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domenica 7 dicembre 2014

Studiare musica in casa

L'ascolto della musica  a casa nostra è una costante. Anche in passato abbiamo fatto qualche esperienza di ascolto guidato.
Con l'adolescenza l'homeschooling part time cambia del tutto, non si può più imporre niente, occorre contrattare, ascoltare, cedere, a volte desistere. Poi a volte, come per incanto, è il ragazzo stesso a esprimere un bisogno e può accadere che venga fuori il piacere di imparare a suonare uno strumento o studiare la storia della musica. È qui che i genitori non devono abdicare al loro ruolo non di insegnanti dei figli, ma di educatori. Educare vuol dire tirar fuori, far crescere. A partire anche dalle proprie passioni. Per esempio, mio marito ha la passione della musica classica e della storia della musica in genere. Così, una parola tira l'altra, e siamo arrivati all'ascolto.

Partendo dalle origini, scaliamo l'albero:


Oggi gregoriano e polifonia rinascimentale. Si ascolta, si parla, si discute, si riflette insieme. del resto sia io che il papà abbiamo per anni cantato in un coro polifonico.
Il libro da cui è tratto l'albero è questo:


E per lo strumento? Rimaniamo sempre in famiglia... il nonno sa suonare il pianoforte e speriamo di poter organizzare per qualche lezione. E voi, che mi dite? Fate esperienze di questo tipo con i vostri figli? Raccontatemele, lasciando un commento anche con un link a un post.

lunedì 5 maggio 2014

Musica e cuore


Qualche domenica fa ho partecipato a un concerto di pianoforte. Ho scritto partecipato e non assistito perché il pianista, Marcelo Cesena, brasiliano che vive a Los Angeles, interagiva con il pubblico, spiegando, raccontando, permettendogli di entrare nel segreto della propria ispirazione di artista. "Lasciamo parlare la musica al nostro cuore - ha esordito -  perché la musica è il linguaggio del cuore e dell'umanità nostra".
Ha eseguito sia brani famosi di colonne sonore,  sia brani suoi che di famosi musicisti.
Di quelli propri ha raccontato, come vi dicevo la genesi: "Nell'orrore della guerra c'era un momento di bellezza, quando la sera leggevamo l'un l'altro le lettere dei familiari", gli scriveva una volta un marinaio. Da questa lettera è nata l'idea di un brano che esprimesse la bellezza della musica, come un momento che ci salva nella crisi e nel pessimismo.
Ogni brano musicale composto è frutto di un incontro: "Nella vita le cose cambiano per sempre dentro di noi con un metodo, quello dell'incontro" . Come l'incontro con il giardiniere, una mattina a Los Angeles. Se non ci fosse stato quell'uomo,  Marcelo non avrebbe mai scoperto di avere una famigliola di gufi sul suo balcone. Per mesi invece ne è stato l'ospite premuroso e tutto il vicinato desiderava osservarli, perfino la Disney si era interessata per farne il soggetto di un film.
Bellezza non vuol dire assenza di problemi o di dramma: "Nella musica, anzi, non c'è armonia o bellezza senza dissonanza. La dissonanza non è un ostacolo alla bellezza, ma ne è la condizione. Tutti noi siamo dissonanti, ma questo può essere bellissimo quando troviamo la nostra nota che ci completa".
La musica è incontro con la bellezza, come in Italia ad ogni passo alzando lo sguardo si  scorge un'opera artistica, però... "Venezia è bellissima. Firenze poi... Ma il nostro cuore è più bello di Venezia, di Firenze, di tutta l'arte e la bellezza del mondo. Perché il nostro cuore è il capolavoro di Dio. E l'arte esiste per richiamare il nostro cuore che dimentica alla bellezza e per condividere con gli altri la bellezza che è dentro di noi".


venerdì 6 luglio 2012

La sorella di Mozart per i venerdì del libro

Cari amici del venerdì del libro, cari lettori,
oggi vi consiglio questo:




