mercoledì 19 settembre 2012

Hugo Cabret

Vedere un film insieme in famiglia dopo averlo scelto con cura ha diversi aspetti positivi:

-abitua ad affrancarsi da una programmazione imposta dai palinsesti televisivi
-dà l'occasione di passare piacevolmente alcune ore insieme
-può essere sviluppato in una discussione o in un lavoro di riflessione personale


Ne ho già parlato in quei post che vanno sotto l'etichetta di:


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Oggi vorrei consigliarvi un film poetico e significativo, Hugo Cabret di Martin Scorsese (2011). Narra della storia di un ragazzino che, orfano di madre, impara dal padre il prezioso mestiere di orologiaio. Poi anche il padre muore in un incidente e Hugo va a vivere con lo zio, che si occupa degli orologi della stazione parigina di Montparnasse. Lo zio sparisce e il ragazzo vive nascondendosi e continuando il lavoro alla stazione, per non finire all'orfanotrofio. Nel frattempo dedica tutto se stesso a aggiustare e riportare in vita un misterioso automa. Di questo faticoso e paziente lavoro ha bisogno perché trovare un senso per quella macchina corrisponde per lui con il trovare un senso per sé stesso. E nel suo cammino di conoscenza troverà un'amica e un adulto che ha anche lui bisogno di essere "aggiustato". Troverà anche un librario convinto che i libri arrivino sempre alla giusta destinazione, il lettore ideale per loro, e che sa dare precise indicazioni su dove trovarli. L'occasione per ripercorrere la straordinaria avventura degli inizi del cinema, omaggio di Scorsese all'immaginifico maestro George Mèliés.

Spunti di riflessione: amicizia, rapporto tra bambini e mondo degli adulti, ruolo fascinatorio del cinema, potenziale conoscitivo della lettura e della ricerca, ricerca del senso.

19 commenti:

  1. Mi è piaciuto molto questo film! Ottima analisi!
    Un saluto e un buon anno scolastico a te e tua figlia!

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  2. Non sono riuscita a vedere il film. In compenso leggemmo con i Matti il romanzo di Selznick nel 2007, quando uscì, quando appunto parlavamo della storia del cinema. Bellissimo anche lui!

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    1. Sul film devi rimediare, è bellissimo davvero

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  3. proprio ieri in una libreria feltrinelli ho scelto questo film per il compleanno di mio nipote quindicenne. Non l'ho mai visto ma ne ho sentito parlare come di un capolavoro e dopo aver letto il tuo post credo di aver fatto la scelta giusta.
    Marina

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  4. E' un bellissimo film, lo abbiamo visto questa estate, era nella programmazione pubblica offerta dalla biblioteca (su megaschermo). Emozionante, intenso, carico di tanti spunti. Consigliatissimo!

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  5. Io e mio marito lo abbiamo amato moltissimo!
    Accendiamo la TV praticamente solo per gustare film (dvd) scelti da noi e poco altro; se il palinsesto offre spunti interessanti, prendiamo nota e guardiamo in un secondo momento senza pubblicità.
    Sarà bellissimo quando il cinema diventerà una passione da condividere con la pupa!!!

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    1. Vedere il film insieme con Laura è molto interessante e, come ho cercato di dire, educativo...

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  6. L'ho visto ieri con il marito, bellissimo!

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  7. questa rubrica mi è molto utile, non seguo il cinema da tempo con mio dispiacere perchè proprio non riesco a star dietro a tutto ciò che vorrei ma ci penso spesso. Quando le cose sono condivisibili con i nostri figli tutto assume un gusto diverso...almeno per me.
    Sai bene quello che penso dell'insegnamento basato sull'esperienza.

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    1. E poi per tenersi aggiornati e per trovare idee c'è anche il gruppo FB ;-)

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  8. Grazie del consiglio! Vedremo certamente questo film...che già mi piace:) Anche noi crediamo che guardare insieme un film sia un'azione educativa positiva e costruttiva...altro che TV!
    Un abbraccio proffa:)

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  9. Che bello! Se non sbaglio, il libro è un esmepio di multiliteracy: è così? cosa pensi di questa strategia di insegnamento? Mi farebbe molto piacere avere il tuo parere!

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Bellissimo Hugo Cabret ... dopo siamo andati a vederci tutti i vecchi film in bianco e nero di George Mèliés.
    Affascinante la storia e poetico il film ha coinvolto tutta la famiglia.
    Grazie per avermelo ricordato ... dobbiamo rivederlo.
    Giorgia dei Mostri

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  12. Che bello Palmy. Io l'ho visto appena uscito (ne avevo scritto anche un post) e ricordo l'emozione che ho provato, i dialoghi intensi e la scenografia meravigliosa. Ottima scelta per la tua rassegna cinematografica.

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