giovedì 7 gennaio 2010

Homeschooling de noantri



Per sopravvivere ai compiti dei figli bisogna organizzarsi: dare un colpo al cerchio e uno alla botte, sperando di non soccombere alla mole di homeworking assegnato tutti i santissimi giorni da quelle simpaticone delle maestre (escluse le bloggers lettrici ;-)). Come?
Le mie scappatoie sono:
-fare mentalmente ohm, all'inizio
-allestire ogni giorno una stazione di lavoro multimediale, con me al computer nell'angolo scrivania della mia stanza da letto, mia figlia sul tavolino del puzzle (spostato per l'occasione) però seduta sulla sedia Stokke (anch'essa trascinata dalla sua stanza). Questo complicato lavorìo per stare vicine senza che io debba stare a guardare il formarsi di ogni virgola o l'incolonnamento di ogni addizione (e prova del 9) o divisione alla canadese (ma ai nostri tempi c'erano o ero assente quando le hanno spiegate?)
-se devo cucinare, l'accampamento si trasferisce sul tavolo da cucina, se devo stirare l'asse da stiro pieghevole si apre nella stessa stanza di cui sopra (la mia casa è piccola ma multitasking)
-interrompere ogni tanto l'attività per trovare delle risorse che aiutino la poverella a divertirsi imparando
-preparare panini e toast per sorreggere la faticata
-ogni tanto innervosirsi (pensando come fanno quelli che hanno scelto davvero l'homeschooling) e poi fare pace come se niente fosse...
Oggi peregrinando alla ricerca di cose simpatiche sul ciclo dell'acqua abbiamo trovato questo e questo. E questo. Ma anche quest'altro.
E tutto sommato lei si è riposata e senza accorgersene ha continuato a studiare e io mi sono resa utile senza essere assillante. Del resto, la mia presenza è più da coach che da precettore privato: una frase di incoraggiamento qua, un suggerimento là, una correzione qui e un ascolto lì...

(immagine da recyclart)

10 commenti:

  1. Ciao Palmy, sono tornata indietro di qualche anno, con il sorriso sulle labbra... Le attuali risorse del web, però, non erano a portata di mouse...

    Ho visto i tuoi ultimi post (tra l'altro non compaiono tutti nel mio blogroll, chissà perché!) e ho trovato segnalazioni molto interessanti!

    Nel tuo commento da me, hai citato due titoli di libri che non ho letto: quale dei due mi consiglieresti? Tempo fa avevo pensato di prendere quello di Chesterton...
    Ti ringrazio.

    Un abbraccio e buon 2010!

    RispondiElimina
  2. @ anna righeblu: ti ho risposto sul tuo blog... comunque il primo è una biografia, il secondo, La liberazione del gigante è un romanzo, consigliatissimo.

    RispondiElimina
  3. Grazie del consiglio, cercherò il secondo.

    Ti segnalo che nel mio blogroll il tuo link non è aggiornato con i tuoi ultimi post pubblicati. L'ultimo è "giocare con le foto", eppure ne hai pubblicati altri! E' un problema solo mio?

    Baci

    RispondiElimina
  4. Ciao, ti segnalo anche questa presentazione sul ciclo dell'acqua, forse ti può tornare utile.

    RispondiElimina
  5. ciao...carino questo post, utile certo per tanti genitori...i compiti di casa sono da sempre una spina nel fianco...e l'effetto peggiora se i genitori sono pure insegnanti...provato!!!
    Ti segnalo, in sintonia col tuo post, quest'altro:
    http://www.ciaomaestra.com/2010/01/i-compiti-casa-si-o-no-sono-troppi.html
    ciao, france

    RispondiElimina
  6. Scusa palmy...ho mandato due messaggi perchè non avevo visto la moderazione...elimina quello che ti piace meno....baci e scusa

    RispondiElimina
  7. I compiti in casa nostra sono (erano?) motivo di tensione e stavano rovinando la famiglia...
    Adesso viene una ragazza che conosciamo ad aiutare mia figlia.
    In un paio d'ore sono tutti fatti e la vita continua. Sembra un miracolo. L'obiettivo è che si renda conto che potrebbe essere sempre così...

    RispondiElimina
  8. @ france: ho letto il post che segnali. Odio la mole e il tipo di compiti, non i compiti in sé e per sé...
    @ alchemilla: io ancora non mi sono arresa, sto facendo meno fatica a mantenere la calam perché ho capito che il mio nervosismo è causato non dalla bambina ma dall'assurdità per esempio di assegnare 20 divisioni oppure di assegnare 80 parole da cercare sul dizionario senza aver spiegato bene come si fa!!!!

    RispondiElimina
  9. Hai ragione.
    Oggi con questa ragazza ha lavorato duramente per 1 ora e mezzo, poi ancora mezzora da sola e poi un'altra mezzora con me...
    In quinta elementare...
    mio fratello in quinta liceo studia la metà...

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...