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lunedì 23 aprile 2012

9 Mondays for 9 Skills: dealing with change






Siamo all'ultima puntata del nostro viaggio! Prendendo spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, abbiamo riflettuto sulle competenze necessarie ai nostri figli per affrontare il futuro e i repentini cambiamenti a cui sono sottoposti.
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti. Nella quarta puntata ci siamo occupati di coltivare passioni. Poi ci siamo soffermati sull'indipendenza, sull'essere contenti con sé stessi, sulla compassione e sulla tolleranza.
Oggi parliamo di:


affrontare i cambiamenti
dealing with change


Saper affrontare un cambiamento è forse la cosa più importante in un mondo che cambia. Insegniamo ai figli la flessibilità, la fluidità. La vita è un'avventura che spesso sconvolge i piani, che quindi non vanno rigidamente perseguiti a ogni costo, ma possono e in certi casi devono essere modificati a seconda delle nuove circostanze che intervengono.
In conclusione se non possiamo dare un posto di lavoro ai nostri figli né essere sicuri sulla carriera che sia più opportuno intraprendere, possiamo insegnare loro ad adattarsi a tutto, a imparare tutto, a trovare le possibili soluzioni per tutto.



Mi piacerebbe, anche quest'ultima volta, che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!


Oggi una nuova partecipante, che però ricomincia dalla prima competenza (fare domande): la solita mamma
Suster con una bella riflessione sui cambiamenti della vita
To write down che ci parla di oggetti transizionali, che aiutano i più piccoli proprio nei cambiamenti
Il mondo di Cì con un "saggio" sui diversi modi di affrontare i cambiamenti
Post Mom con i piccoli cambiamenti della sua bambina
Miriam Paternoster e Sybille, inoltre, hanno lasciato due interessanti commenti, leggeteli...
Attraverso la solita mamma, tre nuove amiche si aggiungono al gruppo: The good intentions,  Velma e Alice dalla nascita
Baby Talk ci fa riflettere sulla creatività e sul pensiero fecondo
La solita mamma con il suo "consiglio di famiglia"
Velma e le sue strategie per affrontare i cambiamenti, ma non gli imprevisti!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.



lunedì 16 aprile 2012

9 Mondays for 9 Skills: tolerance






Eccoci alla penultima puntata del nostro viaggio... Prendendo spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, abbiamo riflettuto sul fatto che in un mondo soggetto a continui e imprevedibili cambiamenti, nel percorso educativo dei nostri figli e alunni, occorre puntare su alcune competenze assolutamente necessarie. Quali?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti. Nella quarta puntata ci siamo occupati di coltivare passioni. Poi ci siamo soffermati sull'indipendenza, sull'essere contenti con sé stessi e sulla compassione.
Oggi parliamo di:


tolleranza
tolerance


Troppo spesso cresciamo i figli in un ambiente isolato, omogeneo, ovattato per paura del diverso, per timore di esporli a esperienze spiacevoli o fastidiose, come la vista di un malato, la compagnia di una famiglia che combatte con l'handicap, la presenza di anziani non più al massimo delle proprie facoltà mentali. Leo invita invece ad esporre i figli all'incontro con persone diverse, di tutti i tipi, di diverse razze, religioni, condizioni mentali. Celebriamo le differenze, facciamo capire ai nostri figli che essere diversi è ok, non è un problema. Il problema è invece nello sguardo di chi guarda.



Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! 
Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.
E oggi partecipano:
Grazia di To write down con una riflessione su una poesia di Tagore
Suster con il racconto di un'esperienza di interculturalità in famiglia
Autumn  e un eloquente ricordo personale
La solita mamma con una testimonianza familiare
Velma e il suo punto di vista critico
Alice dalla nascita: tolleranza come sopportazione


Il tema dell'ultima puntata sarà: la capacità di affrontare i cambiamenti.