È il primo romanzo di Rita Charbonnier, scrittrice con un passato di attrice e cantante in teatro, proveniente da studi musicali. La protagonista è Nannerl, la sorella maggiore di Wolfgang Amedeus Mozart: entrambi i fratelli erano bambini prodigio, esecutori sopraffini, compositori. Ma Nannerl è sconosciuta al pubblico. Perché? Brutalmente per un solo motivo: perché era femmina. E il mondo dell'arte è sempre stato una prerogativa maschile. Eppure è grazie a Nannerl che noi oggi conosciamo l'opera di Amedeus: ella ha promosso la figura dell'artista, collaborando con i biografi, autenticando le composizioni e sovrintendendo alla pubblicazione. Potremmo dire che una strana telepatia univa i due fratelli e che Nannerl aveva una comprensione dell'opera del fratello che nessun altro poteva avere, per aver condiviso con lui tutto, eccetto il successo.
Vi lascio anche una mia sottolineatura:


Un libro che si può gustare con la mente ma anche con l'ascolto dei brani citati, con l'approfondimento del periodo in cui è ambientato e della storia della musica, un libro che ci fa percorrere anche le strade dell'Europa del tempo alla ricerca delle corti più generose e interessate al genio del musicista. Buona lettura!

venerdì 5 novembre 2010

Share autumn day: meeting with Vivaldi


Da agosto non pubblicavo più i miei post condivisi... ora è arrivato il momento di rimediare!
Quindi vi invito a condividere il racconto di un giorno, di una riflessione, di un'esperienza di questo autunno...
Comincio io, questa volta con un racconto di un'esperienza:

Primo esperimento di ascolto di musica classica con mia figlia: dopo qualche iniziale resistenza ai brani proposti da me stavo quasi per arrendermi, quando ha chiesto di ascoltare "quello della Primavera". Non so come conoscesse Vivaldi, fatto sta che abbiamo messo il Cd e dapprima timidamente poi in modo più vivace ha cominciato a danzare regolando i movimenti sull'andamento delle note... anzi, cercavamo di indovinare cosa il musicista volesse evocare nei diversi momenti del Concerto. Io mentre stiravo ma devo dire che anche per me è stato un incontro rilassante...

L'interpretazione dei diversi movimenti si trova su wikipedia: vorremmo riascoltare tutto alla luce della spiegazione. Sarà belloriconoscere il temporale estivo, che pure avevamo intuito, e il canto degli uccellini, perlatro abbastanza evidente...
Davvero pregevole la pagina della sua biografia: potrete trovare tante curiosità adatte ai bambini, per esempio il fatto che nel giorno della sua nascita in Veneto si verificò un forte terremoto e che non potè più celebrare messa perchè ogni volta si faceva distrarre da una fuga o un concerto che gli veniva in mente!
In commemorazione del giorno della sua nascita Google ha agghindato il proprio logo in vesti musicali, con quattro violini ognuno dedicato a una stagione.
Alcune attività sono proposte qui in inglese, ma con corredo di immagini facilmente adattabili.
Su squeedo potete trovare una pagina ricca di risorse per lo studio della musica classica in genere e divisa in periodi.



E voi? Che mi raccontate? Inserite il vostro link, lasciate un commento... Mi raccomando: inserite il link del post (si ottiene cliccando sul titolo)

Nel post o nel blog inserite anche questo, ricopiando il codice:

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domenica 9 marzo 2008

Ascolto di canti alpini!

foto da http://agostino169.blog.kataweb.it/files/2007/09/alpini-tn.jpg

Ieri era sabato e chi bazzica un po' di scuola sa che per qualche arcano motivo il sabato la scuola sembra deserta: forse perché, come "il zappatore" de Il sabato del villaggio, ognuno "seco pensa al dí del suo riposo", forse per la moltitudine di prof che hanno il giorno libero, ma fatto sta che c'è aria di smobilitazione. Approfitto per attività alternative. Ieri ho proposto l'ascolto di canti alpini della prima guerra mondiale, che stiamo svolgendo in storia. Prima reazione: risatine. Interrompo l'ascolto e dico: "Bè, ragazzi lo so che la vostra musica è unz...unz...unz... ma sapete, esistono anche altri tipi di musica (lo sanno, trattasi di sezione a indirizzo musicale), per esempio il canto di montagna. Immaginatevi i monti. E gli alpini, costretti a partire e a fare la guerra". Si appassionano, ascoltiamo alcuni canti più volte e con le note davanti proviamo anche a cantarli. Faccio ascoltare anche qualche canto d'amore: rimangono stupiti dalla concretezza dei sentimenti espressi e dalle allusioni. Insomma, mai arrendersi alla prima reazione...

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