domenica 30 giugno 2013

Di blog in blog: chi ha paura di Facebook?

La staffetta Di blog in blog è un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano il testimone di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui.
L'argomento di oggi è: chi ha paura di Facebook? Un argomento che offre diversi spunti di riflessione e che coinvolge in generale l'approccio ai social network e al web 2.0. 

Parto da un assunto che mi ha sempre guidata: ognuno è se stesso sempre ed è difficile se non impossibile mantenere a lungo una personalità inventata ad arte senza tradire la propria vera identità. Si viene fuori per ciò che si è
anche attraverso un mezzo che, apparentemente, mantenendo le distanze, aiuta a nascondersi.

Con ciò voglio dire che qualsiasi mezzo ha senso, ha un valore, ha un'utilità a seconda di come viene adoperato.

Come utilizzo Facebook? Come cassa di risonanza del mio blog, che è poi un'espressione del mio essere. Come punto di raccolta delle mie passioni: solo da questo è nato Segnalibro, il gruppo che ho creato e che amministro insieme ad altre tre persone (Elisa di Zebuk,  Anna Disorganizzata e Linda) con le quali condividiamo la passione per la lettura. E poi come due costole, il gruppo Educare con il cinema che riunisce coloro che mano il cinema come strumento educativo, a scuola ma anche in famiglia e Pianeta Teens, che invece è un luogo di confronto tra genitori, educatori, docenti, psicologi che abbiano a che fare con il fantastico mondo dell'adolescenza.
I gruppi in genere mi piacciono perché favoriscono la condivisione e l'accostamento di persone con interessi comuni. A me creano dipendenza!
E di Facebook in genere apprezzo proprio l'immediatezza di comunicazione e di condivisione, forse più facile di uno scambio tra blog o in un forum. Perciò altro che paura!

E adesso vediamo cosa ne pensano gli altri partecipanti alla staffetta...


1) Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
3) Ilde Garritano www.mammadiludovica.com
6) Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
14) Una Mammetta Pasticciona - http://unamammettapasticciona.blogspot.it/

8 commenti:

  1. Neanche io, come sai, ho paura di Facebook. Credo però che nella sua analisi ci sia un equivoco di fondo, che mi porta a interrogarmi su che cosa, se mai, bisognerebbe in FB temere. FB infatti, come tu dici, non è un mezzo che vela la personalità di chi ci scrive, ma io credo che ciò non accada perché l'essere umano sia incapace di una dissimulazione abile e costante (lo è, e la vita quotidiana e di relazione sociale ne è una prova costante - anche senza voler dare, come io del resto non do, al concetto di dissimulazione una accezione negativa). Nasce, se mai, proprio per il suo contrario. Mi spiego meglio: FB non nasce per nascondere la propria identità, ma anzi proprio per il contrario. Dunque sia dal punto di vista concettuale, sia dal punto di vista dell'espansione tecnologica delle sue applicazioni social, è fatto per mettere in piazza una persona, non per nasconderla. Dunque il pericolo in FB non è affatto quello di 'incontrare dei lupi travestiti da nonna', ma, se mai, proprio l'opposto, cioè quello di cedere alla tentazione: a) di mettere in piazza troppo di sé; b) (più sottilmente) di pensare che mettere in piazza quel tanto di sé sia un atto di per sé interessante per una relazione sociale.
    Proprio per questo l'uso social come cassa di risonanza è a mio avviso una delle evoluzioni più interessanti dell'originale concetto per cui FB è nato (tenere in contatto gli 'alumni') e come tale molto comodo, specie per gli scambi politici e culturali (in senso lato).

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    1. Ciò che volevo dire era che il mondo virtuale non è necessariamente un mondo meno vero di quello reale, possono in esso nascere rapporti di amicizia, possono nascere confronti, colloqui e incontri veri. Partivo più che altro dal presupposto che spesso si rimprovera ai contatti virtuali una certa dose di simulazione e di irrealtà, come se per il solo fatto di essere a distanza il rapporto fosse necessariamente non vero.

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  2. La cosa che apprezzo di più di facebook sono proprio i gruppi... ora vengo a dare un'occhiata ai tuoi: Pianeta Teens mi interessa parecchio! ;)
    Ciao

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  3. A me piace un sacco il gruppo Segnalibri e trovo ricchissimo di spunti quello sul cinema, ma credo che fra qualche mese inizierò a sbirciare anche Pianeta Teens.. così..per iniziare a mettermi nell'ottica di ciò che mi aspetterà.. non manca più così tanto ormai :) Buon inizio settimana Tiziana!

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  4. Credo che il gruppo Segnalibro sia il più utile, partecipato e bello che seguo quindi bene venga Facebook e la condivisione delle passioni!:-)

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  5. M'interessa il progetto "educare con il cinema", molto interessante!

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  6. E' interessante il gruppo "educare con il cinema"... andrò a visitarlo...

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