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mercoledì 25 giugno 2014

Dal 2008 a oggi: cambiamenti e costanti

Nel lontano 2008 scrivevo questo post con domande sugli "outfit" preferiti, un modo divertente di parlare un po' di sé...
Oggi a distanza di sei anni (sei!) lo ripropongo chiedendovi come allora di rispondere, nei commenti o nel vostro blog lasciandomi nei commenti il link.
Cominciamo, o meglio... ricominciamo:

La mia divisa: dalla "semplicità e comodità" del 2008 sono passata, oggi, a "stile senza strafare".
I colori: amavo molto i colori neutri, rischiando di apparire spesso monocolore soprattutto in nero, ora mi sono decisamente lanciata sul colore. Sarà un effetto collaterale degli "anta"?
Scarpe: da "quasi mai il tacco" a quasi mai senza tacco (comodo ma tacco)... cambiamento radicale!
Gioielli e accessori: o il classico sempre uguale delle cose a cui sono più affezionata (orecchini di perle e anello con brillanti, per intenderci) o fantasia!
Sempre: fede e anello di fidanzamento, orologio Tissot. Davvero un sempre: non ho cambiato risposta!
Mai: mutande filiformi e minigonne. Anche qui nessun cambiamento.
Cosa mi piace del mio guardaroba: che non sembro una signora.
Cosa vorrei cambiare: ogni tanto mi piacerebbe qualche capo particolarmente chic.
Trucco: assolutamente mineral (uguale al 2008, anche qui)
Ossessione: scarpe e borse!
Negozi preferiti: boutique del centro dove mi conoscono e mi sanno consigliare, dove non spendere una fortuna...
Il prossimo acquisto: qualcosa di originale a Londra
Un errore: un paio di scarpe troppo dozzinali che non mi stanno comode
Un sogno:  

(borsa Burberry)

Attendo numerose le vostre risposte... 

lunedì 3 marzo 2014

L'importanza di celebrare gli eventi



L'anno scorso per un intero anno scolastico abbiamo lavorato insieme sui Teachable Moments, che sono comunque sempre validi e riutilizzabili (essendo diventata preside ne faccio delle circolari più o meno mensili di ispirazione per gli insegnanti).
Nel corso di quest'anno scolastico che volge alla sua porzione primaverile (da cui notoriamente poi è tutto una discesa repentina, tra vacanze pasquali, viaggi di istruzione, corse per recuperare il tempo perduto e ansie varie) mi sono resa conto di quanto sia importante celebrare alcuni momenti salienti, per l'identità di una scuola e per dare una direzione al percorso di insegnamento-apprendimento.
Gli eventi celebrativi sono come delle tappe, delle pietre miliari che segnano il cammino, valorizzano un aspetto e creano le condizioni per proseguire con più consapevolezza e, forse, entusiasmo. L'anno attuale è stato un po' come una prova generale per me, non ho potuto dedicare tutto il tempo che volevo alla didattica e alla valorizzazione del lavoro dei docenti, ma il mio motto interiore è "qualcosa è meglio di niente" (o a seconda dei casi… "comunque è meglio di un pugno in un occhio"), per cui posso dire di avere le idee più chiare per il prossimo anno, che verrà scandito dai seguenti appuntamenti (il visto indica che siamo riusciti a farlo anche quest'anno):

SETTEMBRE: Settimana dell'accoglienza √
OTTOBRE: primo lunedì dopo il 12 ottobre Columbus Day Festa della storia e della geografia
DICEMBRE: Festa musicale natalizia √
GENNAIO: Open Day √
FEBBRAIO: 17 febbraio M'illumino di meno
MARZO: 14 marzo Pi Day Festa della matematica (√, in programma) e Giornata della spesa solidale (data da stabilirsi)
APRILE: 22 aprile Earth Day Festa dell'ecologia, della tecnologia e dell'astronomia (√, in programma)
MAGGIO: 23 maggio Anniversario della strage di Capaci: Giornata del nostro no alla mafia
e Festa finale dell'Istituto (√, in programma)

Vorrei anche proporre di stabilire una giornata settimanale in cui alla ricreazione si mangino solo spuntini sani, frutta o torte fatte in casa.

