venerdì 5 ottobre 2012

Finché le stelle saranno in cielo per i Venerdì del Libro

Storia di quattro generazioni di donne, che prende l'avvio da uno sperduto villaggio polacco, passa per una Parigi alla vigilia della deportazione di massa degli ebrei residenti e approda negli Stati Uniti. Ma la narrazione procede a ritroso, a partire da un elenco di nomi vergato da Rose, in un raro momento di lucidità della mente ormai segnata dall'Alzheimer. Da quell'elenco attraverso ricerche d'archivio e testimoni diretti pian piano le tessere del puzzle torneranno a posto e tutto acquisterà un senso.
Storia di un amore impossibile, ma fortissimo.
Storia di come la guerra sparpaglia le tracce di intere famiglie e di come il tempo perduto non sarà più ritrovato.
Scrittura scorrevole e piacevole, inframmezzata da ricette di dolci che fanno venire l'acquolina in bocca.

Un libro, una storia: durante la deportazione di Parigi nota come rastrellamento del Velodromo d'inverno (dove furono riuniti tredicimila ebrei tra il 16 e il 17 luglio del 1942), in soccorso delle famiglie ebree e soprattutto dei bambini si mossero non solo laici e cattolici, ma anche musulmani.

Un libro, un film: La chiave di Sara di Paquet-Benner (2010) tratto dall'omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay. Anche questa una storia di una ricerca indietro nel tempo sulle tracce di una famiglia ebrea deportata nel 1942 nel rastrellamento del Velò d'Hiver. Il movente però è meno chiaro e la narrazione meno ricca.

Un libro, i suoi luoghi: luoghi della memoria. Spesso nei miei viaggi mi sono trovata nella vicinanze di un campo di concentramento o di un luogo significativo nella storia dei regimi del Novecento, trovo che sia giusto non tanto visitarli da turisti, ma rendere omaggio.


Un libro tira l'altro: a questo link potete scaricare in pdf o epub il libro di ricette ispirate al romanzo.

Un libro, un viaggio: i consigli dell'autrice per gustare Parigi.

22 commenti:

  1. Proprio questa recensione aspettavo =)
    ne parlo qui, in questo tuo post.
    A me il tema dell'Olocausto ha sempre affascinata fin da bambina quindo a scuola ne iniziavamo a parlare. Alla maturità feci una tesina proprio su questo tema documentandomi sui libri più svariati, quelli di testimonianza diretta. All'università, all'esame di Filosofia del Diritto, ho approfondito la tematica, con un'altra tesina.

    Questo libro ce l'ha mia cugina, glielo hanno regalato di recente, e lo intravidi in libreria, mi colpirono il titolo e la copertina ma non ho potuto leggere la trama. Quando l'ho scoperta, mi sembra proprio in Segnalibro, su FB, mi sono emozionata. Il Destino ci mette sempre lo zampino.

    Leggendo la tua recensione ho un'ulteriore e fidata conferma. E in più mi hai incuriosita, ora quando mia cugina lo finirà di leggere me lo farò prestare, lo comprerei per averlo nella mia personale libreria, ma in questo periodo non posso.

    Grazie per tutti i preziosi riferimenti che consulterò.

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    1. Ti ringrazio del tuo contributo (chiamarlo commento sarebbe riduttivo!)... ti volevo anche dire che ho ripensato al tuo invito al nuovo gruppo e mi iscriverò, per due ragioni:
      -per l'interesse dell'iniziativa, del tuo blog di recensioni che trovo molto interessante
      -per la tua gentilezza ;-)

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  2. Quanta ricchezza in ogni post, li stai raccogliendo tutti? Non vorrei perdermeli appena verrà il momento di tornare a scuola con la mia bimba!

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    1. Per leggere tutti i post basta cercarli con l'etichetta "libri", ma c'è anche l'etichetta specifica per "libri per bimbo e ragazzi"...

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  3. Non so se ti ricordi (ne abbiamo parlato nel tuo gruppo fb) che io sono una divoratrice di libri di questo argomento. Ho un rapporto strano con questo argomento ne sono attratta ma faccio una gran fatica a leggerli. A volte con alcuni mi è capitato il "blocco da sofferenza" e ogni volta mi ripeto ma perchè li leggo? Non so rispondere ho comprato anche questo ma non l'ho ancora letto. Però sono certa (le tue parole e quelle di mia sorella ne sono una conferma)che qui il ricordo dell'evento tragico è alleggerito dalla storia di lei e la sua famiglia. Parigi, le ricette che trovo geniali non mi faranno venire di nuovo quel blocco....tu che dici?

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    1. Sì, in effetti, è un libro che non lascia senso di soffocamento, ma la sensazione di aver perduto una gran parte della vita... sì.

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  4. E' proprio il libro che sto leggendo in questi giorni...

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    1. Poi mi dirai la tua opinione allora!

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  5. Preso e prestato a mia nonna che mi ha detto:" finalmente mi passi un bel libro" appena lo avrà letto lei, lo faro' io proprio a seguito di tutti i vostri giudizi positivi!:-)

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  6. Non lo conoscevo, grazie del consiglio.
    E buon week end
    Grazia

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  7. la tua recensione mi ha fato venir voglia di leggerlo! grazie di questo suggerimento!

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  8. Concordo con il primo commento, certe volte ci sono libri che vediamo esposti, di cui ci parlano, che vediamo in mano ad un'amica, sono quelli che io definisco libri-calamita, non ci crederai ma l'ho comperato ieri, e non vedo l'ora di leggerlo.
    Buona domenica

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  9. Lo inserisco nella mia lista....mi piace!!!! Grazie

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  10. Ho visto il film che ne è stato tratto, che proprio non mi è piaciuto. Mi pare, dalla tua descrizione, che il romanzo sia più 'risolto'. Metto da parte per gennaio...

    ps. sul rastrellamento del Velodrome d'hiver dal punto di vista cinematografico consiglio, invece, Vento di primavera.

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  11. Sembra davvero molto interessante! Grazie per avermelo fatto conoscere! Un abbraccio e se ti va passa a trovarmi.

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  12. Mi è del tutto nuovo... La copertina mi avrebbe attirato molto anche senza conoscee la trama. Ne prendo nota.

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  13. Io, invece, faccio un'enorme fatica a leggere o vedere film su questo argomento. e' una fatica che mi porto dietro dallle elementari quando abbiamo visto "radici".
    e' piu' forte di me: non tollero il dolore causato dall'ingiustizia.
    alessandra

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  14. Questa tipologia di presentazione di un libro mi piace sempre più. Nelle biblioteche in cui faccio incursione non ce l'hanno, spero lo prendano presto perchè io lo metto in nota.

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