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lunedì 24 settembre 2012

Love of learning: storia moderna

Sono in cerca di idee, ne avevo parlato descrivendovi il mio lavoro preparatorio in vista del ritorno a scuola. In particolare, sapete che ho un'idea abbastanza laboratoriale dello studio della storia, come vi ho raccontato a proposito della miniatura medievale. 
Il problema che mi si pone è cercare idee, attività, suggerimenti per rendere hands on lo studio dell'epoca moderna, per intenderci dal Rinascimento e le grandi scoperte geografiche all'Unità d'Italia.

Canaletto, Regata sul Canal Grande, ca. 1735

Così ho deciso di indire un nuovo appuntamento di Love of Learning. Si tratta di una raccolta di links a tema: ogni appuntamento è stato su un argomento o una materia specifica. 
Partecipare è semplice: se avete già un post pronto sull'argomento o se volete scriverne uno ex novo, vi basterà linkarlo qui sotto nell'apposito spazio.
Poi, se volete, potete anche inserire nel post o sul vostro blog questo banner: 

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Prima di lasciarvi, come sempre, vorrei cominciare io con qualche idea:
- un sito dedicato a Leonardo da Vinci, Exploring Leonardo: con approfondimenti sul suo laboratorio, la sua idea di prospettiva, il suo modo di scrivere... (in inglese)
- Diventa un mercante di spezie: un percorso interattivo attraverso le vie delle spezie (in inglese)
-Exploring the French Revolution, con diverse immagini sui momenti salienti della Rivoluzione Francese
-una lezione in slides sull'invenzione della stampa

venerdì 3 agosto 2012

Love of learning: idee per un laboratorio di lettura

Torno alla carica con il mio Love of Learning in questo venerdì del libro perché ho bisogno di voi, lettrici e lettori accaniti...
Ho bisogno delle vostre idee e dei vostri suggerimenti per costruire un laboratorio di lettura da organizzare con ragazzi di scuola media e uno per bambini di scuola primaria, per valorizzare la biblioteca scolastica. 

Vorrei procedere così:

-cominciare dalla lettura ad alta voce di uno o più libri, magari legati da un fil rouge
-proseguire con una fase di giochi o attività legate alla lettura
-concludere con una merenda a tema (esempio: se leggo le Cronache di Narnia potremmo prendere il tè con Mr. Tumnus)

I libri che finora ho pensato sono:



(con un percorso nella storia e nei luoghi di Venezia)


(come bussola per altri libri)

Le idee di attività:


Da un semplice foglio realizzare un libro, scriverlo e illustrarlo.

-Realizzare un Ex libris e costruire la propria "illuminated letter"

Presentare il concetto di ex libris attraverso la realizzazione di un proprio simbolo di appartenenza e realizzare la propia iniziale con lo stile della miniatura medievale.


-Indagine in biblioteca


Simulare una vera indagine in biblioteca come una caccia al tesoro.  

-Quiz sui libri e altri giochi

Organizzare un gioco a squadre sul libro letto.

Mi vorreste aiutare? Avete suggerimenti di links utili? Idee sui libri da scegliere? Pensate a qualche libro in particolare che si presta ad attività laboratoriali? 


Potete linkare un post vecchio o scriverne uno apposito e inserire nel post o nel blog il banner dell'iniziativa:


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Inserite qui i vostri links:

lunedì 25 giugno 2012

Love of learning: Summer activities

Buongiorno a tutti,




Gustave Klimt, Veduta di Malcesine, estate 1913

oggi un'altra puntata del link party Love of learning sulle attività da fare con i figli durante l'estate. 
Troppe volte ho ascoltato lamentele di genitori che non sanno come far passare l'estate ai figli liberi dagli impegni programmati. Quasi non vedono l'ora che le vacanze finiscano. Eppure il tempo libero, se ci pensiamo, è la cartina di tornasole di ogni famiglia. Il tempo programmato, infatti, va avanti per inerzia senza che noi siamo costretti a metterci del nostro. Invece il tempo da riempire è tutto nelle nostre mani.

L'unschooling, lasciare ai figli occasioni di libero apprendimento, è per alcune famiglie la normalità. Ma senza arrivare a questo come regola di vita, non possiamo valutare l'ipotesi di costruire per i nostri figli occasioni utili per stare con noi, scoprire cose nuove, imparare giocando e divertendosi?

