mercoledì 8 agosto 2012

Parole in viaggio: intervista con Alessandra Granata



Siamo alla nona e ultima intervista della rubrica Parole in viaggio: l'appuntamento di oggi è con Alessandra Granata: "a 25 anni convintissima single giramondo, poi dall’incontro con un Rospo - ci racconta - mi sono trasformata in Lali, Rospa, Mamma Lali a seconda di chi mi chiama! 33 anni ancora per poco, milanese con il passaporto nel DNA! Cresciuta a vacanze in campeggio fino ai 12 anni, sono stata animatrice nei villaggi, ho girato per il mondo da sola, in compagnia, utilizzando i mezzi più disparati e dormendo in strutture di lusso e in quelle dove non ci dormirebbe nessuno. Alle medie dissi ai miei genitori che avrei avviato una Mia Attività nel Turismo. Cosa sogno? Realizzare quello in cui credo da una vita, perché avere un buon lavoro va bene, ma vivere della tua passione, è un'altra cosa!".
E adesso partiamo con le domande:

Hai un blog dal titolo che incuriosisce, I viaggi dei Rospi: com'è nata l'idea di crearlo? Potresti spiegarci questo simpatico titolo?

I Rospi siamo noi! Ho battezzato mio marito “Rospo” alla prima litigata 10 anni fa e da quel momento è diventato il nomignolo con cui ci siamo sempre chiamati: lui “Rospo” e io “Rospa” o “Lali”. Ruggiero e Alessandra si usano solo in caso di grandi discussioni!
Negli anni, siamo diventati una famiglia “brandizzata Rospi” con l’aiuto di parenti e amici che non perdevano occasione per regalarci gadget e accessori di ogni genere, tutti ovviamente, in versione rospo: dal porta spazzolino da denti, alle mollettine da cucina, la lavagnetta, i cuscini, capi d’abbigliamento... provate a immaginare come si siano scatenati all’annuncio della nascita del rospetto…
Dopo il primo weekend insieme, ho capito che avevo trovato il Mio compagno di viaggio e ho fatto spazio nel trolley. Completamente diversi, ma condividiamo le stesse passioni, viaggi in primis! Entrambi abbiamo avuto esperienza di vita all’estero e l’impulso a mettere due cose nello zaino e partire, è fortissimo e immutato con la nascita di Federico.
Macchina, moto e macinare km su km alla scoperta del mondo! Scarponcini e bastoncini da trekking e via, su e giù per sentieri, sempre accompagnati dal primogenito di casa Rospi: Leopoldo, Leo, un incrocio golden-labrador nero, che oggi ha 7 anni.
Nel 2008, poco prima di sposarci e partire per la Honeymoon australiana, ho aperto un blog ma credo che il nome “I Viaggi dei Rospi” sia nato ancora prima del Blog! Noi, il nostro modo di essere, le passioni e la filosofia con cui vogliamo crescere nostro figlio Federico. Il blog è diventato il contenitore di tutta la nostra vita, a casa e nel mondo.

Quali suggerimenti daresti ai genitori e alle famiglie che viaggiano?

Ogni individuo attribuisce un significato particolare alle parole “Viaggi”, “Vacanza”, “Turista” e ben vengano le divergenze d’opinione a questo mondo! Ho imparato che scambio e diversità arricchiscono, se si riescono ad apprezzare anziché giudicarsi.
Non esiste un modo giusto o sbagliato per viaggiare: è tutto soggettivo! Fatta questa premessa, vi dico che noi viaggiamo, anche da quando la Famiglia Rospi si è allargata, seguendo località, strutture e tipologie di viaggio che da sempre amiamo Ruggiero ed io.
Amici, parenti & Co. si aspettavano con l’arrivo di Federico, ci fermassimo o scegliessimo vacanze tranquille e più classiche…immaginatevi lo stupore di tutti quando siamo partiti per il primo weekend formato famiglia a 2 mesi dalla nascita dell’erede o quando abbiamo annunciato festosi che 5 mesi più tardi saremmo partiti per l’Irlanda per il suo primo Fly & Drive.
Viaggiare con i cuccioli si può e si deve! Indispensabili organizzazione, allenamento, ottimismo e pazienza!
-Organizzazione: quando si è via, bisogna sentirsi tranquilli. Non è necessario partire con un container o spedire le valige a destinazione, ma per ovviare le ansie da “oddio, mi serve proprio quello che non ho”, noi scegliamo di partire con poco di tutto! Evviva i formati pocket e da aereo! Qualche supposta di tachipirina, un paio di flaconcini di fermenti lattici, maglia leggera e più pesante, i pannolini per il viaggio e per i primi giorni…e se poi servono cose che non ho a sufficienza, compro in loco. I vestiti? Evviva le tintorie a gettoni!
-Allenamento: a prescindere, anche a casa! Se vuoi davvero interagire con loro e rotolarti per terra, fare la lotta, o portarti 12kg sulle spalle nel bosco e il cane al guinzaglio devi essere in forma! Ma allenamento inteso anche “Lato Bimbo”: non puoi pretendere che tuo figlio dall’oggi al domani, ti segua nelle tue avventure, se fino a ieri ha vissuto nella sdraietta o non se è abituato a stare in macchina. Se fai tutto per gradi, la risposta che hai dai nanetti è sorprendente!
-Ottimismo: altra caratteristica che serve nella vita di tutti i giorni! I cuccioli, proprio come gli animali, sono esseri istintivi, soprattutto i più piccoli. Il pensiero è energia: se credete che andrà male, fidatevi, andrà peggio e allora meglio stare a casa! Per cui sorridete e state calmi, percepiranno l’atmosfera di festa e ne gioiranno con voi.
-Pazienza: capiterà il momento di delirio e sto imparando che più crescono, più bisogna imparare a gestire desideri e stati d’animo. Contando fino a 10, a volte 100, il più delle volte l’emergenza rientra, ma non bisogna mai perdere di vista che bisogna considerare le loro esigenze, i loro orari, nel rispetto della persona “bambino.”
Provare, osare, andare, buttarsi nell’esperienza del viaggio! Senza aver paura, sbagliando s’impara!