Adesso vi aspetto con idee, suggerimenti, incoraggiamenti!

martedì 25 febbraio 2014

Pi Day 2014

È degno di ammirazione il pi greco
tre virgola uno quattro uno
anche tutte le sue cifre successive sono iniziali
cinque nove due poiché non finisce mai
(Wislawa Szymborska)

Il 14 marzo sarà il pi greco day. Ne avevo già parlato qui. La festa del pi greco (3,14: si festeggia il 14 marzo visto che in inglese le date si scrivono anteponendo il mese, in questo caso 3, al giorno, il 14) è un'ottima occasione per festeggiare la matematica e per avvicinare al quotidiano degli studenti questa disciplina spesso sentita come ostica.
Le idee sono tante, dalla semplice merenda a base di matematica… (foto da qui)


… anche se ogni torta circolare può essere l'occasione per spiegare questo numero straordinario(da qui):


Biscotti a forma di pi greco (foto da qui), riproduzioni di pasta frolla di alcuni degli infiniti numeri che compongono pi…


Il 14 marzo è anche l'anniversario della nascita di Albert Einstein: sono stati uomini che hanno contribuito a costruire l'immagine matematica dell'universo e della realtà, uomini come noi, come i nostri alunni e raccontare la la loro vita contribuirà a rendere la matematica più umana.
Insomma a scuola cerco di introdurre una tradizione e preparo già idee per l'anno prossimo:
-idee per una celebrazione dal comune di Udine
-la festa della matematica alla Biblioteca comunale di Cremona…

lunedì 3 giugno 2013

Festeggiate con me?

Vorrei rendervi partecipi del mio primo posto nella graduatoria definitiva del concorso per dirigenti scolastici. Mi avete seguita con affetto dalla prova preselettiva (ottobre 2011), i due scritti (dicembre 2011), l'idoneità all'orale, l'orale e le mie riflessioni... 

E ora quel primo posto per me significa un traguardo che non avrei mai immaginato in questa forma. Per festeggiare vi offro virtualmente i cornetti che ho fatto fin dall'impasto con le mie mani:



La ricetta da qui.

venerdì 19 aprile 2013

Piccoli lavoretti crescono

L'era dei lavori manuali aveva subito un certo declino a casa mia: Laura ha cambiato scuola quest'anno e tutto il primo quadrimestre è stato un po' di assestamento. A parte i film visti insieme e il laboratorio di lettura che sto tenendo a scuola sua (anche lei è fra i partecipanti), ci eravamo un po' arenate... ma l'occasione del prossimo compleanno ci ha rimesse in moto! L'idea di un tea party ci è venuta scartabellando qui e là sul web ed ecco il biglietto di invito:


Anche il menu sarà a tema: torta fatta in casa, paninetti con nutella, vari tipi di tè, succhi di frutta, muffins, biscotti glassati, pasticceria secca.

Che ne dite? 

domenica 27 gennaio 2013

Teachable Moments: Giornata della memoria


Teachable Moments: date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere. Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza sulle date che vi ho proposto, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo (per questa volta il 6 febbraio). 
Qui le precedenti puntate.
Ci sono delle date, come quella di oggi, che è necessario ricordare anche se l'intento celebrativo cede il passo alla commemorazione, al cordoglio, all'incredula tristezza. Mi piace ricordare la Giornata della Memoria, anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz raccontando una storia sconosciuta. Quella di Geza Kertesz, calciatore e allenatore ungherese, che per primo, nel 1933, portò in serie B la squadra della mia città, il Catania. A lui si deve anche la prassi del ritiro pre-partita. Quando torna in Ungheria, è orami tempo di deportazioni. Geza, insieme al compagno Istvan Toth, aiuta tantissimi ebrei a sfuggire alle SS. I due, scoperti a causa di un delatore il quale dichiarò che Geza nascondeva un ebreo in casa, vengono giustiziati poco prima della fine della guerra.
La storia è narrata qui.
Mi piacerebbe che raccogliessimo altre di queste storie, lasciatemi nei commenti il link al vostro contributo.



venerdì 4 gennaio 2013

Incontri



Torno oggi da una lunga trasferta per passare il Natale e le feste con la mia numerosa famiglia. Facciamo un po' il punto della situazione qui!
Non ho potuto rispettare la scadenza di Teachable Moments, per cui c'è tempo fino al 9 gennaio per lasciarmi i vostri contributi... volete raccontarmi le vostre ricorrenze, le vostre date salienti che avete in qualche modo "celebrato"? Le istruzioni le trovate qui. Gli ultimi appuntamenti sono qui.
Presto vi racconterò, studio permettendo, gli incontri della mia vacanza: con le mie sorelle, che non vedo spesso, visto che abitano in altre città, con i miei nipoti -uno perfettamente brianzolo e l'altra ciociara-, con le montagne del Sud Tirolo che amo tantissimo, le cime innevate illuminate dalla luna sono qualcosa di indescrivibile, con Sybille che ogni volta che posso vado a trovare... per assorbire un po' della sua energia positiva.
Vi ho incuriositi? Allora seguitemi nei prossimi giorni e sarete soddisfatti! A presto!