Vi propongo di lasciarmi il link di un vostro post (anche già pubblicato) su questo: come affrontate le vacanze con i vostri figli? Condividete con noi le vostre idee di attività estive...? Raccontatemi un'attività di successo che può essere utile per altri, vi aspetto! Se avete difficoltà a linkare correttamente il vostro post lasciatemi l'URL nel commento e ci penso io... 
Un consiglio: mettete bene in evidenza l'argomento del post. Per esempio, non "Palmy", ma  "Palmy: costruire un castello di sabbia"...
Potrete anche inserire nel post o nel blog il banner dell'iniziativa:


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Love of Learning Participants
1. Lavoretti e non solo: la mongolfiera
2. Mammozza: autolavaggio giocattolo
3. Twins(bi)mamma: un giorno a zoomarine
4. Anna DIsorganizzata: dipingere con la schiuma da barba
5. Parlare con i bambini: a scuola di musica
6. Mammozza: timbri di gomma crepla
7. Cartacanta: nave pirata
8. Cartacanta: bowling casalingo
9. Mamma e mimma: fare insieme
10. MammaElly: Giochi con la frutta estiva: la marmellata
11. MammaElly: Giochi sotto la pioggia
12. MammaElly: Travasi d'acqua colorata
13. MammaElly: Laghetto
14. MammaElly: Spruzzi d'acqua
15. Cristina Berardi: safari fotografico
16. Piccolalory: lavoretti arcobaleno
17. La solita mamma: i bambini e la noia
18. Micaela: l'orto delle bimbe
19. Micaela: bagnetto e travasi
20. Maestra Valentina- cappuccetto rosso marionette
21. Una mamma... un girasole: scatti di piccolo autore
22. Learning is experience (io): lavoretti con rotoli della carta igienica
23. Sybille: raccolta summer activities
24. Giorgia: quadri marini
25. Mammozza: il libera felicità con conchiglie
26. Laura: le nostre attività
27. Cì: insegnare l'uso delle erbe
28. Babbonline: quando non si può uscire
29. Tra teatro e arte: Trekking educativo
30. Grazia di ToWriteDown: Conoscere gli Animali alla Fattoria Didattica
31. Velma: alla ricerca dell'alfabeto in casa

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lunedì 28 maggio 2012

Love of learning: learning by travel

Apprendere viaggiando. Dite che è un binomio strano? In viaggio ci si diverte, si fugge dalla quotidianità... figuriamoci se è la situazione giusta per imparare. Eppure, un viaggio è un'occasione di apprendimento, che lo vogliamo o no. Quasi senza volerlo assorbiamo la diversità del paese che ci circonda, delle abitudini, delle facce e delle architetture che osserviamo. Vediamo cose nuove - diciamo. E questo non è imparare?




Una delle mie tag è proprio learning by travel. In essa sono raccolti i post in cui ho raccontato di ciò che ho imparato nei miei viaggi: da una gita scolastica in Toscana alla ricerca del Medioevo o della preistoria in Irlanda, dalla visita alla mostra di Hopper a un itinerario in Austria sulle tracce dei Celti. In questi casi imparare non è stato casuale, credo veramente che se ben preparato e vissuto appieno un viaggio è un'occasione d'oro per apprendere. D'oro perché il viaggio è apprendimento full immersion, e perché è legato non a "sudate carte" da studiare, ma a un'occasione piacevole e rilassante. Viaggiare è infatti svago, ma anche un itinerario di conoscenza. 
Capita anche che un viaggio accenda la curiosità, il desiderio di approfondire la storia che sta dietro ciò che vediamo. Al ritorno si va alla ricerca di nuovi particolari con cui arricchire le proprie conoscenze. 
Fare un viaggio, spostandosi nello spazio, diventa l'occasione per tornare indietro nel tempo. 
Sostando e respirando tra le colonne di una cattedrale o tra le rovine di un castello o tra i megaliti di un sito preistorico, si coglie dal vivo lo spirito del passato, in modo diverso e più efficace che non studiando su un libro di storia.
In viaggio si può imparare storia, ma anche geografia, scienze, arte.

