mercoledì 1 agosto 2012

Parole in viaggio: intervista con Valentina Cappio




Non ci crederete, ma siamo all'ottava intervista della rubrica Parole in viaggio: oggi conosceremo meglio Valentina Cappio. La sua vita è contrassegnata dal viaggio: "ho 38 anni - ci dice - e due figli: Leonardo di 6 anni e Alessio di 4. Sono Napoletana di origine, ma, oltre ad essere una vagabonda per passione, lo sono anche stata per esigenze di studio prima e lavorative poi. Ho infatti vissuto in Inghilterra, dove mi sono laureata, poi a Torino, a Milano e anche negli States. Dopo metropoli e multinazionali, decido di concedere a me stessa un ridimensionamento vitale: oggi vivo, insieme alla mia famiglia, in un tranquillo paesino nella campagna ferrarese e lavoro in una piccola casa editrice".


Ma partiamo con le domande:


Il tuo blog, The Family Company, già nel titolo ( e nel sottotitolo: "idee e suggerimenti per viaggiare insieme ai nostri bimbi") collega l'esperienza del viaggio alla famiglia. In che senso?


Ho sempre viaggiato. Credo che sia una passione innata. A 3 anni, ho aperto la porta di casa e mi sono avventurata, da sola, per le strade non proprio paradisiache di Napoli... Quando il papà mi ha recuperato, ho semplicemente detto: "...volevo scoprire il mondo". Viaggiare con la mia famiglia, però, è un'esperienza impagabile, non paragonabile a nessun viaggio fatto prima, in solitaria. È arricchente come non mai. Riuscire a vedere il mondo con gli occhi di un bambino ti apre porte, opportunità, nuove visioni e nuove idee. Ti costringe, in un certo qual modo, a mettere in discussione te stesso, il modo in cui percepisci le cose e le persone. E ti ritrovi magari ad osservare un idrante invece del Colosseo e a sorridere. Ti ritrovi a godere delle piccole cose. A stupirti per sfumature e dettagli. Famiglia significa condivisione. Condividere momenti, fare e scoprire cose insieme. Incontrare, insieme, il mondo. Che poi è il vero senso di un viaggio, no? E non ha poi tanta importanza la meta. Amo conoscere paesi lontani per cultura ed abitudini. Ma anche il parchetto dietro casa può rappresentare un'ottima occasione per scoprire ed apprendere cose nuove. Insieme.





Anche il gruppo FB Consigli di viaggio per famiglie con bambini riprende quell'idea: come mai lo hai creato e cosa ti ha dato questo gruppo?

L'ho creato insieme ad un'altra mamma viaggiatrice, Silvia Ceriegi, del blog Trippando. L'idea nasce dal bisogno di avere a disposizione un luogo virtuale di scambio e di condivisione: per chi vuole mettere a disposizione di altri la propria esperienza e per chi, invece, è alla ricerca di informazioni, consigli e suggerimenti su luoghi, strutture o itinerari a misura di bambino. Il gruppo da la possibilità a tutti  di confrontarsi con tutti. Il mio sogno, però, è vederlo evolvere in qualcosa di più educativo. Non solo informazioni su dove andare e cosa vedere con i bambini, ma anche spunti su come affrontare il viaggio in modo positivo e su come renderlo un'occasione di svago e di apprendimento. Vorrei che diventasse un modo per incoraggiare tutti a viaggiare con i propri bimbi, ad uscire fuori di casa, a preferire il fango alla playstation... Vaneggio?


Quali sono le caratteristiche che un viaggio deve avere per essere veramente di tutta la famiglia?


Hai formulato ottimamente la domanda, perchè ha già in sé la risposta. Semplicemente, deve essere per tutta la famiglia. I bambini non devono essere considerati appendici del viaggio, ma componenti e partecipanti attivi del viaggio stesso. D'altra parte, il viaggio non deve essere formulato accontentando unicamente le esigenze dei bambini, anche perché le esigenze dei bambini dipendono molto da quanto noi adulti rusciamo a coinvolgerli e ad incuriosirli.  Come? Magari alternando, durante l'itinerario, un'attrazione per gli adulti con una più indicata per i piccoli, in modo da mantenere costantemente vivo il senso di anticipazione. Oppure, leggendo insieme libri e storie ambientate nel luogo che si sta per visitare. Guardando immagini e fotografie. Tracciando insieme su una mappa l'itinerario che si farà. Creando un diario di viaggio: basta un quaderno su cui fare disegni, attaccare biglietti della metro, scontrini, biglietti del museo, fotografie e cartoline... L'importante, insomma, è condividere quanto più possibile. Prima, durante e dopo.

