giovedì 30 ottobre 2014

#labuonascuola o della valutazione dei docenti


Riflessioni sulla valutazione dei docenti messa in campo dal documento La Buona Scuola: un'ipotetica "classifica degli insegnanti" potrebbe basarsi sul cosiddetto metodo reputazione   La reputazione dei buoni insegnanti li precede, tutti ne sono a conoscenza, essa è un bene prezioso e ricercato. 
Cito le parole di un collega: "Questo approccio stato alla base del progetto Valorizza, insieme a Vales i due principali tentativi di valutazione, prima dell'emanazione del decreto sul Sistema Nazionale di Valutazione. Sinceramente, a me questa caccia al "buon docente" sembra davvero insensata. Conoscete un "buon" medico, avvocato, ingegnere? Sicuramente sì. Spesso, quello che 50 persone indicano come buono, altre 50 o giù di lì segnalano come meno buono.
La curva di distribuzione della reputazione è una gaussiana, pertanto avremo una distribuzione normale, con pochissimi eccellenti riconosciuti da tutti, una grande parte di buoni-menobuoni-ma-comunque-accettabili, pochissimi davvero scarsi, per unanime parere.
Si potrebbe cominciare da questi ultimi, e lasciare in pace tutti gli altri.
Bene. Se siamo tutti d'accordo il metodo ci sarebbe. Basterebbe che noi DS potessimo svolgere davvero il nostro lavoro.  A nostra volta sottoposti a controllo e valutazione, perché la gaussiana si applica a tutti...
Forse non tutti sanno che esistono già scuole autorizzate ad utilizzare sistemi di reclutamento e soprattutto di "conferma dei reclutati" piuttosto diversi da quelli canonici.
Si tratta delle tre scuole medie sperimentali (Don Milani di Genova, Città Pestalozzi di Firenze, Rinascita di Milano).
Guardate il bando e le modalità utilizzate dalla Don Milani, anche per il personale a tempo indeterminato".
E voi che ne pensate?

3 commenti:

  1. i miei figli hanno frequentato la mitica Don Milani, qua a Genova e ne hanno, ed io con loro, un ricordo meraviglioso:come dice Giulia, che ora ha 31 anni, si resta della Don Milani tutta la vita. Non posso che trovarmi d'accordo con tutto ciò che dici........i loro insegnanti sono stati davvero punti di riferimento importantissimi in un'età così impegnativa ed hanno lasciato delle tracce fondamentali. Ricordo ancora il mitico, grande Carlo, che ci ha lasciato troppo presto, che teneva aperta la scuola ogni giorno d'estate per esserci per i suoi bambini, come li chiamava lui, quelli che trascorrevano l'estate in città, magari nei vicoli più bui e sfigati del nostro centro storico; Carlo che ha saputo regalare a tutti, indistintamente, l'amore per i libri.
    Scusami, sicuramente sono andata....fuori tema........... Emanuela

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    Risposte
    1. Per niente fuori tema... parola di ex docente di italiano ;-)

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  2. Scusatemi, non ho ancora letto i documenti consigliati, ma chi l'ha detto che "la curva di distribuzione della reputazione è una gaussiana" ?

    La distribuzione gaussiana è tipica di una misura sperimentale "sporcata" da errori casuali attorno ad un ipotetico "valore vero" (la cosiddetta "Teoria dell'errore"): non c'è nessun buon motivo logico, scientifico e statistico per cui qualsiasi altro fenomeno sperimentale (tanto più una valutazione di una qualità "umana") sia decritto da una distribuzione di questo tipo, salvo controprova sperimentale (ma ci sono altre curve di distribuzione che, a prima vista, sono confondibili, specie se si hanno pochi punti sperimentali, diciamo meno di un qualche centinaio).

    Non vorrei che, come al solito, poiché quella gaussiana è una delle poche distribuzioni statistiche insegnate e studiate in molte scuole e università (teoria dell'errore di misura), si voglia costringere tutti i fenomeni dentro quel modello, perché semplicemente NON E' COSI' che vanno le cose.

    Le brache di Gauss non vanno bene a tutti o, anzi… quasi solo a lui !

    Anonimo SQ

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