Vi propongo di lasciarmi il link di un vostro post (anche già pubblicato) su questo: cosa avete imparato in viaggio? avete mai fatto un viaggio a tema? Raccontatemi un vostro viaggio che è stata anche un'occasione di apprendimento, vi aspetto! Se avete difficoltà a linkare correttamente il vostro post lasciatemi l'URL nel commento e ci penso io... 
Se volete, potete inserire nel post o nel blog il banner dell'iniziativa:


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Love of Learning Participants
1. Mens Sana Geography: a virtual travel
2. Silvia: Pisa
3. Cì: imparare viaggiando con i bambini
4. Tra teatro e arte: scoprire il proprio territorio
5. Parlare con i bambini: viaggiare è cambiare
6. Sandra: la Russia in camper
7. Renata: emozioni in viaggio
8. MammaElly: gita all'Acquario di Cattolica
9. MammaElly: passeggiate tra i boschi
10. MammaElly: gita al Lago della Ninfa
11. 6cuorieunacasetta: come dentro un quadro
12. giorgia: Lisbona formato famiglia
13. labiondaprof: una gita scolastica
14. Twins(bi)mamma: gita a Gubbio
15. A tea for U: San Marino
16. Viaggi e Baci
17. Twins(bi)mamma - gita a Pisa
18. The Family Company: passeggiando con Paolo e Francesca

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lunedì 7 maggio 2012

Love of learning: i fattori dell'apprendimento

Abbiamo appena concluso la riflessione sulle competenze necessarie ai nostri figli per affrontare un futuro incerto (9 Mondays for 9 Skills). Che ne dite di seguirmi in un'altra avventura?
A ispirarmi sempre un interessante post del blogger Leo Babauta, What I've Learned About Learning, che ci spiega cosa ha imparato... sull'imparare. Come impariamo? Cosa facilita o ostacola l'apprendimento? Vorrei mantenere  sempre il lunedì e questa volta non ci sarà bisogno di inventare una nuova formula perché va benissimo Love of learning e il meccanismo di inserimento diretto dei links nell'apposito spazietto. Se vorrete, ma solo se vorrete, potete utilizzare anche il banner (sapete che mi piacciono).

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Bene, partiamo!
Afferma Babauta che le due fondamentali lezioni che egli, da homeschooler e da appassionato di apprendimento, ha imparato sono: quasi tutto cio che si impara non si impara a scuola e si impara veramente quando si sperimenta da soli.
La massima espressione di questo approccio è l'unschooling, che si basa non su un programma o una lista di cose da insegnare, ma sull'interesse che autonomamente scatta nel discente. Che poi è esattamente il modo in cui impara l'adulto. Quando ci interessa una cosa, qualsiasi cosa, cerchiamo degli esperti, dei libri, ci informiamo, raccogliamo dati, idee e... con facilità apprendiamo. 
A scuola questo processo che scaturisce dall'interesse non scatta spontaneamente e dunque ciò che ci viene insegnato ci appare noioso. Non perché gli insegnanti siano noiosi, ma perché la lezione non risponde a una mia reale domanda di conoscenza. 
A scuola in qualche modo apprendi perché devi farlo. La gioia della conoscenza inizia però quando a casa, su Internet, in biblioteca si accende la scintilla dell'interesse. E tenti di capire, di carpire un argomento, di risolvere un problema, di rispondere a una domanda, tenti, fallisci, ritenti e... impari.

"We learn more by looking for the answer to a questions and not finding it, than we do from learning the answer itself"... Impariamo di più quando cerchiamo la risposta a una domanda senza trovarla, piuttosto che quando lo facciamo imparando la risposta stessa. (Lloyd Alexander)

I migliori insegnanti lo sanno e riescono a ispirarci quella scintilla che ci mette in movimento, guidandoci verso un apprendimento attivo, quello che noi qui chiamiamo "studiare con le mani", hands on learning. Un interesse, quindi che si mette in azione.
Si dimentica ciò che ci si limita a leggere, mentre si ricorda ciò che abbiamo messo in azione, praticato, condiviso, sperimentato. Ho imparato a scrivere un blog - dice Leo - quando ho cominciato a farlo, non quando ho letto a proposito del fare blogging. Se le dita cominciano e muoversi - continua - e i piedi a danzare, cominci a imparare, non quando ti limiti ad ascoltare o a leggere.

Il buon insegnante in fondo guida l'allievo a riscoprire tutte quelle cose dell'argomento che hanno affascinato lui stesso. 
Ecco che qui emerge il terzo fattore dell'apprendimento, di cui Babauta parla solo indirettamente: il maestro che ha già fatto il percorso.  Non si tratta di fattori da disporre in ordine logico o cronologico. A volte c'è il mio interesse, che mi spinge verso un maestro. A volte c'è il maestro che suscita un interesse che non sapevo di avere. Altre volte entrambi allo stesso momento. E poi c'è un allievo che si mette in movimento, che parte per una nuova avventura.


