mercoledì 4 luglio 2012

Parole in viaggio: intervista con Giorgia Lombardi




Oggi il quarto incontro della rubrica Parole in viaggio: stiamo conoscendo meglio alcune amiche che condividono la passione per i viaggi e che ho conosciuto nel gruppo Facebook (Consigli di viaggio. La prima puntata potete leggerla qui, la seconda qui e la terza qui.


L'amica di oggi, Giorgia, non ha un blog ma partecipa attivamente e con idee originali al gruppo Consigli di viaggio. Là l'ho conosciuta e spero che prima o poi faremo un viaggio insieme, magari chissà per andare a trovare Renata Pinguina in Wisconsin. Ecco le domande che le abbiamo fatto:


-Che tipo di rapporto hai con il viaggio? Che spazio ha nella tua vita? Viaggi spesso con i tuoi bambini?


Sono nata in una famiglia legata per generazioni alla stessa terra, ancora oggi vivo nello stesso luogo dove i miei avi avevano i campi da coltivare. Gente stanziale, quindi, ma ad un certo punto... è scattato qualcosa nel mio papà, quando io avevo 6 anni, ricordo l’energia che lo spingeva, una sorta di fuoco che gli ha fatto attrezzare il furgone che usavano per lavoro con due tavole di legno e due materassi sopra: è lì che ho iniziato a viaggiare sulle strade del mondo con lui e mia mamma!
Ora lavoro, un lavoro che mi piace, ma sedentario per cui sogno di vivere un anno in ogni paese del mondo, insomma sogno di vivere viaggiando. Attualmente i nostri viaggi sono limitati dalle ferie e dalle vacanze scolastiche, ma ogni volta che si può ci muoviamo, anche se solo per pochi giorni, magari per andare a vedere una mostra o per incontrare amici lontani; nella mia mente però ho fatto milioni di viaggi che concretamente non ho ancora mai realizzato.


una lezione di scienze a Creta
I bambini (ho due maschi, di 6 e 9 anni) sono parte integrante, ma anche elemento ispiratore dei viaggi: loro e la loro curiosità rendono curiosa anche me! E allora se a scuola si parla di dinosauri... si parte per andare a vedere il museo di Scienze Naturali, e se non si può andare a Londra ci si accontenta del museo della Certosa di Calci o di Bologna. Un mese fa, per esempio, il mio bimbo grande (Lorenzo, che fa la quarta elementare) torna a casa raccontanto che a scuola quel giorno avevano parlato di Knosso e dei Cretesi, dei miti greci del Minotauro e di Dedalo e Icaro, così siamo andati a vedere in rete se riuscivamo ad approfondire l’argomento e ci siamo imbattuti in un offerta di una compagnia aerea (9,90), come potevo resistere? Al volo comprati tre biglietti per me e i due ragazzi! (mio marito, insegnante, non poteva muoversi).



-Pensi che viaggiare sia assimilabile a un'esperienza di apprendimento? In che modo?

Partendo da qualsiasi spunto comincio ad approfondire; in questo caso ho cominciato a leggere di miti e di epiche, di Omero e di Platone, e mentre leggevo rielaboravo quello che mi sembrava più interessante per proporlo ai bambini in forma a loro congeniale: i miti di Europa, della nascita di Zeus, l’Iliade e l’Odissea per raccontare loro chi solcava quei mari e come fossero quelle genti. E poi di vulcani e maremoti, di caldere e di geologia... un viaggio è insomma una scuola in libertà, dove tutto può essere approfondito e fonte di curiosità.


-Raccontaci l'esperienza di questo viaggio.



Quando siamo partiti per Creta ho consegnato loro i primi ‘spunti’ per il loro diario di viaggio: un planisfero dove scrivere i nomi dei continenti, per vedere nel mondo dov’era l’Europa, una mappa dell’Europa da colorare per vedere all’interno dell’Europa dov’erano l’Italia e la Grecia, con Creta, e poi le mappe di Grecia e Creta per individuare la nostra meta. E il viaggio in aereo è passato, come vi dicevo, fra diario di viaggio, la visione dell’Italia dall’alto, con la Sicilia e l’Etna che ci salutavano abbiamo anche ripassato un po’ di geografia: le isole, il Tavoliere delle Puglie, i vulcani e l’Appennino ci hanno fatto da guida per attraversare l’Italia.
Certo, i bambini non sono facili da gestire, soprattutto non hanno come noi il senso del ‘momento opportuno’, ma se si riesce ad incanalare le loro energie nel giusto verso sanno essere fini scienziati, o filosofi, o anche archeologi: la curiosità è il loro segreto (e anche la nostra tortura, a volte).

-C'è qualche dritta che a partire dalla tua esperienza puoi darci per viaggiare con bambini?


