domenica 10 gennaio 2010

Inverno

 La danza della neve


Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando,
la neve cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel
scherzosa,
poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo tace.

(A. Negri, Poesie)                                                                 foto che ho scattato in Islanda, Gulfoss


La natura in inverno sembra tacere e addormentarsi, eppure le case sono riscaldate da fuoco, attività, feste familiari. Questo contrasto mi induce a riflettere su quanto l'uomo ,sia tra gli esseri viventi, quello meno determinato dall'ambiente che lo circonda. Lo dico in positivo: altrimenti non si potrebbero accendere luci di libertà nelle situazioni più disperate e non si potrebbe influire con la propria azione apparentemente insignificante sul corso della storia.
Chi vive in città asfaltate e a riparo dalle condizioni meteorologiche avverse si illude che la natura possa essere del tutto dominata. 
Il mio viaggio in Islanda mi ha riportato ad uno stadio primordiale, di sudditanza e di reverenza verso la potenza delle forze naturali. Anche in quell'isola lambita dal circolo Polare Artico l'uomo ha sfruttato a suo vantaggio il vapore e il calore della terra, ha spalato la neve dalle strade e ha costruito lunghi nastri di asfalto nelle distese di permafrost. 
Abbiamo visto fronti lavici ricoperti di neve, fumarole che sbuffano vapore sulfureo, distese di tundra in cui pascolano cavalli di razza vichinga, numerosi come greggi , pecore con il mantello folto di lana, corvi, cigni selvatici, laghi ghiacciati, fiumi gorgheggianti, cascatelle.  Entriamo per qualche minuto anche in una nube di ovatta formata da raffiche di vento polare rasoterra. 
E l'impressione di essere piccoli e sperduti in una natura grandiosa ed esuberante è molto forte. Da allora sono più attenta all'avvicendarsi delle stagioni, mi piace osservare come la natura cambia. Del resto vivere tra un vulcano attivo e il mare significa dover fare i conti con la Natura e le sue leggi. Il mare che vedo dal mio terrazzino oggi è di un colore verde acqua denso e quasi innaturale. Il vulcano si è imbiancato fin quasi alle pendici e dorme il suo sonno irrequieto come se fosse una montagna qualunque.

8 commenti:

  1. Si, hai proprio ragione. Ogni stagione racchiude in sé dei piccoli miracoli, ciascuno diverso dall'altro eppure così speciale. Se ti fermi ad osservare la Natura e i suoi mutamenti, ti senti parte viva di questo bellissimo carosello che é la vita. Ed é allora che io sento un senso di gratitudine e di universalità e mi sento felice di esser nata.
    by Lilly

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  2. quant'è bella! Ada Negri! io adoro letteralmente questa poesia,
    evocazione pura e reminiscenza d'infanzia, di recita corale in casa, mi collega a mio padre, a mia zia Concettina che ho rinominato Clori dea dei fiori che la recita come una vera attrice di teatro, con le pause, le intonazioni le accentuazioni di timbro e infine con indifferente il mondo tace sembra Carmelo Bene! che lei ovviamente ignora!
    grazie palmy cara di averla pubblicata! di cuore!

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  3. ho focalizzato sulla poesia!
    aggiungo complimenti per il tuo viaggio, e per le sensazioni di sudditanza e riverenza all'Inverno nella sua vera manifestazione energetica,
    vulcano?!! campania? sicilia?

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  4. Molto bella la poesia di Ada Negri, per me ha un po' il senso delle cose perdute...
    Bellissima la foto e interessanti le tue riflessioni... la Natura, così mutevole e indomita ha un fascino perverso, sa ammaliare e suscitare timori, soprattutto in inverno...
    Buon inizio di settimana

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  5. Troppo spesso ci si dimentica di far parte della Natura: l'uomo preferisce dominare, non vedere, ma è Lei, con i suoi cicli, che determina la vita...

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  6. @ lily: sentirsi parte di un cosmo è una sensazione pacificante e aiuta a ridimensionare i nostri piccoli drammi
    @ papavero di campo: grazie del bel commento... Sicilia (!)
    @ anna righeblu: sì, la neve rappresenta anche a mio parere qualcosa di effimero...
    @ daniela: anche se l'Uomo sta incrinando in modo irreparabile il delicato rapporto con la Natura..

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  7. cara palmy, è stato un piacere visitare il tuo blog, è bellissimo e ricco di post interessanti, a presto! e grazie per i tuoi piacevolissimi commenti sul mio blog...

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  8. @ maison charmante: benvenuta!

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