Noi impariamo quando sperimentiamo attivamente... Ma possiamo partire per conto nostro,  senza dispendio di tempo e tentativi infruttuosi, se seguiamo qualcuno che ci indirizza sul percorso: il maestro, la tradizione, la conoscenza, l'esperienza su cui egli poggia e a cui ci introduce. Anche il libro che leggiamo è stato scritto da un maestro, da un esperto che ha studiato l'argomento prima di noi. Lo strumento che vorremmo imparare a suonare ha una sua tradizione, la danza ha delle regole in qualche modo già fissate... il creativo e l'innovatore poggiano comunque su un passato da cui divergono.

Proviamo a riflettere su questo?
Aspetto i vostri post o i vostri commenti!
Ricordatevi di linkare il post specifico, non tutto il blog!


lunedì 20 febbraio 2012

Love of learning: science

Oggi l'iniziativa Love of learning (le puntate precedenti) avrà come tema le scienze e in particolare l'approccio sperimentale all'apprendimento delle discipline scientifiche. Sarebbe proprio contraddittorio insegnare e imparare le scienze senza sperimentarle con mano, senza studiare in prima persona gli effetti e le caratteristiche dei fenomeni... eppure, come ho già avuto modo di far notare, in gran parte delle scuole non si tenta neanche di proporre delle attività, degli esperimenti, adducendo la scusa di non avere uno spazio di laboratorio...
L'esperienza mi dice che non servono grandi attrezzature per proporre semplici esperimenti.
L'altra scusa è in genere la mancanza di tempo, ma nulla impedisce di assegnare gli esperimenti per casa magari al posto di altri compiti, noiosi e inutili. Gli alunni potrebbero riportare le loro osservazioni in schede da discutere in classe.
Per supplire a questa mancanza della scuola, come sapete, a casa nostra ci siamo attrezzate ed è nata la rubrica:


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Del resto ci dobbiamo arrendere all'evidenza che si impara facendo e le neuro-scienze confermano quest'evidenza empirica: da ciò che ascolto trattengo il 20%, da ciò che vedo il 40%, da ciò che sperimento e che faccio l'80%. Il valore dell'esperienza è inestimabile.

Per fortuna, ci sono anche esperienza positive: guardate questa pagina.
Nella pagina 4 Homeschooling part time, potete trovare diversi links per aiutare i figli nelle scienze e per insegnarle in modo hands on.
Ve ne sottolineo:
uno dedicato ai pre-schooler
uno per la scuola primaria
uno per la scuola media, con video esplicativi
Nella mia board Homescholing science su pinterest potete trovare altre idee.


Banner dell'iniziativa:

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Adesso, condividete le vostre di idee, inserendo il link al vostro post "sperimentale" qui sotto:

Love of Learning Participants

1. I miei post su Science at home
2. MammaElly: Coltiviamo i fagioli
3. MammaElly: Miscugli e piccoli esperimenti con l'acqua
4. MammaElly: Travasi e galleggiamenti
5. Mammozza: pagina degli esperimenti della domenica
6. Sybille
7. tatagioiosa
8. 6cuorieunacasetta
9. Mamma in Verde
10. Leptir: Sink/ Float
11. Leptir: States of matter
12. Amalia


P.S: vi invito fin d'ora a tornare il prossimo lunedì per una nuova iniziativa di riflessione condivisa: 9 Mondays for 9 Skills...

domenica 22 gennaio 2012

Learning by playing: love of learning

Imparare giocando: questo il tema di Love of Learning. I precedenti potete leggerli in questa pagina o cliccando sul link sotto il titolo del blog.
Imparare è direi per definizione una gioia: spero che tutti quelli che mi leggono abbiano provato quella particolare intensità e quel particolare stato d'animo proprio di una mente concentrata a scoprire, approfondire o capire qualcosa di nuovo.
Se poi si impara divertendosi, è il massimo.
Come partecipare? Inserendo il link esatto al post o all'articolo che volete segnalare nell'apposito spazio in fondo alla pagina (vedi Mr. Linky). Vi sarei grata se inseriste anche il bannerino dell'iniziativa, copiando incollando il codice sotto l'immagine.

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Vi suggerisco delle idee da cui partire...


 -In questo tipo di gioco, per fortuna non c'è differenza di genere. Un maschio o una femmina possono giocare indifferentemente. Uno spunto di riflessione sulla tematica di genere, in questo articolo.


-Si può imparare giocando senza accorgersene... perché il gioco stesso mette in moto delle abilità che sviluppano la mente... penso a questo:


Ne esiste una versione touch screen per android che è davvero bella: ci abbiamo giocato in tutti i tempi morti della nostra vacanza... avete presente le lunghe ore in macchina o quei minuti ad aspettare al ristorante?






