E. Munch, Melancolia, 1894
Esco or ora da una discussione a dir poco surreale con un parente, che nelle vesti di genitore ha intavolato una filippica contro la scuola statale.
Premetto che vedo e conosco i difetti delle scuole italiane di oggi.
Ma poi, tra il bianco e il nero vedo anche tanto grigio, sfumature di persone che lottano contro tutti e contro tutto per fare al meglio il loro lavoro, di gente che si trova davanti classi difficili e cerca di arrabbattarsi in tutti i modi, insegnanti di scuole sperdute la cui fatica non verrà mai riconosciuta e che prenderà a fine mese lo stesso stipendio del collega nullafacente.
Il mio interlocutore sosteneva che la scuola privata dove manda i suoi figli è il non plus ultra della qualità.
Nella scuola statale invece - nell'ordine -
1) le docenti si fanno toccare il c. dagli alunni e il filmato è su you tube
2) gli alunni fumano spinelli
3) strappano via i crocifissi dalle aule
4) gli insegnanti sono quasi tutti incompetenti
Ho osato dire che non era proprio così, che anche nelle scuole private sono avvenuti episodi di cronaca nera, che la scuola privata accoglie comunque un'utenza selezionata e in ogni caso poco numerosa mentre la scuola statale è in genere organizzata su una scala dimensionale maggiore dunque è possibile che nella massa ci sia anche il collega meno capace.
Il colloquio ha avuto più o meno questo svolgimento, mai una volta che sia venuto in mente a questa persona (che tra l'altro mi conosce abbastanza bene) di chiedermi quale fosse la mia esperienza sul campo...
Ebbene, questo è il risultato del tam tam mediatico contro la classe docente.
Non mi dilungo più di tanto sul corrispettivo della deresponsabilizzazione dei genitori: la scuola ha la colpa di tutto, poverini i genitori che ti consegnano un figlio sano di mente e lo riprendono completamente fuori di testa.
Occorre rimboccarsi le maniche, riuscire a scorgere il positivo, farlo crescere, dargli spazio, incoraggiarlo.
Che ne dite?
UPDATE: alla fine di questa variegata riflessione, posso dire che i punti principali su cui mettere l'accento sono:
-non generalizzare; a educare è la persona, non l'istituzione
-i genitori non possono addossare tutte le responsabilità del negativo alla scuola o al singolo docente in nome di tutta una scuola
-al di là dell'opera di scuole private che sono di qualità, occorre che la scuola pubblica sia tutta di qualità per garantire un alto capitale sociale.