venerdì 11 marzo 2011

La prof di matematica ci aggiorna

Un aggiornamento dalla prof Pi Magna Grecia, in un momento particolarmente fervido di attività, con l'approssimarsi di una data clou per il mondo matematico mondiale, il Pi Day, cioè la celebrazione del pi greco.
Si sta avvicinando una data particolare, quella del 14 marzo... ci puoi spiegare l'importanza di questa data per il lavoro che stai facendo in classe?
Come tutte le cose carine, anche questa è nata per caso.
Alla fine di ottobre abbiamo studiato la circonferenza e il cerchio ed è venuto fuori questo strano numero che ha un nome proprio. Ho detto loro che ha una lunga storia, che è diverso da tutti quelli finora studiati e che... ha perfino un compleanno! Sul momento abbiamo detto che avremmo festeggiato anche noi, magari con una torta.
Qualche settimana fa uno di loro ha detto “il 14 marzo si avvicina, non avevamo detto di fare qualcosa?”. Ho rimandato loro la palla dicendo che aspettavo idee e proposte.
Dopo qualche giorno mi hanno proposto indovinelli, “monopoli matematici” e “giochi dell’oca” a quiz. Come non sostenerli, spronarli, guidarli?
Quali attività state preparando?
L’idea del momento, che ormai è abbastanza vicina ad essere definitiva, è quella di accogliere le altre classi predisponendo la nostra aula come una specie di luna park, una fiera con tante bancarelle.





Ci sarà: il banco delle “formule calamitate e scaletta indovina”; quello di chi vorrebbe “capirci un tubo”; quello della “storia antica e giochi nuovi”; quello dei “quiz tremendi”; l’angolo dei “quiz rapidi al computer”.
Chi si avvicina è invitato a giocare per vincere un buono che gli darà diritto di ritirare una “dolcezza matematica” presso l’apposito stand.
Il tutto arredato in tema e con un’esposizione di “gioielli in pi greco” confezionati con amore.
Vi assicuro che mi sto divertendo un mondo, che mi ritrovo spesso con le lacrime agli occhi vedendo le mie “creature” divertirsi ed entusiasmarsi per cose che di solito fanno venire la barba lunga fino ai piedi.
Vi chiedo idee e suggerimenti, ma anche una “preghierina” affinché tutto vada bene e i miei ragazzi possano portare per sempre un bel ricordo di questa avventura.
E nel corso che fai di pomeriggio, il Progetto Qualità e Merito, cosa stai sperimentando?
Per chi non lo conoscesse, il Progetto Qualità e Merito (PQM per gli amici), proposto dal ministero e finanziato con fondi europei, nasce dalla triste constatazione che i nostri quindicenni non sono bravi né in matematica né in italiano.



Si tratta dei pessimi risultati delle prove OCSE – PISA che testano le competenze dei nostri quindicenni, ovvero come questi riescono ad (a non) applicare le conoscenze acquisite a scuola a situazioni di vita vissuta.
Io ho iniziato lo scorso anno con una prima media. La classe è stata divisa in due gruppi che si sono alternati per due giorni a settimana.
Con un gruppo abbiamo superato un grande tabù imparando ad usare la calcolatrice in maniera costruttiva e consapevole, senza tralasciare di giocarci un po'. In seguito abbiamo giocato con le simmetrie disegnando figure al computer e costruendo bellissime girandole di carta.
Con l’altro gruppo abbiamo imparato a leggere ed interpretare dati e poi abbiamo elaborato delle nostre indagini ponendo domande ad altre classi che dovevamo rincorrere per tutta la scuola (dopo un po’ ci evitavano come la peste).
Come ultima attività abbiamo fatto una cosa molto più difficile a dirsi che non a farsi. Meglio, io e la mia collega abbiamo avuto difficoltà a seguire le istruzioni, i ragazzi hanno capito subito cosa fare. Si tratta di un riadattamento “matematico” dell’abitudine di cantastorie della tradizione popolare di alcune aree dell’Angola, ma anche dell’Asia centro-meridionale e della Polinesia. Queste persone, pressoché illetterate, accompagnano il loro racconto disegnando sulla sabbia una serie di punti, ordinati in forma di tabella, e tracciando, in modo obliquo, una linea continua, seguendo determinate regole ed avendo il fine di racchiudere tutti i punti.



