venerdì 2 aprile 2010

Contro l'ora di matematica

Mentre stavo per varcare la soglia della scuola, Collegamica (con cui ho condiviso il corso koala) mi ha allungato questo libricino chiedendomi cosa avessi da fare per le incipienti vacanze di Pasqua. Ho guardato il libro e, osservandone le modestissime dimensioni, ho pensato sorridendo che lo avrei letto in poco meno di un pomeriggio. E così è stato. Per le mie doti di lettrice (ebbene sì, leggo assai e volentieri) ma di più per il libro stesso: interessante, rivoluzionario, coinvolgente.
"Perché - si chiede l'autore - non vogliamo che i nostri figli imparino a fare matematica? Forse perché non crediamo in loro? Perché pensiamo che sia troppo difficile? A quanto pare però riteniamo che siano in grado di elaborare riflessioni e raggiungere conclusioni su Napoleone. Perché non possono farlo sui triangoli? Io penso che dipenda semplicemente dal fatto che la nostra civlità ignora che cosa davvero sia tale disciplina" (p. 27).
Qualche pagina dopo (p. 31) aggiunge con semplicità che anche la maggior parte dei docenti di matematica non sa cosa sia la matematica. E dal mio limitato ma reale punto di vista purtoppo non stento a crederlo. "Insegnare non significa fornire informazioni. Vuol dire avere un rapporto intellettuale onesto con i propri allievi (...), la capacità di essere autentici. E, se non si è in grado di essere autentici, non si ha diritto di disturbare dei ragazzini innocenti con la propria incapacità". Il punto non è rendere interessante la matematica, poiché la matematica è un'arte e come tale è interessante. Il punto è che quella che si insegna a scuola è un surrogato della vera matematica ed è questo surrogato a non essere interessante.
Potrei sostituire tutte le volte la parola matematica con la parola grammatica, la cenerentola degli "appassionati di letteratura" che insegnano italiano oggi, e il teorema non cambierebbe.
Le cose si imparano facendole, e ci si ricorda di quelle per cui si prova interesse: Montessori docet. L'interesse per i numeri si può sviluppare giocando a scacchi, come l'interesse per le parole si può sviluppare con i test di grammaticalità. Non è che tutta la tradizione sia da buttare e che ogni alunno possa rifare il lungo processo che ha portato al teorema di Pitagora, ma "il fatto è che le persone imparano meglio quando dal processo scaturisce un prodotto. Non si diventa poeti imparando a memoria una serie di poesie, ma componendone di proprie" (p.43).
Oggi nell'insegnamento della matematica (e della grammatica) "al posto della scoperta e dell'esplorazione, abbiamo regole e norme" (p. 47). Del resto, non è difficile essere d'accordo, la noia dell'ora di matematica è qualcosa che fa parte della nostra esperienza di scolari.
E allora?
L'autore sfodera qui la parte più emozionante del libro: dice cos'è per lui la matematica. "La matematica è qualcosa che si fa" (p.77) La matematica è un'arte che si occupa di oggetti fantastici (i numeri), non esistenti nella realtà e perciò in grado di fare tutto ciò che noi vogliamo. Ma è meraviglioso! Li osserviamo, notiamo schemi interessanti e tentiamo elaborazioni eleganti del loro comportamento. A che serve? A divertirsi. Scoprire una cristallina verità matematica non serve assolutamente a niente. "Il significato profondo è che abbiamo compiuto qualcosa di bello e affascinante (...) per un istante breve e splendido abbiamo sollevato il velo e intravisto una semplice bellezza senza tempo. Non è qualcosa di prezioso?" (p. 101)
Il suggerimento per gli insegnanti di matematica è semplice e diretto: cominciare a giocherellare nella realtà matematica. Del resto, se la materia che si insegna non dà i brividi, non dà emozioni come si può pretendere di trasmetterla?

16 commenti:

  1. Credo che leggerò questo libro!
    Sto frequentando uno splendido corso di didattica della matematica che ha cambiato il mio approccio alla disciplina per sempre. Meglio tardi che mai! Spero vivamente che questi nuovi modelli giungano a poco a poco a influenzare l'insegnamento scolastico e a favorire un rapporto diverso, più agevole e fruttuoso, con tale materia.