Possiamo dare loro una mappa e farci guidare in una città alla ricerca dei monumenti che vogliamo ammirare ... fermandoci in un bar per un gelato possiamo tracciare la via da percorrere e spiegare quale sia il modo migliore per seguire una mappa. E poi insegnargli qualche parola nelle lingue del posto (impariamo con loro le parole più facili e le più divertenti e poi ci divertiamo a salutare con ‘Kalispera’), o a chiedere informazioni in inglese: i bambini si divertiranno anche così!
E quando si arriva in un luogo magico, pieno di storia: chiudere gli occhi e immaginare di essere tornati indietro fino ai tempi degli abitanti di quel posto, nel nostro caso più recente essere Teseo che vuole sconfiggere il Minotauro; e allora le leggende prendono vita e le pietre che possono sembrare morte e senz’anima diventano lo scenario per mille avventure. Nella stanza del trono di Knosso si diventa Minosse che accoglie una delegazione di Achei, nel teatro dove si svolgevano i giochi con i tori si diventa ‘torero’ o anche toro, non c’è limite per l’immaginazione di un bambino! E se mamma e papà tornano un po’ piccoli anche loro: quanto si divertiranno ad impersonare personaggi insieme ai loro ragazzi!
E nei musei? Come gestire e incuriosire un bambino in un museo? Prima di partire approfondire le opere esposte e creare una sorta di caccia al tesoro, dove i bambini una volta trovato il reperto/opera dovranno scrivere il nome e, a seconda dell’età, le loro impressioni o la datazione: un gioco che porta sempre molte soddisfazioni!
In tutto questo, ovviamente la rete – e soprattutto i blog come il tuo e quello di Mammagiramondo – mi aiutano molto, sia per reperire informazioni e approfondire gli argomenti che per trarre nuovi spunti per viaggi meravigliosi; è così che l’estate scorsa siamo finiti sulla Jurassic Coast: dopo aver letto un post di Mammagiramondo, o, con Giorgia Mazzanti (Priorità e Passioni), siamo andate alle Cascate delle Marmore per un week end pieno di poesia!

-Con tutte le tue idee potresti scrivere un blog...

Non ho un blog, non credo avrei il tempo di tenerlo aggiornato come vorrei e non mi piace fare le cose a metà: sono una persona piuttosto discontinua e disordinata, quindi non riuscirei a tenere un’altro spazio in ordine, condivido con gli amici e su fb i miei viaggi, ma soprattutto li condivido con i miei bambini che li porteranno dentro di loro per tutta la vita!

E noi invece aspettiamo che Giorgia ci regali il suo spazio virtuale sul web, saremmo liete di imparare da lei!


13 commenti:

  1. Che dire...io adoro Giorgia e il suo modo di essere mamma. Ci siamo conosciute durante un viaggio alle Maldive (lei racconta di un'antipatia iniziale che si è trasformata in tutt'altro)Li, in quel posto paradisiaco entrambe senza figli con un po difficoltà ad averli ci siamo cominciate a raccontare. Poi ci siamo riviste almeno una volta l'anno in posti diversi, il nostro legame è cresciuto Abbiamo avuto 2 figlie quasi nello stesso momento. Abbiamo condiviso piccole gite organizzate appositamente per stare insieme. Non siamo riuscite ancora a fare un viaggio lungo(come piace a noi) perchè le nostre ferie non coincidono mai, ma ci riusciremo, sicuro!
    Siamo diverse ma uguali nelle cose che contano e questo ci continuerà a farci incontrare nonostante i km che ci dividono.

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    1. Che belle parole di amicizia le tue...

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    2. ti abbraccerei...
      Giorgia dei Mostri

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  2. e' un vero peccato che Giorgia non abbia un blog. Dall'intervista emergono la sua passione, il buon senso e la capacità di trasformare ogni occasione in fonte di apprendimento. in ogni caso qualche consiglio utile di viaggio me lo sono segnato!

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    1. I suoi suggerimenti sono intelligenti ed efficaci...

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  3. Bello leggerei qui. Concordo: peccato non abbia un blog!

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    1. Infatti, ma chissà che non le venga la tentazione di farlo...

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  4. Grazie Wolkerina e grazie Sandra, devo dire che mi piace così tanto e mi diverte che forse il peso sarebbe non farlo!!!
    Giorgia dei Mostri

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  5. Off topic: Ciao Palmy, ti va di dare un'occhiata al testo italiano... http://sybilletezzelekramer.wordpress.com/2012/07/05/childrens-rights-poster-italiano-deutsch/ Prima di mandare in stampa... sarei piú tranquilla sapendo che l'occhio di un'insegnante ci fosse passato sopra... Grazie se riesci! :)

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    1. Ti ho risposto sul tuo blog principale...

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    2. Grazie 1000!!! Spunti utilissimi!
      Ho visto che nell'art blog eri finita nello Spam, boh, forse quel blog non ti conosce cosí bene come l'altro ;)))

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  6. Giorgia condivido ogni tua parola e che dire... a leggerti mi sono commossa! Sei speciale e i tuoi figli davvero fortunati. Un abbraccio grande.

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    1. Grazie Daniela, i tuoi sono complimenti davvero molto graditi.
      Giorgia dei Mostri

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