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mercoledì 20 maggio 2015

Assaggi di #Expo2015

L'8 maggio sono stata all'Expo, per un assaggio (è il caso di dirlo) del mondo attraverso i padiglioni di ogni paese. Vorrei portarvi con me attraverso le immagini:


Alcuni padiglioni non li ho visti all'interno per motivi di tempo e di file, ma vederli dall'esterno è già bello: le architetture sono proprio l'espressione della più alta creatività.

Alcuni paesi scelgono di evidenziare i propri punti di forza, i colori della terra, le prerogative del proprio popolo, quasi come uno spot tridimensionale delle proprie bellezze:


Messico, Colombia, Spagna, Vietnam, Belgio per esempio scelgono questa modalità.

Altri preferiscono veicolare un messaggio forte, come Israele che vanta le sue conquiste nel settore dell'innovazione agricola attraverso un video esplicativo che segue la storia di una famiglia dalle origini dello Stato israeliano a oggi. O come la Thailandia che vuole farci conoscere l'amore per la terra della famiglia reale.
Tra questo il padiglione che più mi ha colpito è quello targato South Korea, che tramite l'avanzata tecnologia trasmette il messaggio dell'hansik, cioè del cibo sostenibile in armonia con il pianeta e con il benessere della persona:



Qual è il tuo cibo preferito? - ci si chiede all'ingresso del padiglione. Perché "sei ciò che mangi". Ingerendo il cibo fai una scelta, e se ti fai guidare dal principio dell'ansia sceglierai in armonia con le stagioni e la compatibilità degli ingredienti. 

Vi sono anche messaggi istantanei all'Expo: 


E installazioni che ti conducono nel contrasto a riflettere su passato e futuro, memoria e innovazione:


Insomma, so già che come dicevo all'inizio questo è stato solo un assaggio, ci tornerò per entrare nei padiglioni che non ho visitato e per rivedere quelli che ho apprezzato di più.

lunedì 17 marzo 2014

#PiDay2014 nella mia scuola



Una festa della matematica? Questa più o meno la domanda che esprime una sottile diffidenza quando si propone di festeggiare il Pi greco… Ma io non mi arrendo: ho imparato che la matematica è un linguaggio e come tale deve essere percepito. Non è una bestia nera, non è la materia più ostica… e se una festa del pi greco può essere l'occasione per percepirla come divertente, ben venga!
Dopo l'annuncio, vi dovevo un resoconto di una giornata che è stata interessante per i docenti, divertente per gli alunni e sicuramente da ripetere, visto che chi vi ha partecipato parlava già di "prima" edizione!
La giornata si è svolta con una gara a classi di logica e matematica rivolta alle terze medie, seguita da un merenda a base di… numeri, e foto ricordo con premiazione. Tutto con semplicità ma cura dei dettagli:


Io sono stata davvero commossa dalla dedizione dei docenti e dalla fantasia degli alunni, che hanno decorato le loro t-shirt con il pi greco: qualcuno ha anche aggiunto la scritta "Io sono irrazionale", una classe ha preparato la sequenza dei numeri decimali e una prof ha messo le candeline 3 e 14 su una torta!




lunedì 27 maggio 2013

Progetti per l'estate? Ideas link-party



L'estate sta per arrivare!
Sono tante le idee per trascorrere delle vacanze all'insegna del divertimento, del relax ma anche della collaborazione e della gioiosa compagnia familiare.
Con mia figlia Laura, ormai ragazzina, abbiamo pensato di dedicarci alla cucina, facendo un ideale viaggio attraverso i piatti tipici. Ogni settimana sceglieremo un paese a caso o sull'onda di una suggestione, cercheremo una ricetta caratteristica, ci procureremo tutti gli ingredienti e la cucineremo insieme per il weekend.


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Vi documenteremo l'evoluzione del nostro percorso gastronomico con foto e "diario di viaggio"...
Che ne dite? Venite con noi? I vostri viaggi culinari potrebbero incrociarsi con i nostri ;-)
E voi, che progetti avete per l'estate?

Inoltre, tenetevi pronti, sta per ripartire l'iniziativa Impariamo viaggiando. Vi ricordate? Avete già partecipato? No? Vi basterà guardare i post dell'anno scorso per cominciare a farvi un'idea...