-Vi sono poi attività che sono di apprendimento ma che possono essere vissute sotto forma di gioco...






In questo gruppo di attività metto anche una recente scoperta, le lezioni di inglese di Peter Sloan, che trovate su you tube (sono esilaranti e efficaci):




-Anche in classe è possibile introdurre delle attività di apprendimento-gioco. Con semplicità: dovevo fare comporre delle favole ai miei alunni, così ho dato loro due piccoli pezzi di carta dove ho chiesto di scrivere il nome di un animale, vero o inventato. Poi ho messo tutti i pezzetti arrotolati in un sacchetto e li ho fatti sorteggiare: ognuno ha pescato due animali e con quelli ha inventato la sua storiella.


Ora tocca a voi: lasciate i vostri links!
Link your post about learning by playing: play activities, learning play activities, classroom activities...









Love of Learning Participants

1. Sybille: playing history
2. Sybille: in Marco Polo footsteps
3. Sybille: Viking's voyages
4. Sybille: photosynthesis
5. Sybille: carbon dioxide
6. I miei post su Learning by playing
7. Mammozza: indicatori di ph naturali
8. Mammozza: handmade scarabeo
9. MammaElly: succo d'uva
10. Mammozza: trenini
11. MammaElly: minestrone di Didò
12. Mammozza: sommergibili o sottomarini
13. MammaElly: tabelline e vita quotidiana
14. MammaElly: orologi del tempo
15. MammaElly: miscugli e piccoli esperimenti con l'acqua
16. argelide: gioco dell'oca
17. Leptir: Plants & Garden
18. Leptir: Croazia
19. france: art
20. france: giocare con i testi
21. france: UNICEF serious game
22. Vogliounamelablu: gioco musicale
23. Vogliounamelablu: tombola dell'alfabeto
24. Caccia al tesoro delle parole tracciate - Vogliounamelablu
25. Spunti di libero apprendimento e gioia di imparare
26. Montessori-Inspired Arctic and Antarctic Unit
27. 6cuorieunacasetta
28. tatagioiosa
29.ascuolaconmatilde
30.sunshine
31.mamma voli pindarici
32.inventafavole
33. HomemadeMamma

venerdì 4 novembre 2011

Love of learning: food+ learning = fun!

Ripropongo, dopo un po' di vacanza, l'iniziativa Love of Learning.
Nella prima puntata, con questo post, abbiamo riflettuto insieme sull'utilità dei libri di testo.
Il tema della seconda puntata riguardava la storia, le idee per insegnarla e renderla viva.
Poi ho scritto sul libro Guerrilla learning. E sulla matematica...
Infine ci siamo confrontati sulla geografia.
Oggi vorrei proporvi uno spunto molto particolare...
imparare attraverso il cibo!
Sì, avete capito bene. Il cibo come pretesto, ma anche come esempio concreto di un argomento di studio, oppure come rappresentazione tridimensionale di un fenomeno.
Guardate per esempio qui: 




Si tratta di una torta che l'autrice del blog ha usato per completare la sua lezione su rocce sedimentarie e minerali, volendo distinguere i diversi strati con i diversi ingredienti. Non è geniale?


Suggerite, suggerite, suggerite, utilizzando Mr. Linky (inserite il link al post specifico e premete enter). Preferibilmente aggiungete al post o al vostro blog il bottone Love of Learning...


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Love of Learning Participants

1. Palmy: one apple to teach
2. Vogliounamelablu
3. Cooking Homeschool ideas
4. MammaElly
5. 6cuorieunacasetta
6. Cì
7. france
8. Agrume / Citrus (Leptir)
9. Mele / Apples (Leptir)
10. MammaElly
11. Caffenero
12. Montessori-Inspired Food Preparation
13. Sybille
14. Mamma voli pindarici
15. Mammozza
16. Unconventional Mom
17. HomemadeMamma
18. Palmy su Pinterest: food and learning
19. Dalla a alla s: la casetta di Hansel e Gretel

lunedì 28 marzo 2011

Love of Learning: Geography and...

Siamo alla quinta puntata dell'iniziativa Love of Learning.
Nella prima, con questo post, abbiamo riflettuto insieme sull'utilità dei libri di testo.
Il tema della seconda puntata riguardava la storia, le idee per insegnarla e renderla viva.
Poi ho scritto sul libro Guerrilla learning. E sulla matematica...
Quest'oggi vorrei proporvi uno zoom sulla geografia. Qui la proposta in particolare è di condividere un post, anche vecchio, sulle idee per insegnare la geografia in modo divertente, hands on (manipolativo) tale da risvegliare o far crescere il desiderio di imparare.

