lunedì 16 gennaio 2012

Hands on Science

Qualche giorno fa siamo stati invitati all'Open Day del Liceo Linguistico S. Orsola (presso cui io ho svolto elementari e medie - così si chiamavano a quei tempi). Io e Laura abbiamo in particolare osservato gli esperimenti scientifici che fanno durante l'ora di scienze; due parole scambiate con la docente (alla quale dedico un urrà) mi hanno confermato in una mia grande convinzione: se si fa scienza non ci si può limitare alla lettura degli esperimenti sui libri, bisogna mettere le mani in pasta... fare didattica hands on, insomma... studiare con le mani! Io cerco di farlo in materie che "naturalmente" non sono pensate e predisposte per "sperimentare", ma figuriamoci con le scienze! 
Tristemente invece noto che i docenti in genere si limitano a far studiare l'esperimento sul libro (in cui se per esempio deve avvenire che l'acqua cambi di colore, c'è scritto anche di che colore diventerà... e l'osservazione diretta?) o nel migliore dei casi a far vedere l'esperimento a una classe-uditorio. E la classe-laboratorio diventa qualcosa di innovativo, mentre si tratta di un'idea formulata e messa in pratica già alla fine dell'Ottocento!
Non si tratta di una questione da poco: ne va non del successo scolastico, ma dell'approccio scientifico, della capacità di osservare, fare ipotesi, trarre conclusioni, ragionare...
Al ritorno dall'Open Day, Laura mi dice che vuole fare anche lei degli esperimenti. Così, fedele al mio homeschooling part time, ci siamo messi alla ricerca di facili esperienze da poter svolgere a casa.
Ecco il risultato delle nostre ricerche:
-una raccolta di links molto interessanti, a cura del sito da cui sono tratte le immagini qui presenti e che farà da punto di partenza per le nostre libere sperimentazioni
-un classico: il sito Scientificando della professoressa Annarita, da cui trarremo importanti indicazioni sul programma che effettivamente viene svolto in I media...
-atri blog scientifici: Vera Scienza, Libri e Scienza
-gli itinerari scientifici di Laboratorio on line, che attraverso delle animazioni flash spiega le scienze in maniera visiva ed efficace
-simulazioni java di esperimenti e fenomeni
-semplici semplicissimi esperimenti da realizzare a casa (Try Science) (non ci sono scuse, scienziati dilettanti, sono cose fattibilissime): la pagina specifica degli esperimenti di Try Science è qui.
-raccolta di video scientifici: Cassiopea Project. Altri video, su you tube, qui.
-Emmeciquadro, rivista on line
Tra l'altro per la maggior parte si tratta di siti multilingue, il che non guasta!

Qui potete trovare i miei post sulle scienze.
Immagini da qui e da qui

15 commenti:

  1. Ciao Palmy, scusa il commento assolutamente non pertinente al post, ma ho postato oggi con gran ritardo il mio post che aderisce allo "share a day", e non riesco ad inserirmi nella lista dei partecipanti all'iniziativa. Scusa, ma pensa e me come la persona più lontana ed imbranata tu riesca ad immaginare nel rapporto con la tecnologia.
    Mi fai sapere?
    Buona giornata cara.
    Michela

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  2. Ciao Palmy, grazie per questa bella raccolta di links che é utile anche a me. Buon divertimento!

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  3. Caspita! Mi viene voglia di indossare il camice e cimentarmi in alcuni di questi esperimenti ;)
    Se volete approfondire gli esperimenti vi consiglio di dilettarvi anche in cucina. Al liceo ne abbiamo fatto uno divertente per capire le capacità della lana nel mantenimento della temperatura, con due uova e dei cubetti di ghiaccio.

    PS: all'ultimo "qui" manca il link

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  4. Hai ragione quando dici che gli insegnanti non mettono "le mani in pasta". La scusa è la mancanza di tempo.
    Però una cosa intelligente è stata fatta: il sussudiario di Matilde riporta la spiegazione dei vari argomenti scientifici e poi degli esempi di esperimenti con la spiegazione. Chi è volenteroso e curioso lo può fare a casa con i genitori.

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  5. @ michela: risolto, il link l'ho inserito io...

    @ sybille: mi fa piacere che possa esserti utile!