lunedì 31 dicembre 2012

Il bello dell'inverno

Prendo spunto dall'idea di Michelle, mamma homeschooler e autrice del blog Raising Cajuns, ospitato su The Homeschool Classroom. Michelle dà alcuni suggerimenti per vivere appieno il periodo invernale, cogliendone i ritmi, gli spunti e le gioie peculiari. Suggerimenti che vanno benissimo per chi fa homeschooling, per chi vuole impegnarsi in prima persona nell'istruzione dei figli senza delegarla del tutto alla scuola (pratica che io chiamo "homeschooling part time")  e anche per chi ama caratterizzare la vita in famiglia lasciandosi guidare dalle stagioni.

Leggere, leggere, leggere. Read, Read, Read.

L'inverno è la stagione ideale per accomodarsi in poltrona e ascoltare qualcuno che legga ad alta voce, per ascoltare audio-books o per leggere in solitudine.

Celebrare il buio e la tranquillità. Honor the Dark and the Quiet.

Parlare del perché i giorni sono più corti. Accendere un camino o delle candele. Costruire lanterne. Dedicare una sera ogni tanto a godere del silenzio e del buio evitando di accendere l'illuminazione elettrica e dispositivi elettronici o la TV.

Lavorare su progetti. Work on projects.

In dicembre spesso si fanno molti lavoretti per creare delle decorazioni o dei regali handmade, ma quest'attività può essere costante nel periodo invernale che invoglia a stare in casa.

Fare arte. Create more Art.

Quale migliore occasione dei pomeriggi invernali per creare e per realizzare lavori artistici? Anche una fotografia dell'ambiente invernale può essere arte.

Osservare e studiare la natura. Study Nature.

Molti riservano alla bella stagione lo studio della natura, ma anche l'inverno può essere interessante, per esempio per osservare gli uccelli o le specie sempreverdi.

Riposarsi e ricaricarsi. Rest and Recharge. 

Andare a letto presto. Riflettere sulle cose belle della nostra vita, quelle per cui essere grati. Fare meno cose e prepararsi a sfruttare tutte le energie per la primavera.

Che ne pensate? Qual è per voi il bello dell'inverno?

Un augurio particolare per questo 2012 che finisce... prepariamoci a un nuovo anno, e che ci porti gioie e esperienze significative, occasioni per imparare e da condividere!




sabato 15 dicembre 2012

Di blog in blog: Io e il mio blog, pensieri ad alta voce di fine anno

Dal 2009 cerco di condensare l'anno trascorso in un post, o come dicono gli inglesi, in a nutshell. Quest'anno lo faccio partecipando alla Staffetta Di blog in blog: si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui. L'appuntamento di oggi richiede una riflessione sul tempo trascorso e sulla fine dell'anno. Vi dicevo che da qualche anno già mi dedico a questi bilanci: le precedenti puntate, o meglio i precedenti anni... qui: 2009,  2010 e 2011.


E adesso, proviamo a condensare un anno di blog in poche righe:

1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticherò
3) la nuova ricetta che è diventata mia
4) un nuovo interesse che ho coltivato
6) le più belle iniziative del blog

-Il libro che ha lasciato il segno:



Ne ho parlato qui e ne parlerò ancora. Gli incontri avvenuti attraverso il lavoro di questo blog mi hanno dato il coraggio e la gioia di proporre un laboratorio di lettura in una scuola. Un momento divertente di apprendimento, anche perché liberamente scelto da me e dai ragazzi.