Una sezione del tuo blog si intitola Un caffè a…: di cosa si tratta?

È un’intervista settimanale, all’interno della quale il mio ospite mi racconta di un caffè particolare bevuto in un luogo nel mondo a lui caro. Ma siccome si può vivere con gli occhi del viaggiatore anche la propria città, il bar dietro casa può diventare cornice di un caffè unico. Il caffè più buono, più cattivo, quello indimenticabile perché legato a un momento particolare o il caffè che non vorreste mai aver bevuto.
Dentro a questa rubrica c’è una sfida e un sogno: raccogliere un anno di “Un caffè a…” e pubblicare “365 caffè a…”

Sai, perché hai già partecipato, che con Valentina Cappio, abbiamo indetto l'iniziativa Impariamo viaggiando: cosa hai imparato nei viaggi che finora hai fatto? Qual è il viaggio che ti ha lasciato di più in questo senso?
(nella foto lo strano modo dei Rospi di sistemare le scarpe: le une dentro le altre)

Ogni viaggio lascia qualcosa: avevo il documento d’identità scaduto e non mi volevano imbarcare per rientrare a casa, così a 15 anni ho imparato ad arrangiarmi da sola in aeroporto. In Egitto a 20 anni, ho imparato a rispettare usi e costumi di una cultura diversa dalla mia, rischiando quasi una denuncia perché mi sbaciucchiavo sul molo a Luxor con il collega di staff. In Messico ho scoperto che la vita, se la vivi con calma, ha un altro gusto. In Australia, dopo anni di peregrinare, ho imparato che oltre a partire, è meraviglioso anche tornare a casa.
Tre sono le cose che ho imparato ad oggi sulla vita: “non si finisce mai d’imparare”, “mai dire mai” e la più recente “i figli sono i nostri migliori maestri”…vedi l’esperienza di uscire di casa una domenica mattina senza pannolino di ricambio!
La vita è un viaggio, dentro se stessi, in un bellissimo pianeta da scoprire. Essere genitori è un viaggio cui non ti prepara nessuno, perché anche se leggi tutti i libri di pedagogia e delle più famose puericultrici del mondo, alla quinta notte di seguito che fai in bianco, capisci che avrebbe sclerato anche Giobbe!
Una cosa su cui non avrei scommesso due lire: viaggiare, accompagnato da chi ami, è il viaggio più bello nel mondo!

10 commenti:

  1. Mi sento onorata per questo spazio, in uno dei blog più profondi e di spessore che ci siano! Grazie davvero alla Proffa, ho imparato qualcosa anche rispondendo alle tue domande!
    :-)

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  2. Grandissima Ale!! "Viaggiare con i cuccioli si può e si deve! Indispensabili organizzazione, allenamento, ottimismo e pazienza!" Ti quoto all'infinito!

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    1. E io ti ringrazio e ricambio!!! mamma come sarei felice se riuscissimo a vederci in Scozia!!! Ma t'immagini???? Ho i brividi al solo pensiero!!!

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  3. mi piacciono un sacco queste interviste....e quanti sogni....

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    1. Esatto omonima!! Dobbiamo davvero ringraziare la Palmy!!

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  4. Si bisogna davvero ringraziare la "proffa" per queste interviste. Cara Ale i tuoi consigli e il tuo entusiasmo mi sarebbero stati utili parecchi anni fa quando il mio "bimbo" era un cucciolo. Non ci siamo mai avventurati quando era in tenera età, avevo molti timori, abbiamo recuperato qualche anno più in là. Che bella frase "i figli sono i nostri migliori maestri” ho diversi episodi dove posso confermare che la tua affermazione sia veritiera. Bella testimonianza.

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  5. Scusate... Non vi ho risposto subito... Solo ora ho avuto un wi Fi disponibile... Vi ringrazio delle vostre parole... Sono un nutrimento per l'anima...

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Passa a trovarmi, sei stata premiata:
    http://babbonline.blogspot.it/2012/08/in-questa-calda-estate-almeno-piovono.html

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