mercoledì 1 febbraio 2012

Geography: the virtual travel

Se in classe disponete di una LIM collegata a Internet oppure se potete usufruire di un laboratorio informatico, e voi, homeschoolers full e part time, c'è un modo molto divertente di fare geografia: viaggiare con l'immaginazione, anzi di più... virtualmente! Dico di più perché il viaggio virtuale simula il vero viaggio, anzi direi che lo prepara... non virtualmente ma davvero!
Come fare?

-stabilire un punto di partenza e una meta. Esempio: parto da Milano e voglio andare a conoscere gli usi e i costumi della Germania. Quindi scelgo Monaco come meta.


-vado su Via michelin e digito punto di partenza e punto di arrivo per calcolare il percorso. Sono 495 km, circa 5 ore di strada in auto. Studio il percorso anche sulla mappa. Prendo un atlante e guardo bene da dove si passa: fiumi, laghi, città importanti, regioni...

-cosa vorrei vedere a Monaco? Cerco i siti ufficiali del turismo, sono i più affidabili. In questo caso consulterò: Germany-travel, Germany-tourism; si possono anche ordinare dei depliant.

-consulto i diversi siti di servizi per il turismo. Trovo che tripadvisor sia uno dei migliori: cose da fare a Monaco di Baviera.

-e poi... come in ogni viaggio, da cosa nasce cosa... si va per un motivo e si sceglie di cambiare itinerario, di approfondire un aspetto o si viene incuriositi da qualcosa: seguite l'interesse! Si tratta del più potente motore dell'apprendimento...

-vi suggerisco anche di guardare il sito TrekEarth, learning about the world trough photography, qui per esempio la sezione sulla Germania

-si raccolgono links utili... il prodotto finale potrebbe essere un ipertesto o un lapbook. Let's go!

7 commenti:

  1. ...e se diventasse la guida turistica da portarsi in viaggio? Facendo homeschooling il pretesto potrebbe essere progettare le vacanze ed affidare ai ragazzi la realizzazione della guida che ci accompagnerà durante il viaggio gli farà capire anche l'importanza e lutilità di aver imparato certe cose. Questa è una delle cose che mi sono mancate di più a scuola, capire a che serve il mio sforzo oltre il voto.

    RispondiElimina
  2. Ciao Palmy, conosci già il mio debole per la geografia, vero? Passavo di qui anche per segnalarti che, per la prima volta(!), ti invito a passare da me per qualcosa che ti riguarda. Ciao!

    RispondiElimina
  3. e se la LIM non ce l'hai? ti attacchi al tram?!

    RispondiElimina
  4. Quando riuscirò a tornare a scuola (sempre che la scuola abbia la LIM oppure un laboratorio di informatica funzionante...)userò il tuo suggerimento. Avevo sempre un po' di difficoltà ad insegnare geografia, anche perchè il tempo da dedicarvi era sempre troppo poco!
    Carina anche l'idea di Barba...

    RispondiElimina
  5. Un bellissimo spunto, anticiperò così il prossimo viaggio ai bambini!
    In quanto alla LIM, nella scuola dei miei figli forse ne arriverà una l'anno prossimo (quando Giacomo andrà in quinta)! Non hanno nemmeno un computer in tutta la scuola...

    RispondiElimina
  6. Ciao, volevo dirti che oggi pomeriggio abbiamo copiato spudoratamente il tuo lapbook della cellula. Giacomo era entusiasta, non mi ha dato respiro fino a che non l'abbiamo terminato!

    RispondiElimina
  7. Io adoro "planare" con google earth su una città: adesso hanno costruito tutti i modelli 3d degli edifici...poi finire in google maps, dove puoi girare virtualmente su foto a 360gradi! Ho già fatto un bel giretto per Londra dove non sono mai stata, e poi ho riguardato volentieri New York...che ha dei ponti incredibili! :)

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...