venerdì 21 settembre 2012

Il conto delle minne per i venerdì del libro

Un libro strano, scritto alla Camilleri, in un italiano infarcito di espressioni e di sintassi siciliane. Le cassatelle a forma di "minna", che ricordano il martirio di Sant'Agata, deturpata nella sua femminilità, fanno da leit-motiv di una saga familiare, che di donna in donna porta fino a quella di Agata, protagonista e voce narrante.
Crudo, a tratti esilarante e spinto -in certi momenti- ma alla fine commovente: il senso di abbandono, come di Pollicino che non ha sassolini da lasciare per tracciare il sentiero di ritorno, viene guarito nel cerchio della vita, in un maternità sofferta, non idilliaca ma positiva, un figlio, che è "il sassolino che nel bosco della vita mi indica la direzione".
Agata si riscopre forte, nonostante le avversità: "Sono capace di scegliere, di affrontare i problemi, di trovare soluzioni. Ma non si tratta di superpotere esclusivamente mio, è piuttosto una speciale resistenza di cui sono dotate le donne, anche se qualche volta non ne sono consapevoli. Sono loro che possiedono il segreto della vita, che tessono pazientemente giorno dopo giorno la storia delle loro famiglie e poi la raccontano agli altri perché ne facciano tesoro".


Un libro, un viaggio: leggete questo libro e visitate Palermo.


Un libro, una storia: tentate di approssimarvi all'amore viscerale che lega i catanesi alla Santuzza.


Un libro, un cibo: un mio post sui dolci agatini.





15 commenti:

  1. Sicuramente una lettura interessante, però (di link in link) a me a ripensare alla storia di S.Agata si gela il sangue ogni volta.

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  2. Non commento ma ci sono sempre, eh!
    Bello questo suggerimento, soprattutto per gli insoliti punti di riflessione in coda al post!
    Buon we :D!

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  3. Bellissima la citazione di Agata, grazie! "Sono capace di scegliere, di affrontare i problemi, di trovare soluzioni." bisognerebbe dirselo ogni giorno davanti allo specchio...

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  4. lo segno nella lista degli acquisti, adoro la sicilia!!!!!

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  5. Un libro tosto, mi sembra. Così mi pare che ci sia un filo di certa scrittura siciliana, anche al femminile, che ritorna. Me lo segno per tra un po'!

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  6. L'ho visto in libreria e non l'ho deganto di uno sguardo, mi sa che mi son sbagliata.

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  7. Pure io l'ho visto sullo scaffale e non l'ho nemmeno preso in mano. Ora me ne pento! Devo assolutamente rimediare :-D

    P.S.
    Ho finalmente finito di leggere "La libreria dei nuovi inizi". Devo dire che un po' mi ha deluso: mi aspettavo di piu', ma é comunque andato via velocemente. Un libro per passare qualche ora piacevolemente senza troppe pretese!

    Buon fine settimana

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    1. La libreria dei nuovi inizi infatti non ha avuto la mia approvazione incondizionata, però come dici è stata una piacevole lettura...

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  8. Si Tiziana ho avuto il piacere di leggerlo quest'Estate in libreria e presto lo recensirò.
    Bellissima la citazione di Agata, grazie. Sia questo libro che l'ora del tè che ho recensito poco fa, mi appartengono.
    E poi amo la Sicilia...e i suoi dolci! =)
    Un abbraccio

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  9. C'è qualcosa che mi attira e che mi spaventa in questo libro, lo avevo segnato sulla lista delle letture future, ma con titubanza. La tua recensione me ne dà conferma (per lo stile strano e l'argomento)Vedremo: ad ogni momento il suo libro!:-)

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  10. Sembra interessante, la Sicilia e' un luogo che mi manca e che un giorno spero di visitare!

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  11. Camilleri mi piace molto.....e questo per dire che segnero' il titolo nella mia lista dei libri da comprare!!!!

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  12. Devo dire che a se dovessi giudicare dal titolo e dalla copertina questo libro non mi attirerebbe di certo. Tu sei stata, invece, più convincente... Vedremo... magari più avanti potrei farci un pensierino.

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  13. Posso prendere tutto in blocco: libro, viaggio (sopratutto), storia e cibo?

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  14. Ecco, farei volentieri come Mammozza, si può??

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