
Torna Share one day, questa volta tutto al femminile.
Oggi nella mia città è la festa della patrona, Agata. Era appena una ragazza quando subisce le offese del proconsole Quinziano, un uomo di potere che, rifiutato, la condanna alla prigione e successivamente al martirio.
Con l'intento di far rispettare l'editto dell'imperatore Decio, il proconsole aveva chiesto ai cristiani di abiurare pubblicamente alla fede. Invaghitosi della giovinetta le ordina, senza successo, di adorare gli dei pagani. Così la sottopone in modo coatto all'azione di Afrodisia e delle sue figlie, persone molto corrotte e dedite alla prostituzione. Con continui allettamenti Afrodisia doveva trascinare la giovane nella volgarità del suo stile di vita. Ma Agata esce vittoriosa da quella lotta. Le stesse tentatrici rinunciano all'impegno, riconsegnando Agata a Quinziano. Questi allora convoca Agata al palazzo pretorio, per sottoporla a un processo. I dialoghi tra il proconsole e la santa sono densi di arguzia e di prontezza di spirito da parte della giovinetta.
Da qui un'escalation di sevizie: Agata viene fustigata, sottoposta al violento strappo delle mammelle, mediante delle tenaglie. Miracolosamente guarita, subisce il supplizio dei carboni ardenti.
Agata muore in carcere il 5 febbraio del 251.
Il legame di Agata con la città di Catania e con i catanesi è molto particolare: l'uscita della Santa (4-5 febbraio) è affidata non tanto alle figure ecclesiali, ma ai cittadini; non viene portato in giro un simulacro, ma proprio le reliquie (fortunosamente ritrovate a Costantinopoli); la festa è molto partecipata e inizia con una messa che si svolge all'aurora (ore 6, ma la cattedrale è già piena zeppa dalle 4) del 4 febbraio e che vede il grande duomo riempirsi all'inverosimile per salutare Aituzza.
Anche io oggi mi sono recata a vederla, si tratta di un appuntamento che un catanese non può tralasciare.
Con l'intento di far rispettare l'editto dell'imperatore Decio, il proconsole aveva chiesto ai cristiani di abiurare pubblicamente alla fede. Invaghitosi della giovinetta le ordina, senza successo, di adorare gli dei pagani. Così la sottopone in modo coatto all'azione di Afrodisia e delle sue figlie, persone molto corrotte e dedite alla prostituzione. Con continui allettamenti Afrodisia doveva trascinare la giovane nella volgarità del suo stile di vita. Ma Agata esce vittoriosa da quella lotta. Le stesse tentatrici rinunciano all'impegno, riconsegnando Agata a Quinziano. Questi allora convoca Agata al palazzo pretorio, per sottoporla a un processo. I dialoghi tra il proconsole e la santa sono densi di arguzia e di prontezza di spirito da parte della giovinetta.
Da qui un'escalation di sevizie: Agata viene fustigata, sottoposta al violento strappo delle mammelle, mediante delle tenaglie. Miracolosamente guarita, subisce il supplizio dei carboni ardenti.
Agata muore in carcere il 5 febbraio del 251.
Il legame di Agata con la città di Catania e con i catanesi è molto particolare: l'uscita della Santa (4-5 febbraio) è affidata non tanto alle figure ecclesiali, ma ai cittadini; non viene portato in giro un simulacro, ma proprio le reliquie (fortunosamente ritrovate a Costantinopoli); la festa è molto partecipata e inizia con una messa che si svolge all'aurora (ore 6, ma la cattedrale è già piena zeppa dalle 4) del 4 febbraio e che vede il grande duomo riempirsi all'inverosimile per salutare Aituzza.
Anche io oggi mi sono recata a vederla, si tratta di un appuntamento che un catanese non può tralasciare.
Adesso tocca a voi: condividete con me la storia della vita di una donna, famosa o no, appartenente alla storia o alla cronaca o, perché no, alla vostra famiglia, al vostro territorio.Partecipare è facile...
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Vi aspetto!
| 1. annalisa 2. Ninfa 3. Vogliounamelablu | 4. Lizzina 5. tatagioiosa 6. mammadifretta | 7. Catia 8. Sybille 9. Sybille 10. Ilaria |
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Cara Palmy, non credevo che nell'anno XI del secondo millennio ci potesse essere ancora gente che si sveglia all'alba per partecipare ad un rito religioso così antico; ma è meraviglioso! Appena posso parteciperò a Share one day. Stavolta è una sfida davvero intrigante, ci vuole un po' di riflessione. Grazie!
RispondiEliminaOgni volta che vengo qui trovo un'iniziativa più bella di quella che l'ha preceduta ;-)
RispondiEliminaAgata è un nome che mi è sempre piaciuto.
Buona domenica!
caspita, è già passato un meseeee! Sono sempre in ritardo, scusa.
RispondiEliminaElena
Ah, questa volta non ho avuto dubbi e ho attinto immediatamente al mio archivio! A Maria Montessori devo molto... Non solo, credo che sia tutto il paese a doverle molto, anche se i più lo ignorano....
RispondiElimina@ annalisa: grazie di aver partecipato
RispondiElimina@ tatagioiosa, mami e piccole felicità: vi aspetto con i vostri contributi!
Che bell'iniziativa!!!! Anche qui a Genova si festeggia Sant'Agata con una grande fiera nei pressi dell'omonimo ponte!!! Hai letto "il conto delle minne" della Torregrossa... parla anche di Sant'Agata e dei dolcetti a lei dedicati : le minne di sant'Agata!!!
RispondiEliminaSono un po' presa tra famiglia, parrocchia, lavoro ordinario e scrutini ma spero di farcela!
RispondiElimina@ miss meletta e maria stella: vi aspetto allora con la "vostra" donna...
RispondiEliminaCiao Palmy,passa per il mio blog,c'è qualcosa per te. :)
RispondiEliminache bella iniziativa...come sempre del resto! avevo intenzione anche io di proporre un'iniziativa come questa...tutta al femminile... parteciperò volentieri. A prestissimo =)
RispondiEliminaNon conoscevo la storia di Agata, e anche leggere la vita di Maria Montessori con attenzione è stato molto interessante.
RispondiEliminaTi ringrazio di cuore per avermi invitata, mi hai aiutata a riflettere sui miei modelli di donna e a guardare con occhi nuovi un periodo difficile della mia vita. Grazie.
Eccomi, detto fatto!
RispondiEliminaCiao Palmy, ce l'ho fatta a dare il mio contributo e mi sono divertita a scriverlo. Era un personaggio che avrei voluto trattare da tempo.Grazie!
RispondiEliminaCara, ho giá voluto partecipare a questa bellissima proposta ma ancora non sono riuscita, vediamo se riesco nei prossimi giorni!
RispondiEliminaun abbraccio
@ chi ha già scritto: grazie, vi rispondo sui vostri post!
RispondiElimina@ a chi non ha ancora scritto: vi aspetto!!!!
Eccomi!
RispondiEliminaUn abbraccio
Finalmente ce l'ho fatta :)
RispondiEliminacon Maria Sibylla Merian, una delle mie artiste preferite che ci ha dato tanta ispirazione anche per le nostre lezioni!
ho messop il banner..per ora non so dove ho la testa..
RispondiEliminanon riesco a inserire il mio link... te lo lascio qui!!!
RispondiEliminahttp://chebelloscrivere.blogspot.com/2011/06/arte-claud-monet.html