Come sempre, comincio io con qualche spunto di riflessione. La geografia è una di quelle discipline trasversali che toccano diversi campi del sapere, quello scientifico (storia della terra, studio del territorio, meteorologia, zoologia, botanica...), quello umano (sociologia, demografia...), quello storico (stratificazione del paesaggio, storia delle nazioni e dei popoli...), quello politico (storia politica, attualità...).

Diverse volte mi sono occupata di geografia in questo blog, con i post taggati come ora di geografia, suggerendo soprattutto siti utili. Altre risorse web potete trovarle nella pagina 4teachers.

Adesso un'idea - montessoriana - che va bene tanto a casa quanto in classe (qui si potrebbe lavorare in gruppi e poi lasciare il materiale prodotto a disposizione della classe intera per successivi arricchimenti e attività): Geography boxes




[le foto da Lapazfarm]

Si tratta di scatole piene di materiali geografici relativi a ciascun continente, ma nulla vieta di realizzarle per le regioni italiane o europee. Cosa mettere dentro?

-mappe

-bandiere

-flashcard con biomi della zona, flora, fauna, prodotti agricoli tipici... (qui un pdf di esempio)


- souvenirs


-riproduzioni di opere artistiche, strumenti musicali locali

[Le foto dei materiali vengono da Counting Coconuts]

-immagini da Internet

-francobolli e monete locali

-cataloghi gratuiti da farsi spedire dai portali turistici ufficiali

-schede delle abitudini alimentari

-printables da Peacefulmann Geography Montessori and more, Enchanted learning e Free Montessori materials

-
per la scuola primaria (o prima): set di animali di plastica, bambole abbigliate con abiti etnici, libri illustrati, raccolte di fiabe, cd di musica, giochi tradizionali:

[box di Sweetness and light]

- altre idee: esempi di scrittura (gli ideogrammi cinesi), spezie, ricette, scampoli tessili (seta per la Cina, tartan per la Scozia..), lavoretti a tema

A proposito di lavori faidate e trasversalità, di seguito qualche idea per insegnare geografia attraverso l'arte o l'arte attraverso la geografia:


- in questo ricchissimo sito si trovano i pittori divisi per nazione, in quest'altro i burattini e i personaggi di ogni nazione

In generale, ogni materiale va organizzato in buste o scatole più piccole per poter essere facilmente consultato.

-un'ulteriore risorsa è lo scambio di cartoline, come quello proposto nel sito postcrossing.

E voi? Che idee avete?

Suggerite, suggerite, suggerite, utilizzando Mr. Linky (inserite il link al post specifico e premete enter). Preferibilmente aggiungete al post o al vostro blog il bottone Love of Learning...


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Love of Learning Participants
1. Sybille
2. Catia
3. france
4. tatagioiosa
5. Marika

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martedì 1 marzo 2011

Love of Learning: Fun Math

La matematica è divertente.
Fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di poterlo scrivere. E invece...
Il mio percorso è iniziato alla scuola media, quando mi divertivo a risolvere i problemi di geometria, avvertendo il cortocircuito del pensiero che mi portava alla soluzione: eureka!
Poi un lungo susseguirsi di secoli bui, quelli in cui non capivo un accidente, i numeri per me erano diventati una lingua incomprensibile... All'Università, beata tra le mie letture e scorribande nella letteratura italiana, francamente ho dimenticato la matematica...
Poi... con il blog mi si è aperto un mondo, fatto di persone che pur di insegnare qualcosa ai loro figli si mettono a imparare con loro, architettando le strategie migliori per rendere la matematica più appetibile. Probabilmente lo è di per sé, ma come un bel pezzo di arrosto va fatto a pezzi per essere ingoiato e digerito, così vale per la matematica... Un mondo che mi ha fatto apprezzare il lavoro che l'anno scorso hanno iniziato delle mie colleghe con i loro alunni: un percorso laboratoriale che ha reso interessante l'ardua disciplina agli occhi dei ragazzi e divertente anche per le insegnanti stesse!
E ora... Ora sono arrivata a giocare con il tangram, cercandone i segreti, a tracciare kolam e sognare il numero d'oro... ma anche a un progetto di e-book che stenderemo a 4 mani con Pi Magna Grecia, la prof del guest post che ho pubblicato giorni fa (cliccando qui, tutti i post sulla matematica)...
Love of Learning, come sapete, è uno strumento di condivisione di esperienze... esperienze significative nel far scoccare la scintilla della gioia di imparare.
Comincio io:

