domenica 27 gennaio 2013

Teachable Moments: Giornata della memoria


Teachable Moments: date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere. Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza sulle date che vi ho proposto, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo (per questa volta il 6 febbraio). 
Qui le precedenti puntate.
Ci sono delle date, come quella di oggi, che è necessario ricordare anche se l'intento celebrativo cede il passo alla commemorazione, al cordoglio, all'incredula tristezza. Mi piace ricordare la Giornata della Memoria, anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz raccontando una storia sconosciuta. Quella di Geza Kertesz, calciatore e allenatore ungherese, che per primo, nel 1933, portò in serie B la squadra della mia città, il Catania. A lui si deve anche la prassi del ritiro pre-partita. Quando torna in Ungheria, è orami tempo di deportazioni. Geza, insieme al compagno Istvan Toth, aiuta tantissimi ebrei a sfuggire alle SS. I due, scoperti a causa di un delatore il quale dichiarò che Geza nascondeva un ebreo in casa, vengono giustiziati poco prima della fine della guerra.
La storia è narrata qui.
Mi piacerebbe che raccogliessimo altre di queste storie, lasciatemi nei commenti il link al vostro contributo.



4 commenti:

  1. Bel contributo per un giorno necessario. Perché il ricordo si trasformi in cittadinanza attiva e attuale.
    Io consiglio la lettura di un omonimo, da me.
    http://nemoinslumberland.wordpress.com/2013/01/27/27-gennaio-3/

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  2. Passare da te è sempre un'ottima occasione per imparare, comprendere, approfondire... grazie!

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  3. Non ho un racconto come tu chiedi ma so di un'operetta bellissima da far conoscere ai bambini e che riguarda la vita a Terezin.
    Se ti interessa la troverai qui http://madame46.blogspot.com/2013/01/brundibar.html

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  4. Io ci sono stata ad Auschwitz, ed è stato impressionante. Mentre a Dachau ho avuto la sensazione che si volesse documentare al meglio quale fosse la vita all'interno del lager con foto, didascalie.. ad A. ci si rende conto dell'enormità di quanto è accaduto. Vedere raggruppate tutte insieme migliaia di scarpe, poi di spazzole, poi valigie.. ti colpisce con una forza inaudita. Per non dimenticare, leggere, ascoltare i sopravvissuti e visitare i campi di concentramento, come si può dopo far finta di nulla?

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