Siamo alla quarta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, siamo quindi al diritto numero quattro:

Diritto al dialogo
ad ascoltare e poter prendere la parola, a interloquire e dialogare



Vorrei soffermarmi su un dialogo che per un figlio, ma oserei dire soprattutto per una figlia, è fondamentale, quello con il padre. Tenore Latino, come si è soprannominato mio marito, e la Piccola Laura, così si chiama mia figlia, da sempre hanno avuto un rapporto particolare. Qualcuno li chiama "i gemelli" per l'estrema somiglianza. Parlano di tante cose, di calcio (!), di compagni di scuola, di Star Wars, di cui sono entrambi appassionati... Anch'io da piccola parlavo con mio papà e ricordo con gioia quei momenti, credo che per la costruzione dell'identità di una donna della sua autostima siano momenti di basilare importanza. Voi, che tipo di "papà" avete sposato? O che dialogo avevate con vostro padre?

5 commenti:

  1. ..Il nome della tua bimba è proprio bello! ;)
    Con mio padre non ho avuto un buon rapporto...l'ho cercato...alcune volte credevo di averlo trovato...ma poi...
    Il "papà" che ho sposato, invece, è un chiaccherone...è di compagnia...ed è anche un buon "ascoltatore"..
    Penso che oltre a dialogare con i propri figli sia molto importante ascoltarli...non sentirli...ascoltarli...anche in quello che non ci riescono a dire...

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  2. Ho un legame forte con mio padre. È stato lui a farmi conoscere l'amore per l'arte e per la musica e anche per la natura, l'osservazione delle piccole cose, la perfezione nell'imperfezione, soprattutto. Ho avuto la grande fortuna che nonostante o grazie al suo lavoro (un laboratorio con serigrafia vicino al garage di casa nostra) faceva sempre parte della vita di tutti i giorni.
    Bello questo spunto nato dal diritto al dialogo.

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  3. Da bambina, amore totale.
    Da adolescente, litigi su tutto.
    Da donna, amore totale, di nuovo:)

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  4. Il papà che ho spoasto è un chiacchierone e rispetto al dialogo con Matilde in effetti parlano molto, di qualsiasi cosa (anche loro di Star Wars....). Luca ha solo un difetto (che però è generale, non riguarda solo il rapporto con sua figlia) e cioè non prende quasi mai l'iniziativa. Matilde deve sempre chiedere a suo padre se vuole giocare con lei, leggere un libro con lei ecc... Luca non si è MAI negato e passano parecchio tempo insieme ma non è nel suo carattere proporsi.
    Per quanto riguarda mio padre, beh! Lui mi ha ascoltato e mi ascolta, ha raccolto e raccoglie i miei sfoghi, mi ha sempre dato fiducia rispetto alle mie scelte anche quando secondo lui erano sbagliate (non mi ha mai detto: "te l'avevo detto". Decisamente il dialogo c'è stato ed è stato basato sulla libertà di esprimersi; diversa la questione con mia madre.....ma questa è un'altra storia.

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  5. @ r@ laura: la tua storia dimostra quindi che i difetti dei nostri genitori non sempre ci condizionano nelle scelte future...

    @ Sybille: che bella testimonianza, grazie...

    @ luly: bella sintesi, un momento di distacco sano ci vuole!

    @ catia: i maschi raramente prendono l'iniziativa con i figli!

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