    @ amamà: benvenuta qui! Hai ragione la cucina è il regno degli esperimenti... ho ricontrollato tutti i links, i "qui" funzionano tutti

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  6. @ scuolaconmatilde: io contesto proprio l'abitudine dei libri di testo di spiegare gli esperimenti... essi andrebbero semplicemente proposti (la spiegazione dovrebbe essere solo nel fascicolo del docente, quello che di solito riporta le soluzioni agli esercizi) e poi dovrebbero essere gli alunni, magari sotto la supervisione degli insegnanti o dei genitori, a trarre le conclusioni...

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  7. Ma tu sei un pozzo di scienza! Un vulcano di idee e saperi...da te non posso che imparare sempre! =) grazie....e grazie di cuore " per il romanticismo" ;-)
    A presto, cara Palmy

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  8. Interessantissimo post! Domani vado a vedere tutti i link, ora ho troppo sonno...
    Io adoro fare gli esperimenti con i bambini, anche se a volte pasticciamo alla grande. Sono d'accordo con te, ci vogliono le mani in pasta. Al liceo il mio prof di chimica ci ha fatto andare in laboratorio una volta sola in tre anni, che tristezza. Mi ha fatto considerare tiepidamente una materia che prima mi piaceva.

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  9. Scusa Palmy mi passi un attimo Laura:
    Grandeee, intanto perchè ti chiami come me e poi grande due volte perchè non ti fai intimorire dall'alone di difficoltà che spesso copre le scenze sperimentali. Continua la tua ricerca e soddisfa la tua voglia di sperimentare, fai tuo questo metodo perchè è così che si può imparare dal mondo che ci circonda. Sfrutta i tuoi insegnanti e la tua mamma quando non trovi una risposta soddisfacente e cerca finchè non la trovi.
    Passami la mamma ora: il problema provare con i propri sensi le nozioni scritte sui libri fortunatamente non mi appartiene nelle scuole in cui ho insegnato ci sono laboratori e tecnici che aiutano un insegnate a svolgere un esperimento in sicurezza, a volte mancano i materiali e gli strumenti, a volte la volontà dell'insegnante. Preparare un esperimento richiede parecchio tempo prima e dopo lo svolgimento, la responsabilità di lavorare con oggetti potenzialmente pericolosi (es. contenitori di vetro) questi sono alcuni dei deterrenti. Tuttavia per esperienza diretta, è più facile che gli studenti si ricordino quello che hanno toccato, annusato, visto e ascoltato che quello solo letto e ascoltato.
    Scusa la lunghezza ma quando si parla di scienza il mio punto di fusione si alza.

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  10. @ tutti: grazie, davvero. Mammozza il tuo parere è molto prezioso, riferisco a Laura...

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  11. Probabilmente il tuo punto di vista è giusto, da addetta ai lavori. Da semplice mamma posso dirti che ho gradito che il testo riportasse le "prove" di ciò che veniva spiegato e che avessimo quindi la possibilità di verificarlo con il nostri "sensi".
    Sarà quindi solo una conferma delle conclusioni di un esperimento ma non rimane sulla carta.

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  12. Sempre "pieni" i tuoi post!! Grazie....

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  13. Siamo gemelle separate alla nascita! Condivido al 100%, soprattutto adesso che ho la prima e la mia collega (di dieci anni più giovane) che continua a fotocopiare schede e non fa un "cappero" di pratico. Pensa che l'argomento sono i cinque sensi! Per fortuna io insegno anche inglese, così quello che lei non fa in scienze, io lo faccio in italiano. E ti assicuro che quando rivediamo i bambini a settembre e chiedi loro quello che si ricordano dell'anno prima, gite a parte, ti raccontano solo quello che abbiamo fatto di pratico!

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  14. Bellissimi i siti. Un'osservazione invece sull'esperienza dimostrativa, che spesso non deriva da mancanza di piacere dell'insegnante per l'esperienza vera e propria, ma dal fatto che si è in 32 in una classe in un laboratorio, senza ITP e senza tecnico. E, in condizioni del genere, è già tanto se si riesce a fare una dimostrativa!

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  15. @ povna: ma se è per questo quasi nessuna scuola media dispone di un laboratorio... ma perché non si può tentare un semplice esperimento con materiali di uso comune... penso che si tratti di una disabitudine tutta italiana a sperimentare... ho visto che anche io da una concezione piuttosto teorica sono passata via via a una didattica più hands on... non sempre posso non sempre ce la faccio ma l'intenzione c'è... ecco, meglio qualcosa di niente... (vedi commento maria stella)

    @ mammainverde: grazie!

    @ maria stella: bene, se anche i 5 sensi alla scuola primaria si fanno solo teoricamente... mi cascano le braccia!

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