sabato 16 gennaio 2010

Padri e figli



Mentre l'homeschooling segue, pur tra le mura domestiche e in modo più libero, il curriculum di studi della scuola
, l'unschooling in senso stretto si basa su un modo totalmente libero di procedere, che prenda spunto da ciò che accade, da ciò che si osserva, dai viaggi o dalle escursioni che si fanno: ogni occasione è buona per insegnare e per imparare insieme ai figli. Potremmo dire che si tratta di un tipo specifico di homeschooling. Learning all the time e learning in freedom sono i due assiomi principali su cui si basa. Come ho già detto, al di là dell'applicabilità pratica del metodo in una famiglia in cui entrambi i genitori lavorino (o in caso di genitori single), si può cogliere ciò che c'è di buono come suggerimento.
Per conoscere il mondo dell'unschooling visitate qualche sito o blog a tema:
- unschooling.com
- an unschooling life
- the natural child
Qualche suggerimento mi piace donarvelo, traducendo e riassumendo un post del secondo link.

Paternità (e maternità) profonda
-Ascolta il tuo cuore quando stai con i tuoi figli, vai con ciò che ritieni giusto e non con ciò che tuo padre ha fatto con te o con quello che supponi debbano fare i padri. Non fai un errore quando segui il tuo istinto naturale.
-Condividi i tuoi hobbies con i tuoi figli
-Passa almeno un giorno al mese una giornata uno-a-uno con ognuno dei tuoi figli. Fai scegliere tuo figlio su come passare la giornata.
-Ascolta tuo figlio
-Non scordare la buona abitudine di scrivere note: lascia un parola di incoraggiamento a tuo figlio sotto il cuscino, via mail, in un libro, in un post it, se parti spedisci una cartolina.
-Impara qualcosa di nuovo con tuo figlio
-Condividi con i tuoi figli i tuoi obiettivi: in questo modo farai in modo che sappiano cosa vuol dire un sogno e come raggiungerlo
-Non dimenticare le 5 P della paternità:
"Patience, Pure Love, Playfulness, Participation, Persistence" (pazienza, puro amore, allegria, partecipazione e tenacia)
-Ricorda che sul letto di morte nessuno si pente di non aver speso più tempo in ufficio!

2 commenti:

  1. E' un post molto bello. Ho messo in pratica queste leggi 'sacre' con i miei figli, anche quando, impossibilitata a stare accanto a ciascuno di loro materialmente, per la mia malattia, li ho educati con le mie parole, e i miei sguardi, e le mie lodi per ogni loro piccolo progresso. Qualche volta quando fuori dalla corsia d'ospedaale li vedevo e mi riempivano come una valanga delle loro giornate scolastiche e non, io avevo sempre una parola in più da spendere per quei loro sorrisi che mi riempivano il cuore e mi davano lo sprono a non arrendermi. Mi facevano tanti disegnini e in ognuno c'era una frase di buon auspicio. Li conservo ancora, perché é attraverso quei nostri discorsi che si é instaurato un rapporto bellissimo che perdura nel tempo.
    by Lilly

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  2. Belli questi suggerimenti!!!
    Sintesi efficace della paternità...
    france

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