Entrare alla tate Modern è già un'esperienza surreale: sei in una centrale elettrica ristrutturata per accogliere esposizioni artistiche, permanenti (gratuite) e temporanee (a pagamento), e senti in sottofondo il rumore basso delle turbine ancora in funzione. La disposizione negli spazi delle opere ti costringe a riconsiderare i tuoi punti di vista: dell'arte e della bellezza.
Le tele e le installazioni sono raggruppare secondo un criterio tematico. Basta seguire il filo del discorso e ti ritroverai ad apprezzare l'arte più strana:
Forme essenziali, oggetti e materiali tra i più disparati, persino un motore glitterato e un bicchiere. Ma anche, perché no, una scarpa da ginnastica dimenticata tra cubi colorati.
Poi, può anche accadere che il filo del discorso ti porti a ripensare alla tua esperienza, alla maternità e alle gioie e dolori ad essa connaturati. Scorgi una piccola minuscola creatura nel grembo della madre e partecipi al pianto disperato di una donna che ha perso suo figlio, mirabilmente ritratta da Picasso:
Sito della Tate modern: a proposito, se andate a Londra prossimamente non perdetevi i Cuts-out di Matisse (ma solo fino al 7 settembre).