Se avete altre idee estive, suggerimenti, richieste... lasciate un commento o inserite qui sotto il vostro link:




mercoledì 15 agosto 2012

Di blog in blog: la ricetta che mi riesce sempre

Per il quarto appuntamento della Staffetta Di blog in blog l'argomento è La ricetta che mi riesce sempre, tema che ho liberamente interpretato dal mio punto di vista.
Infatti, si può imparare... e insegnare a partire da qualsiasi aspetto della realtà. In ogni particolare c'è una goccia dell'immenso oceano della conoscenza. Anzi, una lezione che parta da un oggetto del quotidiano o da un elemento concreto faciliterà la comprensione e e la memoria.


Ci siamo già occupati del binomio cibo+apprendimento. Ho dedicato all'argomento anche una board di Pinterest. 
Il cibo può essere un mezzo da manipolare per creare oggetti didattici: creare biscotti con la forma di consonanti e vocali, fasi lunari con gli Oreo, ma anche una pizza che riproduca il modello della cellula...
Ma il cibo stesso è fonte di apprendimento: diverse pagine di storia possono essere raccontate e studiate a partire da un buon piatto.

La mia ricetta in qualche modo è un riassunto di storia:
-prendiamo il cous cous, di origine maghrebina e importato in Sicilia occidentale, in cui ha subito un primo cambiamento, cioè l'accompagnamento con il pesce al posto della carne. Ma oggi il cous cous in questa ricetta è interpretato in modo molto contemporaneo, come un'insalata fredda. Per ottenere un cous cous sgranato e saporito mettere a scaldare l'acqua salata in una pentola. Oliare con generosità una padella antiaderente e aggiungere una noce di burro. Fare scaldare. Versare il cous cous (io ne ho messo tre tazze da tè). Tostare appena come si fa con il riso prima del risotto. Poi aggiungere l'acqua caldissima fino a bagnare tutto ma senza esagerare. Spegnere e coprire. Dopo una manciata di minuti sfiocchettare con la forchetta e... pronto!  
Per l'insalata ci servono diversi ingredienti: 
-la buccia tritata del limone - anche questo importato in Sicilia dagli Arabi, a cui interessava l'aspetto decorativo degli alberi di agrumi. I "giardini" in Sicilia sono ancora oggi gli agrumeti, con quella tipica mescolanza di frutta e fiori (le rose, i gelsomini).
-la menta, che ci riporta alla culla della nostra civiltà, tra gli Egizi e i Romani che già la conoscevano e la utilizzavano
-il tonno, la cui presenza potrebbe essere l'occasione per discutere di pesca, conservazione del patrimonio ittico e differenza fra specie autoctone (tonno rosso) e non (tonno a pinna gialla)
-il pomodoro, con cui potremmo aprire un capitolo intero di storia, in quanto fa parte di quegli alimenti che sono stati portati in Europa dopo la scoperta dell'America
-l'olio, la cui storia è nata con l'uomo
-il sale: la sua estrazione e il suo commercio hanno non solo segnato ma cambiato il corso della storia. Possedere una miniera di sale o controllare i percorsi dei suoi scambi poteva causare l'ascesa o il declino di una città.

Con questi ingredienti "storici" quindi avrete anche l'occasione di imparare e di insegnare!

Questo post partecipa all'iniziativa della Staffetta Di blog in blog



ed ecco qui gli altri amici che partecipano:



venerdì 4 novembre 2011

Love of learning: food+ learning = fun!

Ripropongo, dopo un po' di vacanza, l'iniziativa Love of Learning.
Nella prima puntata, con questo post, abbiamo riflettuto insieme sull'utilità dei libri di testo.
Il tema della seconda puntata riguardava la storia, le idee per insegnarla e renderla viva.
Poi ho scritto sul libro Guerrilla learning. E sulla matematica...
Infine ci siamo confrontati sulla geografia.
Oggi vorrei proporvi uno spunto molto particolare...
imparare attraverso il cibo!
Sì, avete capito bene. Il cibo come pretesto, ma anche come esempio concreto di un argomento di studio, oppure come rappresentazione tridimensionale di un fenomeno.
Guardate per esempio qui: 




Si tratta di una torta che l'autrice del blog ha usato per completare la sua lezione su rocce sedimentarie e minerali, volendo distinguere i diversi strati con i diversi ingredienti. Non è geniale?


Suggerite, suggerite, suggerite, utilizzando Mr. Linky (inserite il link al post specifico e premete enter). Preferibilmente aggiungete al post o al vostro blog il bottone Love of Learning...


