mercoledì 1 ottobre 2014

Lo Stato dov'è?



A più di un anno di distanza dalla mia nomina a Dirigente Scolastico mi ritrovo a sentirmi come don Chisciotte che lottava contro i mulini a vento.
La giungla delle normative, delle leggi e leggine tutto sommato con i dovuti studio e applicazione si affronta.
Anche la contraddizione tra le norme tutto sommato si affronta: sono pochi casi, certo delicati, ma una soluzione si trova.
Ma lo scarica-barile tra le istituzioni, la sordità degli uffici, l'indifferenza degli enti locali... questo no.
Scrivi, segnali, ribadisci, riproponi, riscrivi. Telefoni, perdi la pazienza, ma dall'altra parte niente.
O meglio, quando trovi un tizio dotato di buona volontà a volte se ne viene a capo. Ma ci sono settori completamente lasciati a se stessi. Da una parte hai il docente che ti porta le sue giuste lamentele sulla finestra rotta, la serranda bloccata, la pittura scrostata. O il genitore che chiede un servizio più efficiente. Dall'altra hai un Comune o una Provincia che non ti risponde.
Hai la sensazione di non avere uno Stato alle spalle, che anzi lo Stato ti butti in prima linea senza darti gli strumenti adeguati.
Davvero c'è qualcosa di inceppato in questo Paese. E siamo talmente abituati all'inefficienza, che abbiamo imparato a non alzare più la voce, a non denunciare più e a ricorrere al fai da te e all'arte di arrangiarsi.

4 commenti:

  1. Solidarietà. Anche da noi, dove sinceramente il Comune si dà da fare, passano settimane, mesi e anni prima che il vetro venga riparata, la finestra aperta, i banchi cambiati. La scuola non è fatta soltanto dalla scuola.

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    1. Mi viene un nervoso quando per esempio Renzi o chi per lui si riempie la bocca di dematerializzazione, digitalizzazione, scuole connesse... e poi Internet va lentissimo, quando non si interrompe... i soldi per pagare una rete aggiuntiva e veloce non ci sono, in alcuni plessi non ci arriva neanche!

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  2. Anche da me l'anno scorso il dirigente scolastico si è battuto per la messa in sicurezza della scuola elementare, comune e provincia all'inizio erano un pò così...poi sono riusciti a spostare tutta la scuola in una sede provvisoria. Sono stati bravi tutti, hanno lavorato tutta l'estate per garantire a bambini, insegnanti e genitori una scuola bella e sicura.

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  3. Posso dirti con sicurezza che (almeno in alcuni casi, ma posso pensare nella maggior parte) il problema è più a monte di Comuni e Provincie.... Gli enti locali fanno quello che possono con le poche risorse disponibili in termini sia finanziari che di personale che ogni anno vengono tagliate e purtroppo riescono solo a "rattoppare" qua e là quando si verifica qualche problema.
    Ma quando un vestito è molto consumato è inutile fare una piccola toppa per nascondere un buco, poco dopo se ne aprirà un altro subito accanto: la cosa migliore sarebbe sistemare tutto il vestito oppure comprarne uno nuovo. Ma se ti mancano i soldi devi andare avanti con quello cha hai...

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