lunedì 9 aprile 2012

9 Mondays for 9 skills: Compassion






Ecco la settima puntata del nostro viaggio... Prendendo spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, abbiamo riflettuto sul fatto che se la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani per il semplice motivo che è diventato difficile fare previsioni a breve, occorre puntare su alcune competenze assolutamente necessarie. Quali?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti. Nella quarta puntata ci siamo occupati di coltivare passioni. Poi ci siamo soffermati sull'indipendenza e sull'essere contenti con sé stessi.
Oggi parliamo di:


compassione
compassion



Si tratta di una qualità necessaria per poter lavorare in modo soddisfacente con altri. Trattiamo i figli con empatia, chiedendo loro come stanno, ascoltandoli, abituandoli all'interesse per l'altro. Diventeranno persone in grado di lavorare in gruppo. Abbiamo estremo bisogno, infatti, di lavorare in armonia con gli altri perché accanto ad altri che non ci siamo scelti passiamo gran parte della nostra vita, dalla scuola al luogo di lavoro. Se offriamo ai nostri figli l'esperienza di poter essere felici aiutando gli altri e interessandosi di loro, trasmetteremo loro forse il più grande insegnamento.







Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 3 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.
Partecipano:
Baby Talk sull'età per imparare la compassione
To write down con i bambini secondo J. Juul
Leucosia con un racconto personale
Lanoisette: c'è posta!
La solita mamma con una riflessione sulle famiglie numerose
Alice dalla nascita: il significato di "com-passione"

E ora, al prossimo lunedì! 
Il tema sarà la penultima competenza: la tolleranza.

lunedì 2 aprile 2012

9 Mondays for 9 Skills: being happy on their own






Eccoci alla sesta puntata del nostro viaggio... Prendendo spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, abbiamo riflettuto sul fatto che la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani, per il semplice motivo che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza. 
E allora, quali sono le competenze assolutamente necessarie ai nostri figli per affrontare un mondo imprevedibile?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti. Nella quarta puntata ci siamo occupati di coltivare passioni. La scorsa puntata ci siamo soffermati sull'indipendenza.
La sesta competenza è


star bene con sé stessi
being happy on their own

Afferma Babauta che molti genitori coccolano eccessivamente i figli, tenendoli come al guinzaglio, rendendoli dipendenti dalla propria presenza per il raggiungimento del benessere. In questo modo i figli, crescendo, crederanno di dover trovare la felicità in un amico o un'amica, in cose esterne a sé (lo shopping, Internet, cibo o video games). Sarebbe più proficuo, invece, abituarli a vivere un po' di tempo da soli fin da piccoli, concedendo loro degli spazi in cui non sia necessariamente presente un adulto a gestire le attività, via via adattando quest'abitudine all'età.

Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 3 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.


Partecipanti di oggi:
Towritedown con I consigli di Marcello Berardi ai genitori
Babytalk con un approfondimento sulla comunicazione
Autumn con il racconto della sua esperienza di madre e di figlia
Leucosia che ci parla dell'indipendenza come obiettivo personale
La solita mamma con una riflessione sullo specchiarsi negli occhi di chi ci vuole bene
Velma che ci racconta di sè
Alice dalla nascita che ci parla di timidezza e giudizio degli altri
Wolkerina con un'interpretazione profonda dell'essere contenti di sé e delle proprie "conquiste"


E ora, al prossimo lunedì! 
Il tema sarà la settima competenza: la compassione.

lunedì 26 marzo 2012

9 Mondays for 9 Skills: independence






Siamo alla quinta puntata del nostro viaggio... Per chi non avesse letto i post precedenti ho preso spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte da un concetto semplice e realistico: la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani, per il fatto che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza. 
E allora, quali sono le competenze assolutamente necessarie ai nostri figli per affrontare un mondo imprevedibile?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti. Nella scorsa puntata ci siamo occupati di coltivare passioni.
La quinta competenza è


independence
indipendenza


Poco a poco, i figli devono essere abituati a fare da sé. Un passo alla volta, acquisteranno fiducia in sé stessi e non avranno bisogno del comando continuo del genitore o del maestro. All'inizio li sosterremo come chi tiene insieme al bimbo la matita per insegnargli a impugnarla, poi potranno imitarci e sarà già un altro passo verso l'autonomia. Quando faranno da soli occorrerà lasciare che sbaglino (la parte più difficile), perché poter imparare da un proprio errore è molto utile. Lo sbaglio potrà essere discusso, in modo da evitarne la reiterazione. In questo modo impareranno a essere indipendenti dallo stimolo di qualcuno esterno a sé e saranno liberi; non perché non avranno regole, ma perché le avranno dentro di sé.


Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 4 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.


I partecipanti di oggi sono:
La solita mamma con la sua esperinza di figlia e di madre
Velma con il racconto della figlia quattrenne che vuole partire sola per New York 
To write down con Lettera a un figlio di Kipling
Autumn con i piccoli grandi passi di indipendenza della figlia
Jessica di Baby Talk con una riflessione sulle competenze che compongono l'indipendenza
mamma michela ci racconta l'esperienza con i suoi figli
Alice dalla nascita che ci riferisce del gesto di "abbandono" per amore di una mamma afghana


E ora, al prossimo lunedì! 
Il tema sarà la sesta competenza: star bene con sé stessi.

lunedì 19 marzo 2012

9 Mondays for 9 Skills: finding passion


Siamo già alla quarta puntata! Per chi non avesse letto i post precedenti ho preso spunto da  un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte da un concetto semplice e realistico: la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani, per il fatto che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza. 
E allora, quali sono le competenze assolutamente necessarie ai nostri figli per affrontare un mondo imprevedibile?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. La terza? Affrontare progetti.
Come vi avevo preannunciato la quarta competenza è


coltivare passioni
finding passion



In fondo, anche questo blog è nato e si è evoluto seguendo le passioni, una dentro l'altra, una dietro l'altra. Come una spirale che tornando sullo stesso tema lo approfondisce sempre più con scoperte sempre nuove. 
Quello che ci guida, infatti, non sono la disciplina, gli obiettivi, le motivazioni esterne, ma la passione, l'interesse. 
Aiutiamo i figli e i giovani con cui abbiamo a che fare a trovare cose che li appassionino, a coltivare queste passioni, ad andare a fondo di esse. 
Come? Vivendole voi. 
Mi accorgo che quando io sono interessata a un argomento riesco a trasmettere la mia passione a mia figlia o al mio alunno. Un'attività imposta ci risulta pesante e difficile da completare, mentre se seguiamo il flusso della passione non ci accorgiamo neanche del tempo che passa.
Approfitto per ripensare le mie passioni, a volte sono talmente tante che ne dimentico per un po' qualcuna...
-leggere
-viaggiare
-"studiare con le mani"
-il Medioevo
-l'astronomia
-Van Gogh
-il mondo ecobio

Un'idea delle altre, nelle mie boards su Pinterest (Audrey Hepburn, Richard Scarry, i sassi, le candele, il tè e il caffè...)... e le vostre?

Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 5 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.
Ed ecco i partecipanti di oggi:


to write down che scrive della passione per la lettura e di come trasmetterla ai figli fin dai primissimi anni
autumn che ci elenca un'abbondanza di passioni diverse e tutte interessanti
mamma e mimma che parla delle sue personali passioni
6 cuori e una casetta sulle passioni dei figli e le loro particolari caratteristiche
france sulla passione di insegnare
la solita mamma: le passioni dei genitori e quelle dei figli
Velma: "coltivare" una passione
Alice dalla nascita: il ruolo di noi genitori nelle passioni dei figli

E ora, al prossimo lunedì! 
Il tema per quel giorno sarà la quinta competenza: l'indipendenza.

lunedì 12 marzo 2012

9 Mondays for 9 Skills: Tackling projects





In diverse puntate sto riassumendo un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte da un concetto semplice e realistico: la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani, per il fatto che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza. 
E allora, quali sono le competenze assolutamente necessarie ai nostri figli per affrontare un mondo imprevedibile?
La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi.
Adesso, passiamo alla terza:


affrontare progetti
tackling projects


Qualsiasi lavoro può essere scomposto in progetti, articolati, semplici, di breve o lunga durata. Un post è un progetto, un compito a casa è un progetto, migliorare una performance è un progetto, passare un esame è un progetto...
Abituare i nostri figli ad affrontare i compiti, le incombenze, i doveri da portare avanti in operazioni progettuali è basilare per dare loro un metodo di lavoro.