-Il luogo che non dimenticherò:

lunedì 17 settembre 2012

Cominciamo? Il mio primo giorno di scuola

Lunedì 17 settembre, vedo per la prima volta i miei alunni. La scuola è già cominciata, ma la mia prima lezione è oggi. Da qualche giorno penso a come impostarla. Finché non ripenso a una frase di Cesare Pavese: "L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante". 
Porto Il mestiere di vivere con me, mi piace l'idea di aprire il libro e di leggere direttamente dal volume, anche se solo una frase. Racconto loro anche della storia dello scrittore, partire da un fatto o da una figura concreta aiuta sempre e lascia un'immagine vivida qualora si dimenticasse tutto il resto. 
Dico della sua nascita in un piccolo paese : "Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino. Siccome - ripeto - sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti? Ebbene, io vengo di là". Della morte del padre e dell'educazione autoritaria ricevuta dalla madre, del liceo frequentato a Torino (lo puntualizzo perché i miei alunni si sposteranno anche loro in città per le scuole superiori). Della sua attività di insegnante e poi del confino in Calabria nonostante fosse iscritto al Partito Fascista (dovette farlo per poter accedere al ruolo di docente): "Qui i paesani mi hanno accolto umanamente, spiegandomi che, del resto, si tratta di una loro tradizione e che fanno così con tutti. Il giorno lo passo "dando volta", leggicchio, ristudio per la terza volta il greco, fumo la pipa, faccio venir notte. Per tre anni! Studiare è una parola; non si può niente che valga in questa incertezza di vita, se non assaporare in tutte le sue qualità e quantità più luride la noia, il tedio, la seccaggine... Esercito il più squallido dei passatempi. Acchiappo le mosche, traduco dal greco, mi astengo dal guardare il mare, giro i campi, fumo, tengo lo zibaldone". Poi racconto della collaborazione con la casa editrice Einaudi e della delusione di aver trovato l'amata sposata con un altro. Degli anni della guerra e del successo. E poi del suicidio. Quella frase, già di per sé bella, acquista densità. 
Prendendo spunto dal post Inizia il grande viaggio di Monica, che compila per il figlio una lista molto particolare e poetica delle cose necessarie da portare a scuola, anche io dico ai miei alunni che devono avere quaderni, libri, penne, matite, forbici... ma soprattutto, comincio a dettare:
-una bussola speciale per seguire le proprie passioni ("anche quando gli altri ti diranno che non sono importanti", dice Monica). Cos'è una passione? Quali sono le vostre?
-una mappa dettagliata, "per poter sempre ritrovare la strada. Anche negli inevitabili momenti di sbandamento...". Raccontate quali sono stati i momenti più difficoltosi dell'anno scorso, come li avete affrontati.
-una macchina fotografica, per registrare dettagli e cose belle: quali ricordate dell'anno scorso?
-un taccuino "dove annotare pensieri e riflessioni": quali sono le vostre riflessioni per questo inizio d'anno? Cosa vi aspettate? Cosa vorreste?
Ho dettato il compito e ho cominciato a correggere i primi, qualcuno ha voluto disegnare la bussola e gli altri oggetti accanto alle risposte...

venerdì 25 maggio 2012

Perché mi chiamo Giovanni per i venerdì del libro

Nella settimana della commemorazione del ventennale dell'attentato a Giovanni Falcone, alla moglie Francesca e alla scorta, in questo venerdì vorrei consigliarvi un libro che nasce per giovani lettori (dai 10 anni), ma che è adatto anche ai grandi: 


Si tratta del racconto di un padre al figlio. Della storia del suo nome: il ragazzino si chiama Giovanni perché è nato il 23 maggio 1992, giorno dell'attentato. Si chiama Giovanni perché quel giorno a Palermo molti sono usciti dal torpore e hanno cominciato a ribellarsi a Cosa Nostra. Attraverso le parole del padre e in un viaggio nei quartieri di Palermo abitati o vissuti da Falcone siamo condotti a capire una storia complessa, ma resa comprensibile e semplice.
Una chicca: i trascorsi di Leoluca Orlando, in un primo momento amico di Falcone, poi allontanatosi da lui, forse trascinato dalle dicerie che tendevano a isolare il giudice con calunnie e falsità.
Un libro per capire la mafia, per capire la Sicilia e Palermo. Ma anche per conoscere meglio Giovanni Falcone e gli altri uomini di stato che hanno combattuto una guerra di cui ancora non c'è un vincitore.


P. S. Vi invito lunedì a una nuova puntata di Love of learning... su imparare viaggiando.

venerdì 4 maggio 2012

Buongiorno principessa!

A mia figlia, la mia unica figlia, che oggi passa nella seconda decina, compiendo 11 anni!



sabato 7 aprile 2012

Hands on Easter: beyond the bunnies

Per Pasqua vi faccio gli auguri nello stile di questo blog... con delle idee per celebrare questa festività con figli, alunni, bambini del catechismo...


