mercoledì 9 maggio 2012

10 ways to achieve unhappiness - 10 modi per essere sicuramente infelici


In effetti...
-lamentarsi, concentrandosi sul bicchiere mezzo vuoto per dirla in un altro modo, è una questione di opzione, di pura scelta talvolta. Nient'altro. La scelta che ci porta a guardare al punto di luce nel buio oppure al buio;
-evitare i propri problemi: non si ottiene altro che di vederli trasformati in qualcos'altro, spesso di peggio (rabbia, malattie psicosomatiche, fame nervosa...)
-paragonarsi con gli altri (identificare la propria felicità in qualcosa che l'altro ha e che noi non possediamo, pensare che l'altro stia meglio di noi...)
-avere paura di cose che non sono (ancora) successe
-lasciare che i problemi ci sovrastino
-fare cose che non amiamo... quante volte ci capita per non sapere dire un sano, gentile ma deciso no?
-rimanere attaccati a rapporti che non ci sono più utili (che ci succhiano energie vitali, gente che critica continuamente...)
-cercare di cambiare gli altri
-cercare di piacere agli altri (tentando di cambiare noi stessi per farlo)
-dipendere da obiettivi, riuscita, ruoli, cose, persone

E voi, avete altri suggerimenti?

P. S. Vi ricordo il mio precedente post: ho avuto un insuccesso :-(... non come letture, ma come partecipazione. Vi aspetto!

14 commenti:

  1. tutte cose verissime...a volte basta poco per trovare la serenità!
    ps vado a leggere il post che me lo sono perso

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  2. @ Laura: magari in certi momenti non sarà facile trovare la felicità, ma almeno si può evitare di buttarsi la zappa sui piedi!

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  3. Ciao Palmy, è bellissimo e molto condivisibile questo "manifesto": da stampare, cosa che farò, tenere a portata d'occhio, e rileggere spesso.
    Grazie,
    Michela

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  4. Condivido anche io, e non so pensare a qualcosa in più. Ma ora mi impegno!

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  5. Eccellenti! Non so se i miei suggerimenti saranno all'altezza, ma ci provo:

    11)Preoccupasti per cose che non ti riguardano e non dipendono da noi (ad esempio i genitori ADORANO preoccuparsi per gli insuccessi relazionali e lavorativi dei figli, gettando una folta ombra su qualsiasi strada o partner o amico la creatura decida di scegliere... anche dopo che il figlio ha abbondantemente passato i diciotto anni; e ci sonoanche molti amici che si angosciano perché X farà soffrire Y)
    12) sposare di propria spontanea volontà un uomo che non ha intenzione di fare niente in casa (e magari l'ha pure detto)
    13) rinunciare a fare cose che piacciono o interessano (è il rovescio del n. 6 ed è molto più comune di quel che sembra)
    14) fare il processo alle intenzioni degli altri e stabilire che non ci amano senza averli consultati

    Bibliografia essenziale: "Istruzioni per rendersi infelici". Non ricordo l'autore ma è un piccolo e delizioso volumetto che è di grande aiuto per chiunque voglia tormentarsi oltre ogni dire ^__^

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  6. Grazie a te e a murasaki per le dritte.mi appunto il tutto...sentirsi dire queste cose aiuta ...soprattutro se si vede tutto nero.un abbraccione.vado leggere post precedente...

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  7. Questo decalogo è davvero pungente.

    Credo di avere sperimentato di persona ogni punto.
    E' profonda questa riflessione: alla fine è questione di consapevolezza e di scelte.
    Hai ragione, oggi per una strana coincidenza abbiamo parlato della stessa cosa, ciò che io chiamo "la consapevole felicità".
    Implica un po' di lavoro interiore, ma il gioco vale la candela ;)
    Grazie per avermi segnalato il tuo post: sarei arrivata lo stesso, ma in assoluto ritardo, come sempre :)

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  8. Palmy, a me piace sempre partecipare alle tue iniziative ma, non so... mi pare di essere una trottola che gira qua e là senza combinare granché...
    Bello e vero questo decalogo. Rileggerlo ogni tanto non mi farà che bene...

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  9. @ MIchela: hai ragione, va stampato e tenuto d'occhio!

    @ la 'povna: in effetti è già molto completo

    @ Murasaki: grazie del tuo contributo... il punto 13 in effetti dice in modo diverso la stessa cosa, ma è utile questa tua puntualizzazione

    @ Sly: sì, va riletto nei momenti no

    @ Barbara: grazie di essere venuta a leggere!

    @ 6 cuori: ma figurati, ci sono momenti in cui preferiamo leggere e non partecipare attivamente... poi altri in cui partecipiamo con piacere a tutti gli inviti... io sono molto libera da questo punto di vista... vedo però che mi fanno molto piacere i commenti quindi quando vado a leggere cerco sempre di lasciare una traccia anche io... non sempre ho tempo per farlo (soprattutto da quando esiste 'sto maledetto codice captcha) ma ci provo!

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  10. è vero, a volte per essere felici basterebbe cambiare modo di pensare.
    Interessante questo post!

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  11. Mi piace e accidenti quanto mi ci rivedo....
    Per quanto riguarda il tuo post precedente, dopo la Prima comuinione di Matilde ho intenzione di recuperare tutto quello che ho tralasciato nelle ultime settimane!!!!

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  12. fantastico! lo traduco e lo appendo in cucina ... di mia MADRE!!!!

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  13. Questo decalogo è fantastico, potrebbe essere l'inizio di un meraviglioso viaggio interiore di liberazione dalla felicità misurabile (legata a qualcosa di tangibile) e la felicità smisurata (che nasce dall'equilibrio e dalla serenità personale).
    Aggiungerei anche il saper accettare i propri limiti (con serenità, non rassegnazione) ed il voler vivere al di sopra delle proprie possibilità. non è possibile farsi un mutuo per andare alle maldive o comprarsi il mega suv, regalati una giornata speciale e compra una macchina utile e che consumi poco, sentiti figo perché sei oculato, non ostentare quello che non hai (che giá voler ostentare ti rende triste perché è una misura che non si può colmare).
    Io dico sempre di avere la "sindrome di Polly Hanna" perché da quando ho visto il cartoneanimato da piccola ho fatto il gioco che faceva lei col papà, cercare sempre il lato positivo nelle cose (alla peggio è sempre un'esperienza che ti insegna qualcosa).
    Scusate sono logorroica :P

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  14. @ Marica: tante volte è una questione di cosa si sceglie di guardare...

    @ Catia: ti aspetto!

    @ Monica mimangiolallergia: :-)

    @ Barba: la tua loquela è molto interessante... hai ragione sul vivere al di sopra delle proprie possibilità...

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