Ci siamo regalati un breve week end in una città a noi vicina eppure "lontana", Palermo. La capitale della Sicilia, della Sicilia araba e del regno di Federico II, la sede dei viceré e dei Borboni. Una città che i catanesi sentono come la faccia opulenta, nobile, decadente della Sicilia. Arretrata su un passato glorioso e imponente, che pesa ancora sul presente. Ma nella sua sventurata gestione degli ultimi decenni, comunque bella.
Si è trattato di un assaggio in cui però abbiamo potuto godere dei diversi gusti, dei vari aspetti della città.
Abbiamo apprezzato il suo passato arabo-normanno: eccovi infatti la Chiesa di San Cataldo, oggi appartenente ai Cavalieri del Santo Sepolcro e i pupi del Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino...
Abbiamo respirato l'aria di mare e gustato un buon gelato guardando le onde da vicino, dal Foro Italico per la precisione:
E poi... il delirio barocco della Chiesa del Complesso di Casa Professa:
E il colore dei palazzi, un'ocra chiaro caldo e dorato, basta alzare lo sguardo per ammirare le facciate restaurate e quelle deturpate da anni di decadenza eppure ancora belle.
E infine l'oro, oro a profusione della Cappella Palatina a Palazzo dei Normanni, uno scrigno preziosissimo e rifulgente. La fila per entrare era molto lunga, ma non appena si entra attraverso una tenda di velluto rosso e gli occhi si abituano alla penombra dell'interno, tutto luccica di oro:
Vi ho fatto venire il desiderio di venire in Sicilia?
Si è trattato di un assaggio in cui però abbiamo potuto godere dei diversi gusti, dei vari aspetti della città.
Abbiamo apprezzato il suo passato arabo-normanno: eccovi infatti la Chiesa di San Cataldo, oggi appartenente ai Cavalieri del Santo Sepolcro e i pupi del Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino...
Abbiamo respirato l'aria di mare e gustato un buon gelato guardando le onde da vicino, dal Foro Italico per la precisione:
E poi... il delirio barocco della Chiesa del Complesso di Casa Professa:
E infine l'oro, oro a profusione della Cappella Palatina a Palazzo dei Normanni, uno scrigno preziosissimo e rifulgente. La fila per entrare era molto lunga, ma non appena si entra attraverso una tenda di velluto rosso e gli occhi si abituano alla penombra dell'interno, tutto luccica di oro:
Vi ho fatto venire il desiderio di venire in Sicilia?