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  2. @ mugs: penso che sia un libro molto interessante soprattutto per chi la matematica la insegna...

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  3. Oh, lo leggerò anch'io :-)
    Per trarne grammaticali ispirazioni, e perché quando è arrivata la collega nuova di matematica, che insegnava matematica proprio in quel modo lì, e i fanciulli non studiavano nulla e prendevano quattro, c'è stata la sollevazione generale dei genitori, perché "quella lì non sa insegnare matematica".
    C'è voluto un intero anno per mostrare che, in quel modo, piano piano tutti hanno cominciato a seguire e a imparare.
    Ecco, farò così, regalerò il libro anche alla collega, ché si rincuori un po' (l'attacco genitoriale l'aveva mandata in crisi).
    Grazie dei post interessanti :-)

    (sai che ho perso una marea di tempo tra lapbook e quaderno della striscia del tempo e adesso noto che sono avanti col programma?? E in più la maggiornaza Si Ricorda di quello che abbiamo fatto! Grazie ancora!)

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  4. wow!!! E' quello che ho sempre pensato del latino :-))!!

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  5. Ohi... credo proprio che lo leggerò!

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  6. Grazie per la segnalazione di questo libro: voglio leggerlo anch´ io.
    Ho appena scoperto il tuo interessantissimo blog ricco di spunti.

    Buona Pasqua da Stoccolma!

    Eleonora

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  7. @ la prof: quello che mi dici sull'esperienza didattica del lapbook è davvero bellissimo, sarebbe interessante un tuo resoconto sul blog...
    che fortuna una collega di matematica così!

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  8. @ piccolalory: alla verità spesso ci si arriva anche da soli, ma poi senza un supporto si crede di sbagliare quando invece la nostra intuizione era quella giusta!

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  9. Confermo: la grammatica è una materia che va fatta sul campo, senza insistere sullo studio delle regole ma facendogliele applicare.

    Per quanto riguarda la matematica è molto più difficile invece perché non dobbiamo scordare i due fondamenti principali della materia:
    1) alcuni proprio non ci sono portati, poverini!
    2) la matematica deve essere noiosa, oltre che incomprensibili.

    Insomma, con la matematica c'è uno strato molto spesso di pregiudizi da rimuovere che sono rimasti gli stessi di quando le medie le facevo io - e che, nonostante i lodevoli sforzi degli insegnanti (che ormai lavorano in modo molto diverso, per quel che so) rimangono solidi e immutabili soprattutto nelle famiglie che li trasmettono pari pari ai ragazzi.

    Auguri di buona Pasqua a Palmy e a tutti i visitatori, e speriamo che questa volta il commento non si perda nelle viscere della rete ^__^

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  10. Ti sembrerà strano ma, leggendo le definizioni e i sentimienti che l' autore dà della matematica, rivivo tutti i miei intimi stati d' animo quando, al liceo scientifico, studiavo questa disciplina. Nei miei pensieri, il mio rapporto con lei si vestiva proprio di tali emozioni che quindi condivido appieno con un piacevole e personale tuffo nel passato. Ciao e grazie

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  11. @ murasaki: proprio questi due assunti sono contestati dall'autore...

    @ anna: sei stata molto fortunanta ad aver apprezzato la matematica da allieva!

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  12. cosa è lapbook? Sto cercando disperatamente una maniera "diversa" di insegnare matematica, cerco disperatamente idee e suggerimenti

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  13. @ paola: ho pubblicato un post sull'argomento, là potrai trovare un bel po' di links interessanti: http://laproffa.blogspot.com/2010/02/un-libro-anziche-un-cartellone.html
    Presto però ne farò un altro più completo...
    Per ora posso dirti che una collega blogger, superate le obiezioni sul fatto che un lavoro di questo tipo potesse far perdere tempo, mi ha poi comunicato che il lavoro era stato accolto molto bene in classe e gli launni ricordavano bene le cose studiate con questo metodo...

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  14. Un libro davvero interessante..credo di volerlo regalare alla mia professoressa di matematica, che grazie alla sua straordinaria bravura ha saputo (più di prima) indirizzarmi verso questa materia sensazionale. Spero di riuscire a realizzare il mio sogno: diventare una prof di matematica e soprattutto di riuscire ad avvicinare molti studenti a questa disciplina!!

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