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Love of Learning Participants

1. Palmy: one apple to teach
2. Vogliounamelablu
3. Cooking Homeschool ideas
4. MammaElly
5. 6cuorieunacasetta
6. Cì
7. france
8. Agrume / Citrus (Leptir)
9. Mele / Apples (Leptir)
10. MammaElly
11. Caffenero
12. Montessori-Inspired Food Preparation
13. Sybille
14. Mamma voli pindarici
15. Mammozza
16. Unconventional Mom
17. HomemadeMamma
18. Palmy su Pinterest: food and learning
19. Dalla a alla s: la casetta di Hansel e Gretel

lunedì 14 marzo 2011

Happy Pi Day!



Oggi è la ventiduesima Giornata Internazionale del Pi greco, il numero che esprime il rapporto fra la misura della circonferenza e il suo diametro, corrispondente al numero 3,14... (marzo, 14 tradotto in data secondo la grafia anglosassone)... Oggi ricorre anche l'anniversario della nascita di Albert Einstein, motivo in più di gioia per il mondo scientifico.
La Pi Pie è parte integrante della celebrazione: Larry Shaw, l'ideatore dell'iniziativa ha infatti cominciato a festeggiarla con torte alla frutta a tema e un girotondo intorno all'edificio dell'Exploratorium di San Francisco, che dedica al celebre numero una pagina molto divertente.


Ma perché festeggiare un numero? Il matematico Gardner diceva che il pi greco, correttamente interpretato, contiene tutta la storia dell'umanità. Sono speciali le parole della Risoluzione H.RES.224 della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, con cui il Pi Day è stato proclamato Festa Nazionale:


Poiché la lettera greca Pi è il simbolo del rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro;
Poiché il rapporto Pi è un numero irrazionale che va avanti all’infinito senza ripetizioni ed è stato calcolato a più di mille miliardi di cifre;
Poiché Pi è una costante che ricorre sovente, studiata nel corso della storia ed è centrale sia in matematica che in scienza e ingegneria;
Poiché matematica e scienza sono parte cruciale nell’istruzione dei nostri figli e i i bambini che vanno meglio in matematica e in scienze avranno un profitto migliore;
Poiché una predisposizione per la matematica, la scienza e l’ingegneria è essenziale in una società fondata sulla conoscenza (...)
Poiché matematica e scienze possono essere una parte interessante e divertente nell’istruzione dei ragazzi, e studiare il Pi greco può essere un modo affascinante per insegnare la geometria ai ragazzi e attirarli così verso lo studio delle scienze e della matematica...


foto da qui

domenica 6 marzo 2011

One apple to teach

Se volete spiegare ai vostri figli o ai vostri alunni le proporzioni del pianeta Terra, in particolare della terraferma rispetto all'acqua e delle terre coltivabili rispetto alla terraferma... prendete una mela!
La mela rappresenta il pianeta Terra.
Tagliatela in 4: mettete da parte i 3/4 e spiegate che essi rappresentano gli oceani, i mari e tutte le acque interne. Il quarto restante è la terraferma. Adesso tagliate questo quarto in due e mettetene da parte una metà: essa rappresenta la parte di terraferma che è inospitale per l'uomo, cioè i poli, i deserti, l'alta montagna...
L'altra metà che avete in mano tagliatela in quattro e tre parti mettetele ancora una volta da parte: sono le zone che possono ospitare l'uomo ma non sono coltivabili perché troppo gelide, troppo umide, troppo rocciose o con un suolo troppo povero per produrre cibo... in queste tre parti comprendiamo anche le zone urbanizzate con gli edifici pubblici e privati, i centri commerciali, le autostrade... dove l'uomo vive e si muove ma dove non cresce niente di commestibile.
Cosa rimane? Rimane 1/32 della mela intera. Con molta attenzione sbucciate questa piccola porzione e sventolate il quadratino di buccia davanti all'uditorio: è quel fazzolettino il terreno da cui dipende tutto, l'unica porzione di suolo coltivata e in grado di fornire cibo!

L'idea si trova spiegata in inglese qui. In quest'altra pagina una versione fotografata. Ma io l'ho trovata grazie alla newsletter del sito Free Homeschooling Ideas di Julie Gilbert, che ringrazio.

[Mi ha scritto Julie:
Hi,
Excellent – I am glad you enjoyed it. Your blog is really beautiful!
Thank you for the link.
best wishes, Julie]

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