Adesso una domanda "interessata": spieghiamo a chi ancora non la conosce la nostra iniziativa Impariamo viaggiando?

L'iniziativa è nata dalla nostra comune passione per il viaggio, e dalla comune convinzione che qualsiasi viaggio, vicino o lontano che sia, deve rappresentare un'occasione per apprendere qualcosa di nuovo. Abbiamo quindi lanciato una sorta di sfida in retefino al 18 settembre, chiunque voglia partecipare, può farlo raccontando come un viaggio sia diventato un momento di apprendimento. Non deve trattarsi necessariamente di un viaggio lungo. Basta anche un fine settimana fuori porta, una gita, una visita al museo… L’importante è che abbia luogo durante l’estate 2012.  Dopo il 18 settembre, raccoglieremo in un unico documento le testimonianze preziose di tutti i partecipanti e ne trarremo una guida, bellissima si spera, e a disposizione di tutti,  che racchiuderà tutti gli spunti e i suggerimenti per "imparare, viaggiando". La guida conterrà ovviamente i credits e i riferimenti alle persone e ai blog che hanno contribuito e verrà inviata a tutti i partecipanti. Chi ha un blog, potrà ovviamente pubblicarla sul proprio sito e renderla disponibile ai propri lettori.


E tu cosa impari viaggiando?

Imparo la vita. Imparo ad apprezzare di più la mia famiglia. Imparo che il diverso è bello. Imparo che il mondo è grande e meraviglioso. Imparo che ogni attimo va vissuto pienamente. Imparo che, a volte, basta guardare un tramonto per sentirsi felici. Imparo che non conta la meta, ma quanto si è curiosi durante il viaggio. Imparo che tornare a casa riscalda sempre il cuore. E che partire è un po' come rinascere, ogni volta. Ancora ed ancora.


E adesso tocca a voi: fate pure le vostre domande, sono sicura che Valentina vi risponderà con la gentilezza e la simpatia che la contraddistinguono.

9 commenti:

  1. Grazie per questa bella intevista Tiziana!! Un abbraccio carissimo

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  2. Bello il blog, bella Valentina. E poi mi ha sopportato per più di un'ora di viaggio su Italo.E' una santa.

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    1. Ma che sopportato!!!! E' stato un piacere... soprattutto scambiarci pettegolezzi ehehehe! Quando ne facciamo un altro???

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  3. Valentina la tua ultima risposta dovrebbe essere il manifesto del viaggiatore. Non posso che trovarmi pienamente d'accordo con te. Scopro qualche goccia in più del tuo mondo e riconfermo che vorrei tanto conoscerti. Leonardo e Alessio saranno orgogliosi di avere una mamma così attenta. Un bacio

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    1. Tiziana, tu mi tocchi sempre nel profondo! Anche io voglio conoscerti prestissimo... dobbiamo assolutamente organizzare. Per quanto riguarda Leonardo ed Alessio... il mio augurio è che trascorrano un'infanzia serena, felice e ricca di esperienze memorabili. Per poter diventare adulti altrettanto sereni, aperti al diverso ed in pace con il mondo. Questo, alla fine, è il senso del vero viaggio. Quello della vita.

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  4. Risposte
    1. Grazie Ale... Aspetto anche la tua di intervista eh!!

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  5. Bella intervista, bella la persona intervistata.

    E' un ragionamento che ho fatto anche io recentemetne: se organizzo un viaggio epr la mia famiglia, devo tenere conto di tutti i componenti della stessa.

    Non solo di mio figlio, cosa che però ho fatto nei suoi primi due anni di vita: è che scegliere località favorevoli a un bambino piccolo era decisamente una necessità.

    Da quest'anno le cose saranno un po 'di verse e sarò molto felice di raccontarlo per il vostro Impariamo viaggiando :-)

    Grazia

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    1. Grazia, non vediamo l'ora di leggere i tuoi racconti, Come dico sempre, più si viaggia con i bambini e più si impara... e più si vuole viaggiare! ;-) A presto!!

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