Alla National Gallery non posso assolutamente perdere questo,
Paolo Uccello, La battaglia di San Romano
Il dipinto narra un evento storico in tre episodi, oggi divisi in diverse allocazioni: la battaglia del 1432 tra Fiorentini e Senesi. In particolare l'episodio presente alla National Gallery rappresenta Nicolò di Tolentino alla testa dei Fiorentini. Questo quadro all'apparenza realistico nei suoi dettagli, è invece fiabesco: il pittore rappresenta più di quello che l'occhio riuscirebbe a distinguere, evoca una scena di battaglia senza nulla di violento, la maggior parte dei volti è coperta dall'armatura e dunque manca di drammaticità, i pochi volti scoperti sono inespressivi. Come Paolo Uccello ha ottenuto questo effetto? Inquadrando la scena in un rigido schema geometrico e utilizzando la prospettiva naturale con più punti di fuga, che separano il primo piano con figure dalle proporzioni irreali e il piano sullo sfondo.
L'intelaiatura geometrica è resa dalla lance cadute e intrecciate a terra a formare una griglia nella quale è inserito in scorcio un cavaliere riverso. A rimarcare l'elemento fiabesco figure di giovani sul campo nello sfondo, protetti dalle siepi fruttifere, che si esercitano alla balestra ignari dell'evento che si sta consumando. L'effetto finale è quello di un arazzo.
Il pittore utilizza diverse tecniche per questo quadro su legno: colore mescolato con tuorlo d'uovo e in alcune parti con olio di noce e di lino, l'oro e l'argento dei finimenti è vero ma opacizzato con il tempo.
Il pittore utilizza diverse tecniche per questo quadro su legno: colore mescolato con tuorlo d'uovo e in alcune parti con olio di noce e di lino, l'oro e l'argento dei finimenti è vero ma opacizzato con il tempo.
Ma neppure il San Sebastiano di Piero della Francesca!
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