L’illustrazione di alcuni tipici disegni (detti SONA)
prodotti da questi contastorie, oltre a catturare l’attenzione degli alunni, li rende partecipi di culture profondamente differenti da quella occidentale e mostra come tali narratori siano capaci di valutare il M.C.D.
Per questo anno abbiamo iniziato a giocare con il tangram e a strapazzare i poligoni con forbici e colla: finiremo per farci amicizia e non ci faranno fare più “brutte figure”!
Continueremo preparando spremute e merende per tutti: una maniera dolce di digerire le proporzioni!
Lo spirito con cui affronto questo lavoro, massacrante ma bellissimo, è quello di dare ai vari Nicholas, Jessica, Mattia,Veronica … le opportunità che hanno i figli di chi frequenta questo blog. Credo fortemente nella scuola pubblica per mille motivi, per questo metto tutta me stessa affinché tutti i ragazzi che mi capitano a tiro riescano ad amare la cultura, vedere quanta bellezza c’è nell’evoluzione della natura e in quella del pensiero umano.
Hai altri libri da consigliarci?
Più che di un libro vorrei parlare di un autore, uno dei miei preferiti, che è venuto a mancare prematuramente qualche mese fa: Denis Guedj, un matematico che scriveva romanzi.
Suo il celeberrimo Il teorema del pappagallo.
La sua ultima fatica è stato La matematica spiegata alle mie figlie, libro che ho proposto da leggere ad alcuni miei alunni (proposta stravagante da parte di un’insegnante di matematica). In mezzo tanti capolavori come: La chioma di Berenice che racconta della biblioteca di Alessandria e dell’avventura di Eratostene nel misurare la circonferenza della Terra nel III secolo a.C.; Zero o le cinque vite di Aémer che rende giustizia e poesia ad un numero così poco considerato.
Sono libri che ho regalato o prestato più volte ad amici a colleghi e nessuno si è mai pentito di averli letti.
Mi auguro succeda a voi la stessa cosa.

8 commenti:

  1. [OT]
    Sono contenta per il progetto PQM. Nella nostra scuola si sta risolvendo in un lavoro immane (a casa) degli insegnanti, poca o nessuna assistenza dai tutor, spreco di risorse e di tempo (degli insegnanti) e un sacco di soldi buttati via in gadget (forbici, pennarelli, zainetti, magliette, evidenziatori, righelli, tutti col logo del PQM, per i Presidi che sono andati alle prime riunioni).

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  2. @tuttinfila: Purtroppo la tua sensazione è comune a molti insegnanti, specie quelli che hanno iniziato quest'anno. Il lavoro per gli insegnanti è immane (mi sembra di averlo messo in evidenza), ma se lasci da parte tutti i fronzoli della pubblicità e ti ritagli le cose interessanti per la tua classe poi è molto gratificante. Lascia stare i tutor (troppo spesso sono infarciti di burocrazia) e snellisci anche tutto il resto della parte burocratica. Cerca di comprare quello che davvero può servire alla tua scuola, anche in una prospettiva futura e poi concentra tutti i tuoi sforzi sui tuoi ragazzi. Pensa a tutto il tempo che hai per giocare con loro, a tutto il tempo che di mattina va via in cose "obbligatorie" e sfrutta queste ore per far capire loro che la matematica è bella e che ci si può giocare. Non aspettarti miracoli nell'immediato : "la matematica è una disciplina dai tempi lunghi"; non farti intrappolare nelle ansie da prestazione. Giocate, giocate, giocate..... Un grosso "in bocca al lupo" e... sentiamoci nei momenti di sconforto

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  3. Buongiorno. Esistono libri per far apprezzare la matematica a dei bambini della scuola primaria (prima e terza)? So che è un po' prestino, ma visto che a loro piace vorrei calvalcare l'onda. So anche che sono in ritardo a commentare il post...Comunque continuerò a seguire i guest post

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  4. Riesco solo a dire che sono affascinata!

    Complimenti sul serio!
    Da alunna ho patito il retaggio dell'insegnamento "datato" il quale mi ha portato a detestare la matematica e molte altre materie (nonostante i voti eccelsi), leggere di questo amore e passione mi fa commuovere!

    Grazie di cuore

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  5. @ 6 cuori e casetta: per i libri potresti guardare tra quelli di anna cerasoli (vedi il post fun math: http://laproffa.blogspot.com/2011/03/love-of-learning-fun-math.html
    e il primo guest post della prof pi magna grecia: http://laproffa.blogspot.com/2011/02/guest-post-la-prof-di-matematica.html, comprensivi di commenti)... e non è mai troppo presto per la matematica...
    vedi anche:
    http://laproffa.blogspot.com/2010/12/number-phobia.html
    http://laproffa.blogspot.com/2010/12/we-are-mathematicians.html
    http://laproffa.blogspot.com/2010/11/memorizzare-le-tabelline.html

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  6. @ marikajolie: ti devo dire che oggi la festa a scuola è stata bellissima e commovente anche per me... vedere anche quei ragazzi meno bravi proporre il loro gioco è stato bellissimo...

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  7. Che bellissime proposte, complimenti!!

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