Vassoietto appena comprato dalla pasticceria di fiducia... apparentemente dolciumi, ma non solo! Sapete, ieri qui sono cominciati i festeggiamenti per la nostra patrona, sant'Agata, martire cristiana dei primi secoli. La sua storia in questo post.
In quel vassoietto oltre a molto zucchero, c'è anche molta storia...
Le "olivette" (quelle tradizionali sono verdi, ma vi sono ormai diverse varianti: al mandarino, ricoperte di cioccolato e al liquore): esse rappresentano le olive di cui si nutrì la giovane Agata. L'olivo sorse proprio per proteggerla dalla vista dei soldati che la stavano cercando e la sfamò quando ne aveva bisogno. Sono fatte di pasta di mandorle e zucchero.
Il torrone ha ascendenze arabe, ma poi è diventato sinonimo di festa in tutta la Sicilia, dove ogni zona e ogni periodo dell'anno ha la sua varietà. Nel vassoio c'è quello morbido colorato e quello bianco che è di mandorle ricoperte di ostia.
Un altro dolce tradizionale della festa agatina sono le "minnuzze" che rappresentano le mammelle che furono strappate alla giovane durante la tortura.
La città in questo momento è vestita a festa, i fuochi d'artificio scandiscono i momenti del passaggio della Santa, la gente popola le strade e innumerevoli sono i chioschi e le bancarelle di cibo e dolci a profusione. Evviva Sant'Agata!
buona festa :))
RispondiEliminaNoi Italiano riusciamo a mangiare con qualunque scusa, persino le torture dei santi vanno bene! Comunque devono essere deliziosi, alcuni si trovano anche qui, ma non sono certo così buoni.
RispondiEliminainnanzitutto grazie per la tua preghiera [che vale più di un augurio] per noi =)
RispondiEliminae poi MA CHE GODURIA VEDONO I MIEI OCCHI!!! io esco pazza per la pasta di mandorle.....grazie prendo uno di ogni tipo! =) chissenefregadelladieta!!! fa freddo bisogno aumentare le calorie! hihiihi =) bella giustificazione
Sai vorrei comprare il libro Il conto delle minne...si mi sembra si chiami così....me l'hai fatto ricordare con le minnuzze....
Ti auguro un caloroso fine settimana....un abbraccio forte forte
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RispondiEliminaBello il post storico e dotto, però, soprattutto: mamma mia, Palmy, che acquolina!
RispondiEliminaAh, pensavo che fossero dolci preparatio da te!
RispondiEliminaBuona festa di sant'agata!
@ mammadifretta: grazie!
RispondiElimina@ tatagioiosa: ah, ah, ah! Hai ragione, ma qui credo che si tratti di devozione popolare e di ricordo di un martirio glorioso per la storia della città... comunque mi hai fatto davvero ridere!
@ Lena: grazie delle tue parole... Il conto delle minne non l'ho letto... ma ne ho sentito parlare bene
@ povna: non ti dico quanto è difficile resistere a non mangiare tutto insieme!
@ alessandra: no, non li ho fatti io, ma non è molto difficile in realtà... le olivette sono un impasto e nient'altro, non si devono neanche cuocere!
Che meraviglia di dolci! Grazie anche (e soprattutto) per i riferimenti storico-religiosi...
RispondiEliminaWow, stupendi questi dolci!! Buona festa!!
RispondiEliminaInteressanti, come sempre, le notizie storico-religiose. Però, la smetti di farmi venire l'acquolina in bocca?!?!?:D
RispondiEliminaBuona domenica, buona festa!
Dolci golosissimi... Buona festa!
RispondiElimina@ tutte: grazie degli auguri!
RispondiEliminaAvevo scritto un commento ..ma non me lo ha preso...ho visto le foto...quanti ricordi...ho vissuto circa tre anni ad AciCastello e la mia primogenita è nata a Catania!!
RispondiEliminaComplimenti per il blog!
Ti seguirò certamente!!!
te l'ho già detto che adoro la cucina siciliana, e soprattutto la cassata?! la trovo meravigliosa, qui a Roma si trova in alcune pasticcerie, ma quella mangiata in Sicilia era proprio un'altra cosa, così come il latte di mandorle, la granita di caffè con la brioche calda per colazione, la pasta alla norma e i vostri meravigliosi gelati :)
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