1) le attività di Bricologica. Trenta oggetti matematici da costruire con le mani (ed. Galapagos), libro che mi è stato prestato da Pi Magna Grecia. Noi abbiamo cominciato dalle mattonelle-puzzle:




Si costruiscono dei quadrati di cartoncino leggero e poi si misurano i punti medi dei lati. Una volta segnati si fanno delle linee irregolari ma non troppo complicate unendo due punti medi vicini. Ecco create le mattonelle che andranno poi accostate: si creano infinite possibilità di disegno! Basterà ruotare, spostare o scambiare le mattonelle e il disegno cambia del tutto!
Lo stesso autore, il matematico Ghattas, ha scritto anche un testo più teorico, ma pur sempre interessante e comprensibile, Insalate di matematica.

2) I libri di Anna Cerasoli. Io ho cominciato a leggere I magnifici dieci, anche questo prestato dalla mia mentore: un nonno in pensione approfitta di tutte le occasioni per coltivare il genio matematico del nipotino... questo è uno di quei libri da leggere ad alta voce ai propri figli!
Sono brevi capitoletti divertenti, conditi con il racconto delle avventure scolastiche del nipote, che si leggono davvero in un batter d'occhio! Il libro fa parte di una trilogia, adatta dai 10 anni, di cui i successivi volumi sono La sorpresa dei numeri e Mr. Quadrato. Ma ci sono titoli adatti anche ai più piccoli, come Io conto e Sono il numero 1...

3) Attività da scovare sul web...
Vi consiglio qualche sito da consultare, ma se desiderate un elenco più lungo potete trovarlo tra i Links Utili, alla pagina 4kids/4family...
-SuperteacherWorksheets, in cui troverete tanti esercizi stampabili divisi per argomento e livelli di difficoltà. Io ho utilizzato quelli sulle frazioni, sono molto simpatici...
-Math Materials, è in tedesco, ma i numeri per fortuna sono una lingua universale, dunque se non capite nell'immediato, basta aprire i links e vi appariranno i materiali!
-Math is Fun, con il dizionario illustrato della matematica e diverse attività e idee divise per settori.

Per partecipare:
-scrivete un post o sceglietene uno che avete già scritto. Inserite il banner o scrivete che partecipate a Love of Learning.
-cliccate sul titolo e otterrete l'url del post
-fate un copia-incolla e inserite l'url nell'apposito spazio di Mr. Linky, premendo Enter

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Le altre puntate della rubrica qui.


Love of Learning Participants
1. Sybille
2. Catia
3. mammozza
4. tris
5. SignoraProf
6. Caffenero

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giovedì 17 febbraio 2011

Love of Learning: Guerrilla Learning

Un libro che consiglio a chiunque legga in inglese... non c'è infatti traduzione italiana, purtroppo. Ma per chi l'inglese proprio non lo digerisce, provo io a farvi un sunto. Il sottotitolo recita: Come dare ai tuoi figli un'educazione reale con o senza scuola... già, come?

L'introduzione parte dalla constatazione che un bambino totalmente affidato, vorrei dire, appioppato alla scuola, prima o poi perde l'entusiasmo dell'imparare. La scuola in quanto agenzia educativa senza il supporto della famiglia riesce a malapena a irreggimentare il pargolo in regole sociali artificiose.
Mentre, una persona educata, secondo l'autrice, è una persona nella quale l'innato amore per l'apprendimento (inborn love of learning) è ancora intatto, è chi sceglie e ha le competenze per partecipare alle umane imprese creative della letteratura, delle scienze, dell'arte.
Per favorire la crescita di una persona così occorre trovare una via alternativa di supporto per l'apprendimento dei figli.
Questa via alternativa è l'obiettivo di Guerrilla Learning.
Affinché ci sia vero apprendimento occorre un contesto significativo, cosa che spesso manca a scuola. Basti pensare alle domande spontanee dei bambini: esse sorgono nel contesto opportuno. Ecco perché il vero apprendimento non ha luogo tra i banchi, ma in vacanza, durante le conversazioni domestiche, nel pomeriggio di noia, nei viaggi, in quella sorta di unschooling che è ogni nostro momento della nostra vita familiare.
L'educazione non è esaurita dalla scuola, anzi! L'educazione è responsabilità e privilegio della famiglia, che si serve dello strumento scolastico per completare l'opera. Mandare un figlio a scuola non equivale a esimersi da questa responsabilità. La scuola è in tal senso un padrone povero, ma un servo ricco. Cioè, è un ottimo mezzo se la famiglia piuttosto che farsene fagocitare, la utilizza come una risorsa.