Anche le uova hanno un significato cristiano che è stato dimenticato dai più. In questa pagina in inglese.


immagine da qui
E le ricette tradizionali hanno tutte un significato profondo: vi consiglio questa spiegazione e questo interessante articolo sulla crescia.
Sono convinta che festeggiare la Pasqua come una festa della primavera o dei produttori di uova di cioccolato non abbia molto senso... ha senso invece chiedersi cosa ci vuole dire questa festa dalle tradizioni millenarie e in qualche modo farsi scalfire dalla storia di un Uomo che ha detto di essere Dio e si è lasciato uccidere in croce. E che poi ha generato qualcosa che dura fino ad oggi. Possibile che tutto sia finito sul Golgota? 
Buona Pasqua allora, perché la notizia della Resurrezione è la più bella e sconvolgente che l'umanità abbia mai ricevuto.


sabato 3 marzo 2012

March 3rd


Mare...







Ti giri dall'altro lato e vedi... l'Etna.




Oggi faccio l'onomastico... non è san Palmy, mi chiamo Tiziana. E queste foto sono il breve resoconto della passeggiata che mi sono regalata... a conclusione una granita (la mia in primo piano al pistacchio con panna, quella di mio marito mandorla e cioccolata... brioche e via con la bella stagione!) all'Eden Bar di Aci Trezza.




sunnydaytodaymama


sabato 4 febbraio 2012

Food and history: Agata


Vassoietto appena comprato dalla pasticceria di fiducia... apparentemente dolciumi, ma non solo! Sapete, ieri qui sono cominciati i festeggiamenti per la nostra patrona, sant'Agata, martire cristiana dei primi secoli. La sua storia in questo post.
In quel vassoietto oltre a molto zucchero, c'è anche molta storia...
Le "olivette" (quelle tradizionali sono verdi, ma vi sono ormai diverse varianti: al mandarino,  ricoperte di cioccolato e al liquore): esse rappresentano le olive di cui si nutrì la giovane Agata. L'olivo sorse proprio per proteggerla dalla vista dei soldati che la stavano cercando e la sfamò quando ne aveva bisogno. Sono fatte di pasta di mandorle e zucchero.
Il torrone ha ascendenze arabe, ma poi è diventato sinonimo di festa in tutta la Sicilia, dove ogni zona e ogni periodo dell'anno ha la sua varietà. Nel vassoio c'è quello morbido colorato e quello bianco che è di mandorle ricoperte di ostia.
Un altro dolce tradizionale della festa agatina sono le "minnuzze" che rappresentano le mammelle che furono strappate alla giovane durante la tortura.


La città in questo momento è vestita a festa, i fuochi d'artificio scandiscono i momenti del passaggio della Santa, la gente popola le strade e innumerevoli sono i chioschi e le bancarelle di cibo e dolci a profusione. Evviva Sant'Agata!

martedì 31 gennaio 2012

Gioie invernali



Tra le gioie dell'inverno: essere riscaldati da un brodo caldo con canederli, che dalla nostra terra di Sicilia ci riporta come in sogno all'ultima vacanza altoatesina della scorsa estate.

venerdì 30 dicembre 2011

2011 in a nutshell


Le precedenti puntate, o meglio i precedenti anni... qui: 2009 e 2010.
Ve lo propongo anche quest'anno... proviamo a condensare il 2011 in queste poche righe:
1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticheremo
3) la nuova ricetta che è diventata nostra
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
6) i blog che abbiamo trovato

1) Il libro... mumble mumble... ma sì, questo:


2) il luogo che non dimenticheremo: Innsbruck!





3) la ricetta è sicuramente: petti di pollo al marsala. Si prendono i petti di pollo a fette e si infarinano, poi si rosolano, si sfuma con marsala e poca acqua e per ultimo si aggiungono uvetta e pinoli (da Cotto e Mangiato).

4) un nuovo interesse... Pinterest!


Source: flickr.com via Erica on Pinterest


5) la frase? 




Source: weheartit.com via Prof on Pinterest


6) anche quest'anno per i blog non voglio pronunciarmi... i miei blog roll parlano da soli. Ma vorrei dedicare un saluto particolare alle bloggers conosciute di persona: Claudia e Sybille.
UPDATE del 31-12: oggi ho conosciuto anche Catia e la sua simpatica famiglia... abbiamo passato una bellissima giornata.


E voi, che ne dite? Cosa mettete nel vostro riassunto dell'anno?
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