A volte, occorre dare e chiarire alcuni obiettivi: per esempio di fronte a un brutto voto a scuola,  occorre rendersi conto delle motivazioni, mettere in atto delle strategie per cercare di migliorare, controllare la buona riuscita di queste strategie.

Un progetto può essere anche a lunghissima scadenza: fin da piccola Laura parla di un suo sogno, "fare un centro benessere per i poveretti". Innanzitutto sono sempre rimasta positivamente colpita dal tipo particolare di interesse "sociale" del progetto: non un ospizio triste, ma un centro benessere. E poi la fantasia non ha limiti: se il vecchietto-poveretto dovesse avere un animale da compagnia nel centro benessere deve essere predisposto un luogo anche per lui! Certo, reperire i finanziamenti potrebbe essere difficile, ma chissà che non capiti un benefattore o una vincita al superenalotto!


Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come quelle già trattate, sta diventando oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 6 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!

Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.

Ed ecco i partecipanti di oggi:
To write down con un vero e proprio progetto sulla routine giornaliera
France con un progetto per acquisti eco-consapevoli (contro lo spreco!)
Autumn, che ci racconta come ha imparato a darsi dei tempi
Sybille e il grande progetto dell'homeschooling
Voglio una mela blu con due post: uno e due
La solita mamma: un webquest in biblioteca
Velma: le parti del progetto
Alice dalla nascita: scomporre un progetto in passi più piccoli


Allora, al prossimo lunedì! 
Il tema per quel giorno sarà la quarta competenza: coltivare passioni.



lunedì 5 marzo 2012

9 Mondays for 9 Skills: Solving Problems



Il mondo così come lo conosciamo non ci permette una visuale a lunga distanza, non riusciamo a prevedere il futuro. Sarà opportuno allora insegnare ai nostri figli delle competenze che potranno essere utili per loro in ogni caso.
La seconda competenza suggerita dal post di Leo Babauta (chi si fosse perso la prima competenza - fare domande - può leggerne qua) è:


risolvere problemi
solving problems



Insegniamo ai nostri figli che i cambiamenti, le difficoltà, i fatti imprevisti sono problemi da risolvere, non montagne insormontabili. Non risolviamo loro immediatamente tutti i problemi, semmai aiutiamoli a trovare soluzioni da verificare.


Ora, che cos'è un problema? 


Si tratta di un ostacolo (dal gr. προβάλλω, gettare in avanti, sporgere in fuori, impedire) che, impedendoci il raggiungimento di un fine o la soddisfazione di un'esigenza, si pone alla nostra attenzione con una certa forza, tale da costringerci ad occuparcene. 


Molti adulti sfuggono questa responsabilità: pensiamo a quanti nei luoghi di lavoro fanno finta di non vedere i problemi perché sanno che dovrebbero impiegare tempo e fatica per affrontarli. 


Ma i problemi proprio perché esigono una risposta non se ne stanno buoni davanti alla nostra indifferenza. Risorgono, si camuffano, prendono nuove sembianze ma non ci abbandonano.


E i nostri figli? Quanta frustrazione li appesantisce alla prima difficoltà? Tocca a noi infondere loro fiducia in sé stessi, senza sostituirci alla loro fatica, ma sostenendola.


Conosco una famiglia in cui la figlia  a giorni deve affrontare un esame medico di cui ha paura. Il padre, forte della sua esperienza di militare, l'ha portata sul tetto della loro casa e le ha insegnato a fare una robusta imbracatura con le corde, poi insieme si sono calati dal tetto. Cosa ha tentato di insegnare questo padre alla figlia? Che ogni problema ha la sua soluzione e se la trovi la paura svanisce. Anche se devi faticare.



Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come queste già trattate, diventerà oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Ho fissato un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 7 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... persona! O semplicemente  con un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione. Siate generosi!


Basterà inserire nei commenti il link al vostro post... provvederò io a citarlo nel post.


Allora, al prossimo lunedì! 
Il tema per quel giorno sarà la terza competenza: affrontare progetti.


Chi partecipa oggi?


Autumn con la sua esperienza da studentessa
France sull'utilità dei problemi
Monica e il problema del latino
Leucosia: i problemi e le boccate di ossigeno...
Patrizia: il punto di vista di una mamma
La solita mamma: il punto di vista di una bibliotecaria
Alice dalla nascita: dall'osservazione dei figli qualche considerazione...
Velma: a tutto c'è rimedio...
Good intentions: a volte bisogna aspettare prima di dare la soluzione ai problemi dei figli...
To write down: il metodo del social detective

lunedì 27 febbraio 2012

9 Mondays for 9 Skills: Asking questions





Traduco riassumendo un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte da un concetto semplice e realistico: la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani. Perché? Per il fatto che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza. Del resto, negli anni '80, avremmo potuto immaginare l'esplosione della tecnologia, del web, della globalizzazione?
E allora, come preparare i nostri figli o i nostri alunni a un mondo imprevedibile?
Insegnando loro ad adattarsi, ad affrontare i cambiamenti, a essere preparati a ogni cosa, non a essere preparati per qualcosa di specifico.

La via di Leo e sua moglie Eva è stata quella dell'unschooling. Ma anche senza questa scelta radicale, si può comunque fare qualcosa, soffermando la nostra attenzione su 9 competenze essenziali che i nostri figli dovrebbero imparare. La prima è:




Fortunatamente i piccoli lo fanno naturalmente, occorrerà solo incoraggiarli e  offrire un modeling: quando incontriamo qualcosa di nuovo, formuliamo noi stessi domande e discutiamo delle possibili risposte. Il modeling è il sistema più semplice per insegnare qualcosa, è offrire un esempio concreto del comportamento che vogliamo trasmettere.
Nell'articolo che ho linkato l'autore dice che, frequentando Harward, ha osservato ciò che contraddistingue le persone intelligenti: esse pongono domande. E aggiunge che in genere se qualcuno ci spiega qualcosa di nuovo dopo un cenno di assenso con la testa, anche se non abbiamo capito, rimandiamo a un'eventuale ricerca su Google la nostra comprensione. Perché non vogliamo che ci prendano per deficienti. Se invece la persona intelligente non ha capito qualcosa o pensa di non aver capito qualcosa, farà una domanda.


Da insegnante posso dirvi che occorre educare esplicitamente questa competenza:
-insegnando a rispettare i turni di parola nel formulare le domande
-richiamando all'ascolto delle domande degli altri
-ricordando di appuntare le proprie domande mentre l'insegnante spiega o mentre si studia a casa
-insegnando a distinguere le domande pertinenti da quelle fuorvianti
-non lasciando cadere nessuna delle curiosità: anche quelle fuorvianti possono essere utili se ricondotte allo scopo.

Ognuna delle 9 competenze suggerite da Leo, così come questa già trattata, diventerà oggetto della riflessione di un mio post e spero anche di un vostro, se vorrete partecipare! Vorrei fissare un giorno di pubblicazione, il lunedì: per altri 8 lunedì vi proporrò una di queste qualità. Mi piacerebbe che ognuno contribuisse, raccontando la propria esperienza di genitore, educatore, insegnante... o semplicemente un aneddoto sull'argomento o ancora con una riflessione personale. Siate generosi!


Basterà inserire nei commenti il link al vostro post...


Allora, al prossimo lunedì! 
Il tema per quel giorno sarà la seconda competenza: risolvere problemi.


Partecipanti:
melanele: live.courious
autumn: quando gli insegnanti non apprezzano le domande
leucosia: ieri e oggi
patrizia: il punto di vista di un'insegnante e genitore
monica: elogio del domandare
la solita mamma: sulla curiosità di sapere e... altro!
to write down: la domanda più grande

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