Adesso vi assegno un compitino, che poi è quello che conclude il primo capitolo del libro:

Esercizio n. 1
Prenditi un po' di tempo per richiamare alla mente la tua esperienza scolastica. Permetti alle emozioni, ai suoni, alla trama di quegli anni (scuola primaria, scuola media, scuola superiore) di riemergere. Come riuscivi a scuola? Che rapporto avevi con l'insegnante? Quali sensazioni predominavano? Dal punto di vista sociale com'è stata la tua esperienza?

Esercizio n. 2
Immagina di dover scrivere una guida per principianti di una cosa che oggi sai fare bene, a lavoro, o come hobby...
Prova a intitolarla, ad esempio, Guida per fare un blog, oppure Guida per usare la lavatrice, stendi un elenco delle competenze di base che sono indispensabili per una buona riuscita. Rileggi l'elenco e segna quelle competenze che hai acquisito a scuola. Sono molte o poche? Sono tra le più importanti o no?

E ora tiriamo le somme...

Che rapporto hai avuto con la scuola? Cosa ti ha realmente insegnato che ancora oggi ti è indispensabile?
In cosa sei diverso come genitore dal modello dei tuoi genitori? Come aiuti tuo figlio a diventare una persona "educata", a sviluppare il pensiero creativo? A cosa serve la scuola nella vita di tuo figlio?

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domenica 9 gennaio 2011

Love of Learning: Live the History!

Siamo partiti qualche settimana fa, con questo post, dai libri di testo.
Il tema di questa seconda puntata di Love of Learning riguarda la storia, le idee per insegnarla e trasmetterla, i suggerimenti per farne apprezzare l'interesse. Partiamo proprio dal perché occorre studiarla...
Lo storico Roberto Pertici, docente di storia contemporanea dell'Università di Bergamo, ci svela tre buoni motivi per studiare la storia:

primo motivo: acquisire di un abito critico

Lo storico nell'accostarsi alle fonti, ai documenti analizza tali documenti con spirito critico, cercandone le intenzioni esplicite o implicite, i nessi con gli eventi contemporanei. La stessa abitudine dovremmo avere nella dimensione privata e pubblica della nostra esistenza: nella lettura dei giornali, nell'ascolto del telegiornale, nell'acquisizione di una notizia riferita da terzi. Esempio: se la notizia di un fallimento nella sfera lavorativa mi viene data da un collega nemico del fallito mi verrà riferita in modo diverso rispetto a i toni usati invece da un amico intimo della stessa persona. Lo stesso evento si colorerà di sfumature diverse. Non dimentichiamo mai del resto che la storia è scritta dai vincitori...

secondo motivo: ridimensionare il nostro ego

Mettendoci in ascolto di uomini lontani nel tempo e nello spazio, ridimensioniamo il nostro ego. La tanto decantata interculturalità come rispetto dell'altro va esercitata non solo nel presente ma anche rispetto al passato. Diceva Chesterton che è veramente democratico chi ascolta l'opinione di un saggio anche quando questi è il nostro servo. Il vero storico è colui che asclta l'opinione del saggio anche quando questi è nostro padre.

terzo motivo: arricchire la nostra esperienza di uomini e cose

Chi si avventura la prima volta lungo i sentieri della storia si accorge del triste avvicendarsi degli eventi e delle fortune, della precarietà delle motivazioni cui gli uomini hanno sacrificato la vita e questo può indurre un certo scoramento. Ma poi subentra un'ammirazione per quelle decisioni e per quei sacrifici anche dove essi siano sfociati in un fallimento, perché esse sono state dettate da un impegno dell'esistenza intera, da una nobiltà o da una forza rilevanti.

Questi spunti di riflessione sono molto interessanti, ma qui siamo sul web e non possono mancare dei links utili:

1) un gioco, che ha vinto il premio come miglior gioco didattico:

Si tratta di un gioco incentrato proprio sulle epoche storiche, sui personaggi, sugli eventi. Per maggiori ragguagli, cliccate qui. Si può acquistare on line o nei bookshop dei musei o ancora in alcune librerie con reparti specializzati per ragazzi. Per sapere dove basta scrivere a: infoATcreativamentesrlPUNTOit.

2) i post via via qui pubblicati e taggati con l'etichetta ora di storia... ne abbiamo fatta di strada!

3) libri per ragazzi:







Banner dell'iniziativa: apponetelo sul vostro post o sul vostro blog se partecipate...

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