venerdì 9 aprile 2010

Osserviamo la natura


La Primavera è la stagione giusta per fare una bella passeggiata in mezzo alla natura. E approfittare per osservarla, per imparare, per goderla appieno.
Vorrei cominciare con una frase che potrebbe essere il manifesto di questo blog: "Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità. Poca osservazione molto ragionamento conducono all'errore" (di Alexis Carrel, premio Nobel per la medicina: chi volesse conoscerne la storia legga qui).
Un ottimo punto di partenza per un metodo di approccio non troppo improvvisato è la "solita" Jimmie. La cito per correttezza, ma poiché si tratta di un link in inglese, ne tradurrò i suggerimenti più interessanti.
Bene, lo studio della natura, secondo l'idea della pedagogista Charlotte Mason, si compone essenzialmente di due parti (D+D):
1) doing, fare (cioè camminare nell'ambiente naturale)
2) documenting, far documentare (con un diario), senza forzare i più piccoli, incoraggiando i più grandi
La passeggiata va fatta con costanza, a cadenza regolare, per esempio settimanale, nelle diverse stagioni e in diverse condizioni atmosferiche, per registrare i cambiamenti e le novità. L'ideale sarebbe circoscrivere la zona, se non materialmente, idealmente, fissandosi i punti di riferimento di una porzione di terreno. Un'esperienza di osservazione di un'area ben definita si trova in questo post di buntglas.
Cosa accade durante la passeggiata? I bambini fanno quasi tutto da soli: lasciamo spazio per osservare, meravigliarsi, toccare, commentare, scoprire. Potranno raccogliere dei piccoli tesori da utilizzare per le successive osservazioni o per piccole collezioni. I genitori (o gli insegnanti) diranno il meno possibile, intervenendo solo per indicare, nominando correttamente gli oggetti, per sottoporre all'attenzione qualcosa che sia sfuggito o tralasciato, comunicando con spontaneità il proprio stupore.
Due accorgimenti possono facilitare il diretto dialogo con la natura:
1) sedersi e mandare in avanscoperta i bambini, chiedendo loro di osservare un dato spazio e di tornare a riferire le scoperte compiute (il che aiuta a riflettere e a memorizzare)
2) far disegnare qualche schizzo delle cose osservate riproducendo una foto mentale (dicendo ai bambini di chiudere gli occhi e provare immaginarsi la scena, se non si ricorda bene qualcosa si osserverà di nuovo). Quest'attività mette in gioco diverse competenze e permette di imparare molteplici cose quasi senza accorgersene!

Tante le difficoltà. Una per tutte: "ma io vivo in città!"
Ebbene, la soluzione c'è. Ed è comodissima. Fare una volta ogni tanto un pic nic fuori porta non è vietato, ma si può osservare la natura anche senza muoversi di casa. Se si ha la fortuna di poter osservare una porzione di mondo naturale dal balcone, si potrebbe cominciare da qua. Ma vanno bene anche le piante del balcone stesso. Va bene anche seguire lo sviluppo di una pianta fin dalla semina (ecco un pdf con esperimenti botanici casalinghi: Houseplants from the Kitchen), insomma dedicarsi al giardinaggio.
Nell'annotare non si dimenticheranno la data, il luogo esatto, le condizioni meteo, il tipo di habitat. Si potranno inserire disegni, foto, piccoli reperti...
Come fare un notebook di appunti sulla natura? Ecco un esempio stampabile. Ecco anche un album di foto su un nature journal. E uno splendido pdf con tante pagine da colorare e completare sul tema suolo. Un altro notebook divertente e colorato. Ancora un'altra idea, davvero originale per un minibook.

Immagine da qui. La foto è mia ed è stata scatta sul Konigsee in Germania.

9 commenti:

  1. Bellissimo post palmy, sempre originale.
    Ma io i suggerimenti che dai li ho già messi in pratica, quando i figli erano piccoli, ed ora che sono più grandi, lo faccio da sola o con la mia amica. A volte con mio marito. Qui spazi e luoghi bellissimi li abbiamo. Pensa é un consiglio che ho dato poco fa ad una amica del web che parlava di malinconia. Comportandosi così come suggerisci tu nel tuo blog, chi si annoierebbe più!
    Buona giornata
    Lilly

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  2. Sei sempre cosí brava e chiara nel spiegare le cose!! Grazie, e buon finesettimana!

    P.S. - Spero che nel frattempo il handbook di Carmen ti sia arrivato. Ogni tanto la posta é un po' lenta.

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  3. @ Lily: sento dal tuo tono che stai meglio, sei di nuovo radiosa...

    @ Sybille: ti ringrazio per ciò che dici. Il libricino non è ancora arrivato... devo preoccuparmi?

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  4. Complimenti per la foto: riprendere un corvo così da vicino non deve essere stato facile.
    Condivido con te l'amore per la natura, che ho cercato di trasmettere anche ai miei figli; purtroppo non ho nipotini ma delle ottime amiche con cui condivido il piacere di lunghe passeggiate. Buon lavoro.

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  5. @ madama dorè: la foto è di mio marito, ci tengo a precisarlo. Ho scritto che è mia nel senso che non l'ho presa da altri...

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  6. Cara Palmy,

    l'osservazione di Carrel può essere benissimo
    applicata
    facendo
    anche
    una bella passeggiata (rima "spontanea")
    per le vie delle nostre città.

    Mi è capitato più volte di osservare (contemplare) i glicini in fiore o anche le forme bizzare (ma tremendamente belle) di alcuni tronchi di albero messi lì in mezzo al cemento...

    Buona domenica
    (ottava di Pasqua)

    Magister

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  7. @ Magister: grazie di quello che dici, è vero. Però avrei una richiesta: registrati su google! Munisciti di un account... anche perché il tuo nick, magister, merita di più...

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  8. Thanks for letting me know about the translation of (parts of) my nature study page. This looks beautiful, and I am always happy to share with other homeschoolers and parents. Blessings to you!

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  9. @ jimmie: I'm proud of your answer, thank you very much!

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