giovedì 31 dicembre 2009

L'arma segreta contro la mafia

"C’è un’arma segreta contro la mafia: i maestri elementari. Parola più parola meno, così Gesualdo Bufalino, immenso poeta e scrittore siciliano, rispondeva tanti anni fa in un’intervista televisiva. E dovendo oggi rilanciare la riflessione sul Mezzogiorno, forse è necessario ripartire dai “fondamentali”, o se volete dall’essenziale. E l’educazione, soprattutto quella di base, appare il collante necessario per riprendere un tragitto di legalità, di democrazia e di sviluppo per quella parte del territorio italiano in cui il gap rispetto al resto del Paese è divenuto strutturale" (Domenico Delle Foglie)
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1 commento:

  1. Buon giorno! colgo l'occasione per estendere a te e alla tua famiglia i migliori auguri di buon anno. Che sia un anno almeno, non peggiore di questo che ormai sta chiudendo i battenti.
    Volevo commentare il tuo post, aggiungendo, che la mafia prima di tutto si combatte con l'educazione in famiglia. Ricordo un discorso che fece un vescovo in occasione dell'uccisione della moglie del sindaco di un paesino in provincia di Nuoro. Parlò alle madri, esortandole ad educare i propri figli al rispetto, alla non violenza. 'Basta con la catena di vendette' disse. Certo il ruolo della scuola é molto importante, ma io, metto sempre al vertice, quello della famiglia. La famiglia moderna deve disincrostrarsi dai concetti arcaici di vendetta e faida privata. Stiamo andando verso il futuro con la speranza che le nuove famiglie capiscano e dimentichino vecchi rancori e siano aperti al perdono. Solo così nel nostro piccolo, nel nostro microcosmo, potremo iniziare a pulire il mondo dalle sue brutture.
    Un abbraccio virtuale
    Lilly

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