domenica 21 novembre 2010

Educare con il cinema

Partecipo all'iniziativa de La scuola in soffitta, la cui autrice - Caffenero - ha spesso idee molto utili e originali. Con la proposta Prova l'homeschooling, si chiede di condividere idee di aiuto nello studio dei figli su un tema scelto di volta in volta.
Il tema del primo post è il cinema. Piuttosto che limitarmi a suggerire un film a scopo didattico, vorrei invece farvi conoscere il libro Educare con il cinema, di cui da poco è stato editato un secondo volume.
L'utore giustamente sostiene la valenza pedagogica del cinema, per "l'immediatezza e l'efficacia diretta dell'immagine" (p. 5). In un curriculum di studi si può inserire un film come appoggio o esemplificazione di un contenuto. Si può anche farne oggetto diretto di studio, analizzandone tecniche e sequenze. L'incontro tra spettatore e opera cinematografica può essere facilitato tramite la proposta di una scheda di comprensione o di una discussione sui seguenti punti:
-capire la vicenda, i passaggi narrativi e i nuclei tematici del film stesso
-porsi delle domande su come è fatto il film, smontandolo idealmente (pensiamo al ruolo della colonna sonora, del tipo di inquadrature...)
-comprendere cosa il regista ha voluto comunicare
-paragonare il film all'evento o al contenuto che si sta studiando con l'ausilio di altre fonti
-esprimere un giudizio personale motivato.

Un aspetto interessante del libro è che i film sono suddivisi per fasce di età (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado e adulti) e per nuclei tematici:il fascino e il rischio dell'ignoto/ educare come introduzione alla realtà totale/ la ricerca della felicità/ didattica della storia moderna e contemporanea/ conoscere per accogliere il diverso da sé. Su ogni film il libro propone una scheda e una serie di domande guida per la comprensione.

Vi segnalo anche un sito, Sentieri del cinema, che propone analisi e commenti dei film. Nell'archivio si possono cercare i film per età e per giudizio da Imperdibile a Meglio evitare. Si possono trovare il film anche catalogati per genere, cliccando su questa pagina troverete quelli di argomento storico.

Per gli altri post sul tema:


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6 commenti:

  1. WOW! E' un argomento che affronto spesso con mio marito che è un cinefilo appassionato. Bel libro... lo cercherò!

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  2. non ho letto il libro, lo cercherò anche io, grazie, perché è sempre bello confrontarsi, anche se ho qualche perplessità. nello specifico (però mi baso su quello che tu ne racconti, quindi smentiscimi ad libitum), infatti, rifuggo un po' dal film come supporto contenutistico senza aver prima analizzato, almeno un minimo, gli elementi base che costituiscono il testo filmico stesso. Fanno eccezione quei casi, ovviamente, in cui puoi inserire il film in un discorso sulle nuove fonti (à la De Luna, per capirci), ma ancora una volta allora forse prima è necessaria una contestualizzazione di storiografia.
    Infine, se devo dire, mi perplimono un po' le categorie cosiddette tematiche. Poiché i temi sono una cosa seria, la tematizzazione va fatta da chi abbia almeno una vaga idea della disciplina (la tematologia, appunto), se no vengono fuori minestroni come mi sembra quello che tu citi dove, accanto a una sezione metodologica (non tematica) come Didattica della storia contemporanea o quella (unica seriamente, criticamente tematica) di "alla ricerca della felicità (evidentemente ispirata all'omonimo libro di Cavell), ci sono degli obbrobri come il fascino e il rischio dell'ignoto che in sé non vuol dire nulla e soprattutto rischia di alimentare perversamente negli alunni quei commenti orripilanti del tipo: "questa storia mi ha colpito perché è tanto profonda".
    in ogni caso, bene che se ne parli, del cinema a scuola, su questo sfondi una porta apertissima!

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  3. @ Povna: non ho reso giustizia a questo libro che invece per ogni film presenta una scheda di analisi ben fatta e originale, con domande che guidano lo spettatore in una direzione critica... poi tutto è perfettibile e ogni libro è sempre e solo uno strumento in mano al docente. Io preferisco sempre introdurre il concetto dopo aver fatto "assaggiare" direttamente le opere, non mi piace la supremazia della storia della letteratura o dell'analisi del testo sul testo stesso.

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  4. cara Palmy, sulla priorità assoluta dell'analisi del testo convergiamo (ma chissà perché non mi stupisce!). E anche sul libro, figurati, sono io che mi sono lasciata trascinare perché (credo come te) penso che sarebbe ora di introdurre il cinema a scuola in maniera seria, e non solo come "dopo aver letto Io non ho paura vediamo il film" oppure: "ma sì, guardiamo il Gladiatore così capiscono l'impero romano). Perciò ogni libro è benvenuto, e ogni passetto in questa direzione anche. Lo ripeto, per prima cosa, grazie!

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  5. interessante, grazie per la segnalazione. :)

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  6. Io qualche anno fa ho acquistato il libro : cinematerapia, c'è un film per ogni stato d'animo, non ci sono schede ma considerazioni dell'autrice.
    Ottimo questo post!

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