martedì 10 gennaio 2012

Little women

Dovete sapere che la mia è una classe veramente multiculturale: 
-c'è il Piccolo Conte Transilvano, creatura d'altri tempi e di nascita rumena, massimo conoscitore della lingua italiana che scrive e parla perfettamente con un delizioso accento straniero
-c'è il Fenicio, tunisino dagli occhi azzurri che avrebbe voluto vivere a Cartagine
-c'è Rapper Distratto, di madre americana e sempre tra le nuvole, tranne quando decide - in modo imprevedibile - di scendere tra noi



E poi ci sono due donnine marocchine: una, Paciocca, abbastanza in pace con se stessa e sorridente; l'altra, Rivoluzionariadentro, mi fa sempre delle domande che gelano.
Spiego il monachesimo e lei: -Prof, ma anche le donne potevano scegliere di non sposarsi e entrare in monastero?- (n.d.r. Prof, ma io posso scegliere di non sposarmi?).
Oppure: - Prof, ma il lavoro di battere le pelli e fare le pergamene i monaci lo facevano fare alle donne?- (n.d.r. Prof, ma potrà esistere un mondo in cui la donna islamica non dovrà lavorare a servizio di un maschio?)
Ovviamente le mie risposte la lasciano interdetta: no, lavoravano anche i monaci... sì, anche le donne potevano non sposarsi e anche oggi è così.
Non vi dico il nodo che mi si stringe nel petto.

8 commenti:

  1. Il nodo che adesso ti stringe il petto sta sicuramente sciogliendo tanti nodi nel petto della giovane donna che ascolta le tue risposte. Io creco che riflettendo su quest'aspetto, tu possa farti accarezzare da una delicata nota di serenità

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  2. Le mie classi quest'anno prevedono amalgami vari di ucraini, kossovari, cinesi, pakistani, montenegrini, rumeni, egiziani, tunisini, maghrebini, brasiliani e singalesi, peruviani. Quasi tutti maschi. Non sto riuscendo a insegnare molta chimica ma sto imparando diverse cose sulle loro tradizioni. Una sola cosa è comune a tutti: le madri sono quelle che si fanno un discreto mazzo e che spesso li stanno allevando da sole. Grandi donne.

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  3. è emozionante leggere l'amore che provi per il tuo lavoro e per i ragazzi di cui ti prendi cura

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  4. Sto consocendo meglio alcuni aspetti della cultura islamica. La tata che lavora da noi è marocchina , e mi racconta delle cose tremende sui padri e sui mariti e sui fratelli Sugli uomini in generale. Sui loro comportamenti verso le donne...

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  5. @ Anna: mi chiedo se queste ragazze come altre che ho conosciuto in passato avranno la forza di cambiare le cose... Certo il fatto che le portino a scuola e ci tengano alla loro istruzione è già importante.

    @ Mammozza: devo dire che da me sembrano avere alle spalle famiglie abbastanza unite...

    @ Barba: grazie delle tue parole...

    @ tris: questo è quello che temo...

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  6. Credo sia un ottimo segnale il fatto che la ragazza ti ponga queste domande, vuol dire che ci riflette seriamente e confronta i diversi mondi che ha modo di conoscere. Un po' mi ricorda i racconti di mia nonna, ai suoi tempi nei paesi di montagna era quasi una vergogna non sposarsi, da donna, e un vero lavoro nel senso di una professione per le ragazze era un sogno, casomai bisognava davvero essere strabrave ed avere il sostegno di parroco e scuola per essere mandati "a studiare". Ancora le sorelle maggiori di mia madre non avevano le stesse possibilitá dei loro fratelli: mentre per questi i genitori si preoccupavano di trovare un posto da apprendista, le ragazze dopo le medie dovevano arrangiarsi perché "tanto si sarebbero sposate" dunque non avrebbe avuto senso investire tempo e denaro in qualche formazione.
    Mia madre per i suoi buonissimi voti a scuola aveva preso uno stipendio per fare almeno 2 anni di scuola superiore per diventare segretaria - anche se avrebbe sognato di fare l'insegnante, ma per quei 5 anni di scuola i soldi non sarebbero bastati e soprattutto non c'era la "cultura" di far imparare una professione alle ragazze. Quante risorse ed opportunitá perse...
    Ups, ho scritto un commento lunghissimo e non sono nemmeno tanto sicura di essere rimasta nel tema... Volevo semplicemente dire che, in fondo, anche nel nostro mondo le cose si sono sviluppate con il tempo e grazie all'impegno di tante donne nelle scuole, in politica, donne attive nell'ambito della cultura, é su questo che bisogna continuare a lavorare, insieme. Ciao!

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  7. @ Sybille: sei molto in tema e mi hai incoraggiata molto, è una questione di tempo e di coscienza. Forse il mio lavoro sarà solo una goccia in un oceano ma a qualcosa sarà utile!

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  8. Succede anche a me: ed è molto bello e terribilmente complicato.

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